Catena Estensoria dell'Anca

Catena Estensoria dell'Anca

Da Dove Nasce la Forza del Corpo Umano?

In questo articolo tratteremo la Catena estensoria dell'anca. Chiedete a qualsiasi preparatore atletico dei paesi dell'Est o di Oltreoceano, dov'è il segreto della forza, da dove nasce. Sicuramente vi risponderà che la forza nasce dalle anche e quindi dalla catena estensoria dell'anca. La muscolatura dell'anca è quella che maggiormente esprime forza e potenza, non a caso è qui che si trova il gluteo il muscolo più forte del corpo umano dopo il massetere muscolo masticatore. Pensate a qualsiasi sport, dove c'è una prestazione fisica (atletica, sport di squadra, lotta, sport da combattimento), vedrete che in un modo o nell'altro questa catena è profondamente implicata. Per tale motivo, l'allenamento degli arti inferiori ha una notevole importanza a livello di prevenzione e di preatletismo ancor prima che estetico. Gli esercizi con un'ampia escursione articolare, come gli esercizi base multi-articolari determinano incredibili pertubazioni ormonali, da questa dichiarazione si evince che le roccaforti dell'allenamento dovrebbero essere rappresentate da esercizi quali: squat, stacco da terra, affondi, pressa.

Sicuramente la loro combinazione soddisfa qualsiasi esigenza di forza, tono e trofismo muscolare, ma la domanda che dobbiamo porci è questa: "Allenano cosce e glutei in maniera completa ed esaustiva?" La risposta è no!

Questi esercizi infatti allenano il gluteo, il quadricipite ed in generale i muscoli degli arti inferiori secondo la loro azione, ovvero la flesso estensione della coscia sul bacino ma non secondo la loro funzione. Il concetto dell'allenamento funzionale è azione + funzione.  Qual è la funzione del gluteo? La propulsione.

Da questa affermazione in quante palestre si effettuano esercizi di propulsione? Protocolli specifici per migliorare la propulsione? Nell'allenamento per questa catena mancano degli esercizi dove si manifesta questa azione di spinta e cioè salti, balzi, salti pliometrici, camminata in salita, corsa a scatti meglio in salita, starter, swing, esercizi balistici. D'altronde l'allenamento funzionale è azione + funzione.

I lottatori di greco romana e libera da sempre, hanno allenato il proprio corpo a 360°, infatti oltre agli esercizi classici di trofismo muscolare (gli stessi delle nostre palestre di bodybuilding), hanno sempre effettuato esercizi olimpici ed esercizi quali balzi, scatti , salti pliometrici e questo decenni prima dell'avvento dell'allenamento funzionale. 

Azione e funzione dell'arto inferiore

La conferma di quanto detto è nella funzione dell' articolazione coxo-femorale e dei muscoli che vi hanno prossimalmente origine ed inserzione. I muscoli dell'articolazione degli arti inferiori contrastano gli effetti della forza di gravità e di ogni altra forza che tende a destabilizzare l'equilibrio corporeo.

Le funzioni degli arti inferiori sono:

- doppio appoggio nella stazione eretta 

- oscillazione e supporto durante la locomozione 

- trasferimento del corpo dalla posizione sdraiata a quella eretta 

- informazioni sensitive dai punti di appoggio

Nella deambulazione quando una gamba viene sollevata i muscoli dell'anca sono attivi per spostare il peso del corpo  sull'arto di sostegno e impedire al bacino di cadere dall'alto non sostenuto.

Adduttori

Si contraggono per spostare il bacino verso il lato di appoggio. Inoltre possono essere estensori e flessori dell'anca nella camminata o nella corsa a seconda che si vengano a trovare avanti o indietro rispetto all'asse di rotazione infine stabilizzano il bacino.

Abduttori

Nella camminata e nella corsa stabilizzano il bacino del lato in appoggio impedendogli di cadere.

Ileopsoas

Ruota il bacino in avanti ed è attivo nella camminata, nella salita delle scale, nel correre o camminare in salita e rialzarsi dalla posizione supina

Quadricipite

Coadiuva il gluteo durante la corsa nella fase finale dell' estensione realizzando la sua massima potenza.

Grande gluteo

E' il muscolo più potente del corpo umano,  il più grosso ed il più forte con i 66 cm quadrati di sezione.  La sua azione principale è l'estensione della coscia sul bacino la sua funzione è la propulsione.  E' un muscolo indispensabile nella corsa nel salto e nella marcia in salita.

Bicipite femorale - semitendinoso - semimembranoso

Si tratta di un gruppo di muscoli bi-articolari a parte il capo breve del bicipite femorale visto che cavalcano l'articolazione del ginocchio distalmente e quella coxo-femorale prossimalmente. Come tali la loro sfida principale è l'estensione della coscia sul bacino azione sinergica a quella del grande gluteo al quale forniscono anche un grande supporto funzionale nella propulsione.

Piriforme

Il muscolo piriforme è un muscolo abbastanza piccolo del corpo umano, ma svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento della una postura corretta in ogni momento del giorno. Il musculus piriformis ha una forma triangolare che unisce la faccia interna pelvica dell’osso sacro al femore: in particolare è composto da tre o più fasci che prendono origine nella regione posta a lato del secondo, terzo e quarto foro sacrale anteriore oltre che dal margine della grande incisura ischiatica per andarsi ad inserire in un unico tendine sull’estremità superiore della superficie interna del grande trocantere femorale. Quando facciamo punto fisso sul bacino, il piriforme agisce come un muscolo abduttore dell’anca: questa azione è massima a 60° di flessione dell’anca in quanto in questa posizione è minima e quasi nulla la sua seconda funzione di rotatore.

Scritto da: ABC Staff

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