Quanto contano le dimensioni nello sport

Quanto contano le dimensioni nello sport

Maggiori dimensioni, maggiore potenza, più forza: in molti sport è determinante

C'è qualcosa di decisamente strano in molti sport che premiano la forza.

Come abbiamo già visto, alcuni sport attribuiscono grande importanza al peso e alle dimensioni dei concorrenti, che dividono per categorie di peso, in maniera che ciascun atelta competa solo con avversari di peso abbastanza simile. Gli esempi più ovvi sono quelli del sollevamento pesi e degli sport di combattimento come

 

Anche nel canottaggio non olimpico vi sono gare separate per equipaggi "pesi piuma". Le differenze di dimensioni corporee tra campioni di distinte classi di peso sono grandi, e gli atleti devono controllare con cura la bilancia se non vogliono involontariamente rischiare di non "fare il peso".

 

Il motivo di queste classificazioni in base al peso è chiaro. Più si è grandi e grossi, più si dovrebbe essere forti. Come ho già accennato in altri articoli la forza di un soggetto aumenta in ragiona della potenza di due terzi del suo peso, sicché se eleviamo al cubo il peso, questo sarà pari al quadrato della forza. Tale semplice regola è stata ben esemplificata quando abbiamo analizzato le tendenze dei record mondiali di sollevamento pesi.

 

Tutto ciò appare perfettamente giusto e ragionevole e viene spontaneo pensare che il peso corporeo reale di pesisti e pugili si collochi nel limite superire della loro classe di peso: è logico che vogliano sfruttare al massimo la forza prodotta dal loro aumentato peso muscolare.

 

Tuttavia, se si considerano le gare di atletica leggera dei giochi olimpici, si osserva una strana discrepanza. Non ci sono categorie di peso per i pesisti, o i lanciatori del disco o del martello, specialità dove la forza è un fattore chiave nel determinare la performance. Di conseguenza, i lanciatori sono tutti enormi.

Non ha senso che aspiri a fare il sollevatore di pesi chi ha una corporatura da peso mosca o una figura da pattinatore. Il fatto che la forza aumenti con il peso del corpo (e quindi dei muscoli) induce i pesi leggeri a evitare queste gare e incoraggia i pesi massimi a diventare più pesanti costruendo i muscoli attraverso l'allenamento con i pesi e la dieta.

 

È importante capire che i lanciatori non sono affatto omaccioni che si muovono come zombie: sono assai dinamici e straordinariamente veloci quando girano intorno a se stessi prima di lanciare l'attrezzo proprio della loro specialità. Molti anni fa il pesista (e in seguito "uomo più forte del mondo") Geoff Capes (nella foto di testata) e il fondista Brebndan Foster (sotto) si sfidarono nei 200 m al Crystal Palace Stadium durante un incontro internazionale a inviti. A quanto pare la sfida era stata dettata dal commento di qualche giornalista televisivo che Capes, 2 m di altezza per 146 kg di peso, non aveva gradito.

 

All'epoca Foster era il campione mondiale dei 3000 m e aveva vinto molte medaglie nei 1500, nei 5000 e nei 10.000.

La maggior parte della gente sarebbe stata pronta a scommettere che Foster avrebbe stracciato Capes.

 

                 Invece, con grande sorpresa degli spettatori e sua, Foster rimase molto indietro mentre Capes mise le ali ai piedi e terminò la corsa in soli 23,7 secondi.

 

Anche lo sprint è una questione di forza!

 

È facile stimare come l'effetto del peso corporeo si traduca in capacità di lanciare un attrezzo più lontano.

 

In una gara come quella del martello, il concorrente usa la forza per fare girare l'attrezzo in tondo. Attraverso una serie di rotazioni, il martello viene accelerato e lanciato secondo un angolo ottimale all'interno dell'area di lancio, dopo di che è lasciato andare e vola come un proiettile.

L'atleta deve evitare di uscire dalla pedana circolare. Più forte è, più elevata sarà la velocità di rotazione dell'attrezzo che egli può sostenere, e quindi maggiore sarà la velocità di lancio, e se il raggio del cerchio che descrive il martello ruotando è mantenuto costante, il quadrato della velocità a cui l'oggetto ruota sarà proporzionale alla forza del lanciatore (misurata per esempio in base al peso che egli è in grado di sollevare). Poiché abbiamo visto che la forza aumenta in ragione della potenza di due terzi del peso del lanciatore, a parità di tutti gli altri fattori la distanza coperta dal lancio aumenterà di conseguenza. È chiaro che le dimensioni contano, e parcchio.


Coltivate sempre la vostra forza e,
buon allenamento da ABC

Scritto da: ABC Staff

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