Hai i Geni del Campione? Oggi te lo rivela un Test Genetico, Genofit!

Hai i Geni del Campione? Oggi te lo rivela un Test Genetico, Genofit!

A cura di Dott. Manuele Vezzali e Dott. Alessandro Gardini

Campioni non si diventa..si nasce!!! Potrai essere un bravo atleta, ciclista, podista, seguire una corretta alimentazione e avere un allenamento ottimale, ma se non hai il gene del campione dimenticati di vincere un grande giro o avere una prestazione eccellente!


Fino a pochi anni fa poteva sembrare fantascienza, ma da oggi grazie ai progressi della genetica è possibile tramite un semplice tampone buccale non invasivo, svelare alcune nostre caratteristiche del DNA come l’attitudine al tipo di sforzo, il metabolismo del grasso corporeo, lo stress ossidativo, la disintossicazione e alcune caratteristiche legate all’infiammazione e perché no, capire quali alimenti sono più idonei al proprio organismo e quali no.

 

 

Il test Genofit, ideato dal laboratorio N.G.B. genetics “spin off dell’università di Ferrara” è la chiave per lo sportivo che vuole perfezionare l’allenamento, l’alimentazione e addirittura l’integrazione, perché conoscere come siamo fatti, che tipo di fibra muscolare abbiamo, come i nostri enzimi ci difendono dai radicali liberi è importantissimo per migliorare il nostro benessere e di conseguenza la nostra performance.


Massimo Suardi, vincitore categoria delle più prestigiose gran fondo d’Italia osserva i risultati del suo referto Genofit e grazie alle informazioni rilevate sul test ha potuto fare scelte precise sull’allenamento e sull’integrazione e non c’è ombra di dubbio che i geni sono quelli di un campione, come quelli di Piercarlo Silva 64 anni Campione Italiano assoluto coppa Italia sci che dopo una vita di vittorie vuole capire quali alimenti sono più indicati per lui, grazie alla “mappa delle idoneità alimentari” sempre inclusa nel test, dove vengono segnalati in modo chiaro gli alimenti che corrispondono alla benzina migliore o peggiore per il nostro organismo.


Il test è molto semplice, si esegue con un tampone che strofinato all’interno della guancia raccoglie le cellule che contengono il DNA, il quale possiede tutte le informazioni “i geni” che ci dicono come siamo fatti e quali sono le caratteristiche individuali che possono influenzare, in associazione all’alimentazione e allo stile di vita la nostra prestazione sportiva.


Il gene ACE per esempio messo in relazione con la crescita muscolare e l’ipertrofia cardiaca, ci permette di capire se l’atleta è avvantaggiato sul piano dell’endurance cardiorespiratoria oppure se è favorito sul lato della forza muscolare, in poche parole possiamo capire come allenarci meglio modulando gli schemi di allenamento a seconda delle nostre caratteristiche anche da un punto di vista del dimagrimento, infatti la causa per chi ingrassa facilmente può essere proprio nascosta nel nostro DNA, in particolare nel gene FTO (fat mass and obesity associated) che ci dice se siamo predisposti ad accumulare grasso più facilmente o a dimagrire più velocemente.

 

Ma lo sport è salute benessere e prevenzione, e se l’esercizio fisico intenso e continuo è associato ad una compromissione dei sistemi di difesa antiossidanti, il nostro corpo a breve e a lungo termine può subire dei danni, ed è quindi fondamentale prevenire con una sana alimentazione, un’adeguato riposo e un’integrazione mirata e proporzionata ai nostri consumi per evitare che il “motore si usuri troppo” e si cada nel cosiddetto overtraining, dove viene coinvolto profondamente anche il sistema immunitario.


Un’importante contributo all’usura del nostro organismo è dato appunto dai radicali liberi, che se prodotti in quantità moderate non costituiscono un problema, ma se in eccesso e senza il supporto di un’alimentazione a base di frutta e verdura di stagione e un’integrazione mirata a base di “fitocomplessi naturali”, possono ledere le strutture cellulari del nostro organismo fino a colpire il DNA generando danni anche a livello dell’apparato muscolo scheletrico (tendini, capsule articolari, sinovie, menischi).

 

Paradossalmente si consumano ai fini della prevenzione da danni da radicali liberi troppi antiossidanti e in modo non mirato, senza una valutazione dello stress ossidativo fatta per esempio tramite le relative analisi biochimiche (d-ROMs test, BAP test etc.).

 

Genofit ci indica se alcuni nostri enzimi enzimi coinvolti nelle difese antiossidanti, nella trasformazione e nell’eliminazione di composti potenzialmente tossici funzionano correttamente o meno e quindi se siamo predisposti ad accumulare maggiormente sostanze tossiche o a subire danni da radicali liberi: ecco che un’integrazione cucita su nostra misura ai fini della prevenzione può essere fondamentale, e in sinergia con una sana alimentazione può favorire l’eliminazione delle tossine e migliorare la nostra salute amplificando i benefici dell’attività sportiva.


I risultati sono avvertibili, anche grazie alla mappa delle idoneità alimentari, ideata sulla base dei principi attivi contenuti negli alimenti che vanno a migliorare o a peggiorare determinati sintomi come la cattiva digestione, le cefalee, i gonfiori le gastralgie etc..il tutto è dato da una dettagliata anamnesi, che inviata a un Dietista permetterà allo sportivo di capire quali sono i 100 alimenti che possono migliorare o peggiorare i propri sintomi raffigurati semplicemente con i colori del semaforo: ovviamente il rosso sarà la benzina meno indicata, il giallo rappresenterà l’alimento neutro e il verde il carburante migliore per il nostro organismo, è però importante sottolineare che nessun alimento è da escludere dalla nostra alimentazione in quanto frutta e verdura sono una fonte preziosa di vitamine e minerali utilissimi per il funzionamento dei nostri processi biochimici.

 

E quindi un grande passo verso il futuro, l’integrazione personalizzata, l’alimentazione personalizzata e l’allenamento personalizzato, il tutto stabilito dalla genetica e quindi su serie basi scientifiche, e siamo solo alla punta dell’iceberg..si stanno scoprendo nuovi geni coinvolti nell’attività sportiva!

 

Chissà se in un futuro si potrà capire con un tampone buccale qual è lo sport più adatto a noi?


Dott.Manuele Vezzali Farmacista Docente SaNIS (Scuola di Nutrizione ed Integrazione nello Sport)
Vezzali1@interfree.it

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