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Dieta Flessibile IIFYM

data di redazione: 06 Novembre 2018 - data modifica: 22 Maggio 2019
Dieta Flessibile IIFYM

Che cos’è e perché è meglio della dieta da Bro per la nostra salute mentale

IF IT FITS YOUR MACROS

Che cos’è e perché è meglio della dieta da Bro per la nostra salute mentale

Anche questa volta, come tutte le altre, mi piace raccontarvi di qualcosa che ho sperimentato sulla mia pelle e non per “sentito dire”, questo anche per riportarvi la mia personale esperienza e quali sono state le conseguenze su di me.

Conoscete la Dieta IIFYM o “If It Fits Your Macros”?

Questo acronimo letteralmente significa “Se rientra nei tuoi macronutrienti”, dieta conosciuta anche come "dieta flessibile".

Volete qualche informazione sull'argomento e sapere di cosa si tratta nello specifico? Continuate a leggere l'articolo.

Più che di una dieta stiamo parlando di uno stile di alimentazione, nato anni fa grazie ad alcuni bodybuilder che, stanchi di ridurre i propri pasti ai soliti 3-4 alimenti hanno provato a inserire nella propria routine quei cibi che non sono propriamente considerati “puliti”, ma che rientravano nei loro macronutrienti giornalieri. 

Dati i risultati positivi e non avendo riscontrato peggioramenti a livello estetico, ciò è servito a dimostrare al mondo del fitness che si potevano avere comunque ottimi risultati anche avendo un’alimentazione più flessibile, più appagante a livello mentale e che non andava a scontrarsi con la vita sociale.

Essenzialmente si basa sul concetto che il corpo “legge” i macronutrienti che noi gli diamo, quindi poste queste fondamenta è facile capire che una filosofia di questo tipo è molto più sostenibile nel tempo ed elimina completamente la parola “sgarro” dal nostro vocabolario, proprio perché le fonti da cui possiamo attingere e il parco alimenti è molto più ampio.

Oggi, sui social vediamo che i polveroni inerenti a questo argomento si sollevano ogni giorno, perché da una parte ci sono i fermi sostenitori che soltanto con una dieta assolutamente controllata si possano ottenere i classici “fisici da gara”, dall’altra ci sono atleti che si concedono ogni qualvolta ne sentano il bisogno uno sfizio e che riescono comunque a salire su un palco e portare a casa i primi posti. Inoltre è facile vedere alcuni soggetti approfittare per inserire nella propria dieta junk food, con la scusa di poter dire che “rientrava nei macros”. 

Ciò però si scontra con l’ideale del mondo del fitness che comporta l’abbracciare uno stile di vita sano su tutti i fronti. 

È vero che con la dieta flessibile un’arancia e delle noci possono essere sostituite con una porzione di cioccolata al latte, ma le vitamine contenute nei primi due alimenti si possono sostituire? 

I commenti sono inutili, ogni scelta di vita per essere sostenibile, non deve essere estrema, ma equilibrata. 

Mangiare cibo spazzatura tutti i giorni non fa parte di uno stile di vita sano, non fa bene al nostro corpo e alla nostra salute senza contare che, è vero che il nostro corpo legge i macronutrienti, ma i MICRONUTRIENTI contenuti nei cibi sono altrettanto importanti…

Ora, senza dilungarmi troppo voglio raccontarvi la mia esperienza, dopo aver provato un approccio alla dieta assolutamente rigido e inflessibile per svariati anni di vita, oggi posso dire che nonostante la molta, molta, anzi moltissima fatica, sono passata ad una dieta flessibile. 

Perché dico con fatica? 

Perché è difficile anche solo pensare di potersi concedere nel quotidiano tutti quegli alimenti che avevi fino a ieri catalogato nel tuo cervello come “cattivi”, senza farsi condizionare dagli implacabili dubbi che arrivano nel momento esatto in cui metti in bocca il primo cioccolatino (dopo interminabili ore di lotte interiori), che ti diranno che hai fallito, che hai rovinato la tua condizione fisica, e nel peggiore dei casi che “tanto ormai hai sgarrato, tanto vale farlo bene”. 

  1. Chi non ha mai avuto questi pensieri? 
  2. Chi non si è mai ritrovato nel giorno di sgarro ad esagerare, a mangiare il possibile e l’impossibile solo perché gli altri giorni è “a dieta”? 
  3. Chi mangiando qualcosa di non stabilito non si è ritrovato poi a sgarrare per tutto il giorno perché ormai il cervello era andato nel panico?

Ecco! E proprio questo il fulcro del discorso, è davvero giusto farsi tutte queste paranoie per godersi 3 minuti di felicità? 

È davvero giusto dare tutto questo potere a quello che è alla fine dei conti del semplice cibo? 

La risposta è NO.

La dieta flessibile è un ottimo strumento per potersi concedere “ciò di cui si ha voglia” ogni giorno, ovviamente nei limiti di quella che è una SANA alimentazione! 

Chi abbraccia questo stile di vita ama mangiare bene per curare se stesso e quindi è giusto che continui a farlo, ma il giorno che si sveglierà con una voglia potrà assecondarla facendola rientrare nei macronutrienti. 

I vantaggi di questo approccio sono palpabili su svariati fronti:

  • Sostenibile nel tempo: una dieta di questo tipo è più sostenibile nel lungo termine e si possono evitare i classici tira e molla dovuti alla classica dieta da frigo, più monotona e triste
  • Sostenibile a livello sociale: posso concedermi la classica cena con gli amici il fine settimana senza sembrare “lo strano” del gruppo e soprattutto senza sensi di colpa
  • Appagante a livello mentale.

Credo che questo sia il punto più importante di tutti, se ogni volta che ne ho voglia ho la possibilità di concedermi uno sfizio, la dieta non viene più vista come una restrizione, gli sgarri diventano più controllati, e soprattutto non esistono più cibi demonizzati. 

Il cibo diventa quello che è: semplice cibo, ci nutre, ci fornisce energia, può essere attimo di condivisione, niente di più. 

Siamo noi stessi a scegliere come alimentarci, nella maniera che riteniamo più corretta per noi tenendo ben presente che è sempre la quantità che fa il veleno… sia in un senso che nell’altro.



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