La flessibilità

La flessibilità

Come raggiungerla e come mantenerla conoscendo i fattori che la influenzano

Un buon livello di flessibilità è importante per qualsiasi  sport; a volte è una questione genetica, a volte conta il sesso, spesso l’etnia e molto più di frequente le abitudini di vita.

Per stare bene e praticare senza infortuni il proprio sport è importante conoscere alcune cose importanti.

 

I principali elementi che influiscono sulla flessibilità sono:

  1. l’ereditarietà
  2. il sesso
  3. l’età
  4. la temperatura ambiente
  5. il lavoro abituale
  6. la fatica muscolare
  7. l’ora del giorno

 

L’ereditarietà

Le caratteristiche genetiche condizionano molto la flessibilità; per questo dobbiamo tenerne conto al momento di impostare il nostro allenamento.

Se teniamo conto del fatto che i popoli orientali possiedono un maggior rilassamento articolare rispetto a quelli occidentali, con lo stesso allenamento un orientale e un occidentale non potranno ottenere i medesimi risultati.

 

Il Sesso

Le donne possiedono una maggiore elasticità muscolare, il che permette loro, in una certa misura, di adattarsi meglio al lavoro di flessibilità.

Inoltre bisogna rilevare che l’uomo fin dall’infanzia svolge movimenti che implicano sforzi, il che comporta (non entrando contemporaneamente in gioco la flessibilità) un accorciamento muscolare e un aumento del tono dei muscoli coinvolti; è questo che frena in maniera considerevole il percorso articolare.

 

L'età

I bambini piccoli possiedono una flessibilità sorprendente dovuta alle caratteristiche del muscolo giovane (grande indice di sostanza basale) e dell’osso giovane, che possiede in grande proporzione materia organica elastica.

Con il passare del tempo si va perdendo flessibilità, fino al punto in cui, in età avanzata, esercizi di grande intensità possono risultare dannosi.

Ricordiamo che la sostanza basale del muscolo va decrescendo e l’osso adulto, duro e rigido, sotto sforzo si può fratturare o lussare.

Solo un lavoro pianificato e concentrato nella pubertà (età durante la quale comincia il declino di questa qualità) prolungherà il livello ottenuto per quanto riguarda l’ampiezza articolare e l'elasticità muscolare. Per persone di una certa età è consigliabile lo yoga, che comporta la flessibilità passiva e statica.

 

La temperatura ambientale

Il freddo inibisce la flessibilità e il calore la incrementa; questo è dovuto al fatto che la vascolarizzazione con il freddo diminuisce per mantenere la temperatura corporea interna.

Un buon sistema è quello di coprirsi; in inverno si può utilizzare la sauna.

 

Lavoro abituale

La vita sedentaria riduce i percorsi articolari e uno sforzo molto intenso intossica la muscolatura, togliendole elasticità.

Fatica muscolare

L’allungamento o stiramento muscolare è legato ad un alto tono muscolare e soprattutto a contrazioni provocate dalla paura di lesioni, nervosismo e irascibilità. Questo fattore, così importante, si può regolare mediante il rilassamento cosciente e provocato, in un ambiente tranquillo e silenzioso.

È consigliabile musica dolce e luce tenue e indiretta. Un sistema pratico consiste nel concentrare la nostra attenzione sulla respirazione, preferibilmente addominale.

Altri preferiscono il bagno in acqua calda, che rilassa il tono muscolare e ci rende più flessibili.

 

Ora del giorno

Generalmente, le dodici o le tredici sono le ore in cui siamo più flessibili o disposti alla flessibilità: il momento peggiore è al mattino, appena alzati.

Man mano che si avvicina la sera, l’ampiezza dei movimenti si riduce, soprattutto se abbiamo realizzato un’attività fisica intensa.

 

Il Sistema degli slanciamenti

Il sistema degli slanciamenti consiste nel cercare la massima ampiezza di movimento in una determinata articolazione, con la partecipazione esclusiva delle masse muscolari interessate al lavoro, senza l’aiuto di nessun attrezzo o compagno.

Con questo metodo si allena principalmente l’allungamento muscolare e la forza muscolare, e in minore misura l’equilibrio e la coordinazione generale. Bisogna tener presente che, a partire da un certo punto, l’inerzia provocata dallo slancio disattiva i muscoli, e dobbiamo quindi effettuare il rafforzamento della muscolatura che genera il movimento.

 

Buon allenamento da ABC

 

Scritto da: ABC Staff

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