(0)
Carrello (0)
Il tuo carrello è vuoto
Totale: 0 €
procedi con l'acquisto
100% pagamento sicuro

Cibi cotti o cibi crudi

data di redazione: 21 Settembre 2014 - data modifica: 01 Ottobre 2014
Cibi cotti o cibi crudi

Oggi è risaputa l’importanza di consumare frutta e verdura: ma come la mettiamo in tavola?

Oggi l’importanza di consumare frutta e verdura è riconosciuta da tutto il settore medico-scientifico.

 

Ma il consiglio di aumentare la quota di crudo durante i pasti è ancora poco seguito, anche a causa della vasta disponibilità di prodotti industriali lavorati, trasformati  e pronti per l’uso che fanno perdere interesse per il prodotto grezzo, nel suo stato naturale.

 

Se da una parte la cottura, come hanno evidenziati alcuni studi riportati negli ultimi anni aumenta la disponibilità di un antiossidante come il licopene nel pomodoro, rende maggiormente disponibile l’indolo nei cavoli neutralizza la solanina tossica di patate e melanzane e sviluppa più carotenoidi e acido ferulico in carote, peperoni e spinaci, d’altra parte, ad alte temperature, la maggior parte della vitamina C e di alcune vitamine del gruppo B di frutta e ortaggi si annullano, il sulforafano antitumorale dei broccoli è annientato, le proteine di qualsiasi alimento si coagulano divenendo meno assimilabili e talora dannose, i nitrati nocivi degli spinaci si concentrano e gli eventuali pesticidi diventano ancora più tossici.

 

 

Inoltre, se con la cottura si evita di dover masticare troppo, soprattutto le grosse fibre, la cucina a crudo permette però di introdurre più acqua ed enzimi utili per favorire i processi metabolici del nostro organismo. 

UN ALTRO PUNTO A FAVORE PER IL CRUDO

 

 

Altro punto di forza del crudo è il suo effetto alcalinizzante.

 

L’organismo umano è naturalmente alcalino, ossia ha un pH interno leggermente superiore a 7, valore corrispondente alla neutralità.

 

 

 

  • Stress
  • fumo
  • alcool
  • vita sedentaria
  • malattie
  • farmaci
  • alimenti industriali elaborati
  • alimenti cotti
  • alimenti raffinati
  • alimenti pastorizzati
  • alimenti salati
  • e proteine animali

 

producono pericolosi stati di acidosi che determinano infiammazione, e quindi problematiche digestive, osteoarticolari, endocrine, nervose, immunologiche, dermatologiche, ecc.

 

È stato calcolato che l’80% degli europei soffra di iperacidità o acidosi, presentando un pH fisiologico più basso della norma. Per combattere questa condizione è fondamentale nutrirsi di alimenti alcalinizzanti, vale a dire

 

  • frutta fresca ben matura
  • mandorle
  • sesamo
  • miglio
  • frutta essiccata
  • verdure fresche
  • legumi

cambiando le nostre abitudini alimentari fino a introdurre quotidianamente un 70% di cibi alcalini e solo un 30% di cibi acidi (vedi articolo cibi acidi cibi alcalini).

Aumentare gradualmente la quota di crudo nel menu settimanale, insomma, è un valido aiuto per riportare in equilibrio e in salute il nostro organismo.

Buon appetito da ABC

Scritto da: ABC Team

Potrebbe interessarti anche

La Mia Dieta a Zona
01 Ottobre 2017

La Mia Dieta a Zona

sviluppare un mix di alimenti ad alto contributo nutritivo che diano il migliore rendimento in prestazioni per tutti i sistemi del nostro organismo, da quello immunitario alla risposta muscolare.

La zona non è solo una formula di rapporto tra i vari macronutrienti ma stabilisce anche le fonti alimentari più indicate per il nostro organismo, mettendo in primo piano gli alimenti favorevoli a discapito di quelli sfavorevoli per contribuire all'assunzione dei micronutrienti necessari (sali, coenzimi e antiossidanti).  

La Dieta Unica al Mondo Seguita da un Atleta per oltre 30 anni
16 Marzo 2016

La Dieta Unica al Mondo Seguita da un Atleta per oltre 30 anni

Le Esperienze Alimentari di una Vita raccontate da un nostro Collaboratore

​Avete mai pensato di utilizzare un menù fisso perenne? Capisco che possa sembrare una follia, ma vi assicuro che esistono persone che hanno adottato questo sistema e vivono una vita del tutto "normale", o quasi.

Ultimi post pubblicati

Grande Pettorale
15 Ottobre 2018

Grande Pettorale

Origine, inserzione ed Azione

Il grande pettorale unitamente al muscolo piccolo pettorale, al muscolo succlavio e al muscolo dentato anteriore, costituisce i muscoli toracoappendicolari (muscoli estrinseci del torace).

WHOODCHOPPER CON 1 MANUBRIO
15 Ottobre 2018

WHOODCHOPPER CON 1 MANUBRIO

Descrizione esecuzione esercizio con i vari step per eseguire in maniera perfetta il movimento. Elenco dei muscoli coinvolti, biomeccanica dell'esercizio e tipo di esercizio.