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​Cosa Dobbiamo Sapere Prima di Acquistare un "Buon" Miele

data di redazione: 20 Ottobre 2015
​Cosa Dobbiamo Sapere Prima di Acquistare un

Con lo zucchero della frutta o fruttosio il miele è senza dubbio il dolcificante naturale più adatto alle esigenze del nostro organismo, in quanto riassume in sé proprietà energetiche di alto valore biologico ed anche moderatamente terapeutiche.

Il miele, pur essendo un alimento vantaggioso, va consumato in quantità moderate, in considerazione del suo notevole apporto calorico glucidico, con un lieve aumento nelle fasce di vita con particolare impegno fisico quali il periodo di crescita, la gravidanza, l'allattamento e l'attività sportiva.

Sappiamo bene che il miele è di facile digeribilità e assimilazione.

  • oltre il 30% dei suoi zuccheri è glucosio che viene direttamente utilizzato dall'organismo
  • quasi il 40% fruttosio, che presenta una formula chimica molto simile a quella del glucosio e la cui trasformazione avviene in maniera rapida

Fin dai tempi antichi al miele sono state attribuite molteplici proprietà.

Conterrebbe sostanze antitumorali con azione antimitotica (che impedisce la moltiplicazione delle cellule) che si attuerebbe per la presenza contemporanea di acetilcolina e di una diastasi, la colinesterasi.

Quest'ultima dà luogo alla formazione di colina con nota azione protettrice delle cellule sane e inibitrice delle cellule tumorali.

Avrebbe inoltre un'azione riparatrice sulla mucosa gastrica per le sue proprietà eupeptiche e antiacide.

Ben conosciuto è anche il suo largo impiego nella cosmesi per l'azione rivitalizzante ed emolliente e il suo uso esterno come cicatrizzante e disinfettante.

Nei lattanti il miele rosato viene usato per sedare il fastidio dell'eruzione dei primi dentini.

Il miele però non deve essere inteso come vero e proprio farmaco perchè non lo è, ma in senso nutrizionale e preventivo, riconoscendone un'azione sinergica con altri presidi terapeutici specifici.

È BENE SAPERE CHE...


  • non bisogna portare il miele ad alte temperature sia perchè vengono disperse sostanze enzimatiche e vitaminiche, sia perchè si forma un composto di lisina non assimilabile
  • Attenzione alla tecnica estrattiva! Pur essendo un prodotto naturale il metodo con cui viene estratto e l'alimentazione fornita alle api dagli apicultori può alterarne la qualità
  • spesso, il miele trattato dalle grandi industrie viene pastorizzato, cioè portato ad alte temperature e poi aromatizzato con sostanze di sintesi; questo procedimento distrugge parte delle vitamine e degli enzimi (diastasi) e ne evita la cristallizzazione e la fermentazione
  • sarebbe buona norma acquistare il miele da piccoli apicultori o comunque assicurarsi della sua lavorazione "a freddo"
  • può succedere che in inverno a motivo della scarsità di nutrimento naturale (spesso gli apicultori sottraggono tutte le riserve di miele destinate a tale periodo), le api vengono nutrite con acqua zuccherata; in questo caso viene proporzionalmente ridotto il beneficio derivante dalle sostanze vitali presenti nei fiori e il sapore di questo miele è uniforme e molto dolce
  • il miele può essere sofisticato con l'aggiunta di numerose sostanze quali farina, talco, zucchero, glicerina, melassa e amido
  • un buon miele naturale si riconosce dal fatto che solidifica, ad eccezione del miele d'acacia che rimane liquido; il miele industriale in genere è sempre liquido perchè trattato a temperature di oltre 40°
  • il colore del miele varia a seconda dei fiori ma non è sempre del biondo trasparente che vediamo in tante rivendite anzi, in genere è piuttosto opaco
  • il sapore deve essere caratteristico, non soltanto zuccherino, ma rispecchiare i fiori dai quali proviene, con tutta una gamma di varianti che si intersecano al gusto principale
  • l'odore deve essere pungente, molto aromatico e deciso
  • per la presenza di sostanze conservanti naturali, si mantiene per un tempo indefinito, ovviamente se in luogo asciutto e al riparo dalla luce.
Scritto da: ABC Team

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