Perché la Capacità Anaerobica è Indispensabile nella Boxe

Perché la Capacità Anaerobica è Indispensabile nella Boxe

Capire le esigenze degli atleti di combattimento può essere un compito difficile. Un recente studio, pubblicato sul Journal of Strength and Conditioning Research, ha testato l'equilibrio acido-base, un aspetto importante della fatica, per la prima volta, in un gruppo di pugili élite.

 

Secondo la ricerca:


I pugili campioni del mondo, avevano i più alti livelli di concentrazione di acidosi e lattato nel sangue.
I ricercatori suggeriscono che gli atleti devono allenarsi su come aumentare la forma fisica con la capacità anaerobica e la capacità di buffering del corpo (effetto di tamponare).

 

Disegno dello studio

Tre squadre di pugili, ogni squadra con un pugile di ogni categoria di peso, hanno gareggiato in due diverse occasioni. Ci sono stati 28 pugili totali. La squadra A ha gareggiato sia contro Squadra B e che la C, separati da quattro mesi.

Tutti i soggetti erano pugili d'elite di tre squadre nazionali. Sono stati scelti i migliori dei loro rispettivi paesi. In realtà, sei dei 28 pugili avevano vinto titoli mondiali (campionato del mondo o medaglie olimpiche).

Per i gruppi A e C, i ricercatori hanno raccolto dati per cinque diversi fattori:

  • Concentrazione di lattato nel sangue (media)
  • Concentrazione di Bicarbonato
  • Saturazione Emoglobina O2
  • Pressione parziale per CO2
  • Livelli di pH


Questi valori hanno rappresentato il lavoro eseguito, i sottoprodotti acidi derivanti dalla fatica e la capacità di buffering del corpo. I ricercatori hanno anche conteggiato i pugni nelle fasi finali.

Risultati

 

 

I pugili hanno raggiunto un livello moderato di lattato nel sangue e di acidosi . Questo significa che c'è stato un contributo sostanziale da fonti energetiche anaerobiche, che può essere un fattore limitante per le prestazioni. I livelli di lattato nel sangue, erano più alti nelle classi intermedie con peso tra i 60 e i 64 chili rispetto ai pugili di peso medio e massimo.

I ricercatori hanno notato che c'era una differenza anche nei pugili campioni del mondo:

E' da notare che i tre pugili che hanno presentato la più grande concentrazione media di lattato nel sangue e di acidosi in confronto ad altri, erano precedenti campioni del mondo, il che suggerisce che i migliori pugili di livello mondiale sono stati in grado di mantenere un'alta intensità fisica durante i tre turni e sostenere un elevato livello di acidosi.

È interessante notare che, quando la squadra A ha gareggiato contro la squadra C sconfiggendola, vi era una differenza significativa nei marcatori di acido e di fatica tra i due gruppi. Questa differenza potrebbe essere stato uno dei fattore che ha contribuito alla vittoria della squadra A. Tuttavia, i ricercatori hanno notato come altri semplici fattori, come anche una differenza di guardia avrebbe potuto contribuire.

Considerazioni

Per ottenere buone prestazioni nel pugilato, un atleta deve avere una vasta gamma di attributi fisici. Questo studio aveva l'esigenza di sottolineare il potere tampone del lattato e la tolleranza dell'acidosi.

Tuttavia, questo non vuol dire che il condizionamento aerobico non è importante per gli atleti di combattimento. I ricercatori hanno osservato le indagini precedenti che hanno dimostrato che i pugili allenati erano anche in buona forma aerobica. I ricercatori hanno spiegato che nessuno aveva eseguito un'analisi completa delle esigenze aerobiche dei boxer perché, molto semplicemente, non era possibile. Il contributo anaerobico delle prestazioni, d'altra parte, è molto più facile da quantificare e misurare.

Come dimostrato in questo studio, l'allenamento che migliora la capacità tampone dell'acido può essere molto utile per un boxer. La capacità di tamponare è particolarmente importante verso la fine del round quando aumentano i livelli di attività. Però anche il lavoro aerobico non è da trascurare.

Riferimenti:
1. Christine Hanon, et. al., “Blood lactate and acid-base balance of world-class amateur boxers after 3 three-minute rounds in international competition,” Journal of Strength and Conditioning Research 2014.

Scritto da: ABC Staff

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