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La Perdita di Sostanze Nutritive nella Frutta e Verdura

data di redazione: 07 Agosto 2015
La Perdita di Sostanze Nutritive nella Frutta e Verdura

Perché acquistare Frutta e Verdura a Km Zero

Lo sapevate che la frutta e gli ortaggi raccolti con molto anticipo, al momento della vendita al pubblico spesso sono soggetti a forti perdite di sostanze nutrizionali come ad esempio le vitamine? Questo a causa della decomposizione enzimatica, quindi le tabelle indicanti i valori nutrizionali di questi alimenti spesso non riflettono in modo veritiero i valori nutrizionali indicati.

LA VITAMINA C

  • La vitamina C è particolarmente soggetta a questo tipo di distruzione.
  • Nel caso delle mele conservate nelle normali condizioni di una dispensa casalinga, trascorsi soltanto due o tre mesi il contenuto di vitamina C può essere sceso a 1/3 del contenuto originale, mentre le vitamine del complesso B restano praticamente inalterate.
  • Per non parlare della verdura verde, che è soggetta a perdite ancor più consistenti, conservata a temperatura ambiente perde praticamente tutta la vitamina C che contiene nel giro di pochi giorni.
  • La spedizione e l'immagazzinamento esigono il loro pedaggio in sostanze nutrizionali anche quando i prodotti sono già avviati verso il punto vendita.

La cosidetta "verdura fresca" delle fattorie industriali che viaggia spesso anche per un migliaio di chilometri prima di arrivare a destinazione, cioè anche un paio di giorni dopo il raccolto, anche se conservata nelle migliori condizioni, è soggetta a perdite considerevoli per quello che riguarda il contenuto vitaminico. Vediamo quindi come si può ovviare a queste perdite

IL MIGLIOR METODO DI CONSERVAZIONE

  • Per "migliori condizioni" intendiamo collocare la verdura fra strati di ghiaccio.
  • In base alle ricerche effettuate è risultato che la quantità di vitamina C perduta dalla verdura seppellita nel ghiaccio era inferiore a quella perduta dalla verdura conservata a temperatura ambiente.
  • Spesso non vengono prese le precauzioni migliori. I camion o i vagoni refrigerati non danno le stesse garanzie del trasporto nel ghiaccio, e nel caso di viaggi brevi succede che non vengono usati neanche furgoncini refrigerati, col risultato che le vitamine se ne vanno a gran velocità.

AL PUNTO VENDITA

  • E una volta arrivata al punto vendita?
  • Se entrate in un negozio di frutta e verdura o in un supermercato vi accorgerete che nella maggior parte dei casi il prodotto viene tenuto in mostra per ore a temperatura ambiente, in condizioni inadatte.
  • Una mezza giornata basta per dare luogo a perdite significative di sostanze nutrizionali
  • La stessa cosa che abbiamo detto a riguardo della verdura vale anche per la frutta di piccole dimensioni, come ad esempio le fragole, i mirtilli, i lamponi ecc.
  • Questi tipi di frutta hanno bisogno di refrigerazione
  • Se poi pensiamo ai trattamenti che la frutta e verdura subiscono per apparire belle nei banconi del supermercato, capite bene che un altra parte di vitamine viene persa ancor prima della conservazione pre-vendita.


Pensate che al momento in cui il prodotto trattato arriva sulla nostra tavola può essere stato:

  1.     trasportato
  2.     immagazzinato
  3.     mondato
  4.     scottato
  5.     congelato o inscatolato
  6.     condensato o disidratato
  7.     pastorizzato o sterilizzato
  8.     affumicato, salato o macinato
  9.     tostato, bollito o arrostito
  10.     soffiato


Quello che rimane della sua composizione originaria dopo una qualsiasi combinazione di queste "torture" può essere ulteriormente sottratto al calore, dalla luce, dall'ossigeno, dagli ossalati, dalle anti-vitamine, dall'acidità, dall'alcalinità, dai catalizzatori metallici, dagli enzimi e dall'irradiazione. Quindi il meglio, per quello che riguarda la verdura, è farsi l'orto fai da te, raccogli e mangi! Oppure frutta e verdura a Km Zero.

Buon ABC Allenamento

Scritto da: ABC Team

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