(0)
Carrello (0)
Il tuo carrello è vuoto
Totale: 0 €
procedi con l'acquisto
100% pagamento sicuro

Vantaggi e svantaggi della cottura dei cibi

data di redazione: 29 Novembre 2015
Vantaggi e svantaggi della cottura dei cibi

Cuocere o non cuocere?

Nell'ultimo decennio c'è stata una vera rivoluzione nel nostro modo di mangiare, complice anche l'avvento delle cucine esotiche, che hanno lanciato delle vere e proprie "mode del mangiare".

Spesso perciò ci troviamo a mangiare cose diverse dal solito, ma anche a consumare i cibi con cotture differenti o addirittura crudi, come nel caso specifico del Sashimi giapponese (in pratica il pesce crudo), variando un po’ il nostro abituale modo di nutrirci.

C'è da dire, comunque, che nonostante la nostra cucina sia giudicata come una delle più sane al mondo, nel nostro tradizionale modo di alimentarci probabilmente cuociamo troppo spesso i cibi, lasciando poco spazio a quelli crudi.

Un bene o un male?

CUOCERE È BENE....

La cottura degli alimenti è tipica dell'alimentazione umana e ha permesso all'uomo l'utilizzazione di cibi difficilmente commestibili da crudi, ed è un ottimo metodo di prevenzione di malattie in quanto comporta l'eliminazione e l'inattivazione della maggior parte dei microrganismi dannosi.

Rende inoltre più digeribili alcuni tipi di cibi: i cereali e i legumi presentano degli idrati di carbonio complessi come l'amido che, di lunga digestione allo stato crudo, diventa più rapidamente assimilabile in seguito alla parziale demolizione della catena glucidica operata dalla temperatura elevata.

L'albume dell'uovo con la cottura vede la neutralizzazione dell'antitripsina e dell'avidina, quest'ultima inassimilabile se ingerita cruda.

Inoltre alla cottura degli alimenti è legata tutta una serie di motivazioni psicologiche correlate al significato dell'alimentarsi, all'estetica, ai profumi, al gusto, alla preparzione dei cibi, che non possono essere in alcun modo sottovalutate.

Ma la problematica non nasce tanto dal fatto che alcuni alimenti li preferiamo cotti, quanto alla preponderanza assoluta dei cibi cotti sui crudi, infatti, in un pasto abituale gli alimenti freschi occupano l'ultimo posto e sempre in qualità di contorni o di un frutto a fine pasto.

E UN "MALE"....

La cottura presenta innanzitutto lo svantaggio di apportare modificazioni chimiche e fisiche che diminuiscono in modo notevole il valore nutritivo degli alimenti.

Infatti essa distrugge buona parte delle vitamine e degli enzimi necessari alla digestione e all'assimilazione dei cibi.

Le vitamine termolabili sono le prime ad essere eliminate: la C, la A, la B1 e la D.

La vitamina C è distrutta a 60°, gli enzimi a 50 - 60°, i sali minerali precipitano nell'acqua di cottura a 100° e sono meno utilizzabili dall'organismo perché meno digeribili.

Ma la perdita delle vitamine per gli ortaggi e la frutta fresca non si attua solo ad opera della cottura ma comincia già dopo la raccolta con il processo di ossidazione, cioè con l'esposizione all'aria e alla luce, prosegue con l'immagazzinamento, con gli spostamenti nei vari mercati, fino ad arrivare al magazzino del consumatore e quindi alla pentola.

Tutti questi passaggi implicano perdite notevoli e in alcuni casi i cibi, una volta arrivati sulle nostre tavole, hanno subìto la quasi totale perdita degli elementi vitaminici.

Proprio in ragione di queste considerazioni è necessario includere nella nostra alimentazione una percentuale variabile dal 40 al 60% di alimenti freschi e crudi per avere così un quantitativo di sostanze vitali quali enzimi, auxoni, oligoelementi oltre alle vitamine, utili in tutti i processi biologici, compresi i fenomeni di difesa e di riparazione dell'organismo, primo presidio preventivo nei confronti dello squilibrio organico e quindi della malattia.

Scritto da: ABC Team
Scarica eBook

Potrebbe interessarti anche

L'Alimentazione dei nostri Nonni era Migliore?
01 Ottobre 2014

L'Alimentazione dei nostri Nonni era Migliore?

Riflessioni sull'alimentazione odierna e quella di un tempo

L'alimentazione base partiva con una colazione sostanziosa fatta alle prime ore del mattino con: uova, cipolla, pomodori, formaggi, pane di montagna, un bicchiere di vino rosso ed un caffè robusto. Durante la mattinata di tanto in tanto si mangiava quello che la terra offriva e quindi frutta e verdura 

Aumenta la resistenza consumando Quinoa
07 Maggio 2015

Aumenta la resistenza consumando Quinoa

I 7 motivi per consumare il grano del futuro

L’utilizzo e della Quinoa risale a circa 3-4000 anni fa, in Sud America quando il primo Incas si rese conto che il seme di questa pianta poteva essere idoneo al consumo umano. Secondo tanti nutrizionisti la quinoa è stato “l'oro” degli Incas, infatti essi la utilizzavo perché vedevano aumentate le capacità di resistenza dei loro guerrieri.

Ultimi post pubblicati

Bodybuilding: Come Nutrirsi Correttamente
22 Aprile 2019

Bodybuilding: Come Nutrirsi Correttamente

Il bodybuilding si distingue dal powerlifting e dal sollevamento olimpico in quanto il giudizio è sul fisico del concorrente, la forza, le performance non interessano i giudici o le vostre ammiratrici. Pertanto, i bodybuilder aspirano a sviluppare e mantenere un fisico ben bilanciato, armonico, magro e muscoloso.

Mandorle ed i suoi Derivati Per Il Nostro Benessere
22 Aprile 2019

Mandorle ed i suoi Derivati Per Il Nostro Benessere

Le mandorle contengono grassi monoinsaturi e alcuni grassi polinsaturi e quindi aiutano ad abbassare la lipoproteina a bassa densità (LDL) o il colesterolo cattivo, mantenendo al contempo lipoproteine ​​ad alta densità o livelli di colesterolo buoni.