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Alimentazione: Allergia o Intolleranza?

data di redazione: 13 Novembre 2016
Alimentazione: Allergia o Intolleranza?

Quante volte vi sarà capitato di mangiare qualcosa e di soffrire poi di bruciore alla bocca, di mal di testa oppure di fastidiosi gonfiori, imputando la colpa a qualche ipotetica intolleranza o ad una fantomatica allergia. Tanto per cominciare la confusione nasce dal fatto che scientificamente l'intolleranza e l'allergia sono due cose ben differenti. Un'allergia riguarda una reazione di ipersensibilità ad un certo alimento in cui è coinvolto il sistema immunitario, mentre per l'intolleranza non è così. Ma ci sono anche casi in cui il problema non è generato da nessuna delle due. Il fatto che non riusciamo a distinguere se siamo colpiti da un'intolleranza (che comunque è fastidiosa) o da altri motivi è pressoché comprensibile, perché i sintomi sono simili o in alcuni casi proprio gli stessi.

Sono le cause che cambiano.

  • In genere le intolleranze sono causate dalla carenza dell'enzima che serve per digerire un certo alimento oppure da una reazione a cibi che sono ricchi di sostanze con azione farmacologica, come per esempio l'istamina, che nel caso specifico sarebbe presente in alimenti come il cioccolato o la birra per fare qualche esempio.
  • Se invece ci capita di assumere farmaci, come alcuni antibiotici o antinfiammatori non steroidei insieme a cibi ricchi di istamina c'è la possibilità di soffrire di disturbi che poi erroneamente sentenziamo come intolleranze ma che invece non hanno nulla a che vedere con queste.

Ma è importante saper distinguere l'intolleranza dall'allergia vera e propria. L'allergia nasce quando il nostro sistema immunitario riconosce come nemico, da cui si deve difendere attaccando, una particolare proteina contenuta in un alimento.

Per attaccarlo gli scatena contro una categoria di anticorpi chiamati immunoglobine, responsabili poi queste ultime di prurito, gonfiori, caduta della pressione arteriosa, e nei casi peggiori anche di choc anafilattico e difficoltà respiratorie. Sintomi questi ultimi ben più gravi di quelli che può provocare una semplice intolleranza.

Il fatto curioso è che le allergie variano moltissimo dalla zona nella quale si vive. Per esempio è stato scoperto che gli Europei sono più esposti a problematiche di tipo allergico nei confronti di mele e nocciole, oppure che chi vive nella parte alta sempre del continente europeo è allergico alla polpa di mela e pera ma non alla buccia; mentre è esattamente il contrario per gli abitanti della parte sud europea.

Per il primo gruppo (quelli della metà superiore europea) il problema può essere risolto semplicemente cuocendo la polpa di questi frutti, perchè così facendo il calore degrada la proteina responsabile dell'allergia, mentre per i sud europei non è così, perchè il loro sistema immunitario reagisce ad una proteina contenuta nella buccia, e che per loro sfortuna è resistente al calore e alla digestione.

Non sempre si può guarire da un'allergia. Ci sono casi gravi in cui l'unico rimedio è quello di eliminare l'alimento in discussione definitivamente dalla dieta. In altri casi invece si è affrontato efficacemente il problema somministrando gradualmente a dosi crescenti l'alimento, innalzando piano piano la soglia di tolleranza a quel determinato cibo; in ogni caso questo sistema deve essere senza meno effettuato sotto un attento controllo medico.

Concludendo la differenza fra allergia e intolleranza:
  • L’allergia può essere considerata come una reazione scatenata dal sistema immunitario in modo esagerato. Il meccanismo si attiva in seguito all’azione di un allergene, che viene percepito come un elemento estraneo e per questo gli anticorpi provocano una risposta, che di solito è sproporzionata, per evitare che eventualmente l’allergene possa essere causa di danno.
  • Nel caso dell’intolleranza non viene coinvolto il sistema immunitario, quindi essa non può essere considerata una risposta immunitaria dell’organismo.


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