L'Approccio Razionale al Training Programmare la Stagione a 360°

L'Approccio Razionale al Training Programmare la Stagione a 360°

Il Dott. Bertuccioli apre gli orizzonti su come raggiungere gli obiettivi non solo attraverso l'allenamento

Pensando alla programmazione generalmente la maggior parte degli atleti si riferisce all’organizzazione dell’allenamento secondo particolari pratiche o metodiche finalizzate al raggiungimento di specifici obiettivi. Questo pur essendo corretto non definisce in maniera completa e tanto più esaustiva il concetto di programmazione, che al fine di ottimizzare i risultati dovrebbe essere improntata alla razionalizzazione di tutte le componenti che concorrono all’ottenimento di un risultato ottimale tra cui principalmente:

 

 

In effetti risulta molto difficile scindere nel contesto della pianificazione di una stagione i succitati aspetti in quanto uno funzionalmente correlati: per esempio l’alimentazione pone le basi per affrontare propriamente una specifica fase dell’allenamento, che si rivelerà efficace a condizione di prevedere adeguate dinamiche di recupero, adeguata e coerente assunzione di integratori alimentari ed eventualmente opportune pratiche fisioterapiche o massofisioterapiche. Posta questa premessa quali sono l e considerazioni da fare nella pianificazione della stagione? Un analisi schematica può esemplificare il tutto proponendo un iter operativo utile alla definizione degli obiettivi primari

 

Punto numero 1: stabilire oggettivamente la condizione di partenza:

Per poter valutare concretamente la possibilità di arrivare da qualche parte è necessario prima sapere qual è l’effettivo punto di partenza. Questo in pratica cosa significa? Significa avere dei parametri oggettivi da considerare.

Quali sono questi parametri oggettivi?

 

  • Composizione corporea: valutabile mediante metodiche antropometriche quali plicometria, bioimpedenziometria, ecc, fondamentale per valutare la condizione fisica del soggetto e per effettuare la prima valutazione dello stato nutrizionale
  • Parametri ematochimici: valutabili rispettivamente mediante prelievo ematico e successive analisi
  • Parametri cardiocircolatori: valutabili mediante monitoraggio frequenza cardiaca e pressione arteriosa
  • Forza massimale: valutabile mediante test su carichi massimali o sub-massimali
  • Forza resistente: valutabili mediante test con carichi sub massimali su numero di ripetizioni o su tempistiche di lavoro
  • Performance aerobica: valutabile mediante test sulla prestazione aerobica sia a corpo libero che mediante macchine cardio
  • Flessibilità: valutabile mediante misura della capacità di escursione in condizioni controllate

Una volta considerati tutti questi aspetti sarà possibile valutare cosa è realisticamente realizzabile nel tempo a disposizione.

 

Punto numero 2: pianificare la stagione agonistica/gli obiettivi da raggiungere:

Nel caso di un soggetto agonista risulta fondamentale individuare le competizioni di maggior rilievo a cui si vorrà partecipare nella seguente stagione, in merito alla quantità di eventi a cui partecipare esiste una notevole variabilità in relazione alla tipologia di sport praticato e all’impatto che l’evento avrà sul fisico, per esempio la partecipazione a un ultramaratona avrà effetti nettamente diversi dall’affrontare un torneo di arti marziali, con le ovvie differenze dal punto di vista delle tempistiche di recupero e delle pratiche alimentari e integrative associate.

 

Anche in questo ambito risulta opportuno stabilire delle priorità, da valutare rispettivamente o in relazione all’importanza dell’evento o in relazione alle possibilità cdi successo che l’atleta ha relativamente all’impegno richiesto e agli eventuali avversari presenti.

 

Definiti questi aspetti rimane implicito che il raggiungimento degli obiettivi proposti deve rappresentare per l’atleta una priorità, per cui sarà opportuno in prossimità degli eventi agonistici prescelti evitare ogni tipo di attività allenante e non in grado di comprometterne la partecipazione.

 

Queste indicazioni rimangono valide anche per un non agonista che vede nell’ottenimento di uno specifico risultato il suo obiettivo principale.

 

Punto numero 3: pianificare ogni singolo evento:

Una volta stabiliti gli eventi affrontabili a partire dalla propria condizione fisica e dal tempo a disposizione rimane da definire uno specifico programma in vista dell’evento, le fasi da pianificare sono rispettivamente:

  • Ritorno alla condizione fisica ottimale: sia dopo un periodo di inattività che dopo un precedente impego agonistico, relativamente al tipo di attività svolta potrebbe essere dedicato al ripristino della forza massimale, della forza resistente, sella massima capacità aerobica ecc
  • Lavoro specifico in vista della competizione: volto a affinare la prestazione applicata al gesto tecnico, mantiene una forte componente di lavoro fisico
  • Lavoro pre competizione: volto ad affinare in particolare gli aspetti tecnici dell’attività, per i quali sarà riservata la maggior parte del tempo a disposizione, in questa fase la componente di lavoro fisico deve essere attentamente modulata in modo da non compromettere la competizione, sia influendo negativamente sul bilancio energetico che causando potenziali infortuni.

 

Conclusioni
Il presente modello pratico operativo rappresenta un applicazione semplificata finalizzata alla competizione dei concetti di macrociclo, mesociclo, microciclo e unità allenante attraverso i quali con i suggerimenti pratico-essenziali riportati sarà possibile ottimizzare la gestione e la programmazione del proprio periodo agonistico.

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