Easydive
(0)
Carrello (0)
Il tuo carrello è vuoto
Totale: 0 €
procedi con l'acquisto
100% pagamento sicuro

SLANCIO Olimpico - Le 2 Fasi che Caratterizzano questo Esercizio

data di redazione: 04 Giugno 2015
SLANCIO Olimpico - Le 2 Fasi che Caratterizzano questo Esercizio

Come si effettua lo Slancio Olimpico

Le Fasi dello Slancio sono due: Girata e Spinta.

 

GIRATA AL PETTO

Nell'esercizio della slancio le fasi sono simili a quelle dello Strappo, fatta eccezione per il fatto che il bilanciere, dopo la massima tirata, viene bloccato sulle spalle. La presa è più stretta e misura circa la larghezza delle spalle; per questo motivo anche gli angoli del corpo, in fase di stacco del bilanciere da terra, sono un poco più ampi.

 

E' importante comunque che le punte dei piedi siano sotto il bilanciere, le spalle perpendicolari ad esso e la schiena iperestesa. Nella fase d'incastro del bilanciere sulle spalle, che avviene in massima accosciata, i gomiti dovranno essere posti davanti al bilanciere e ben sollevati. Questo garantirà una perfetta tenuta del carico ed un giusto equilibrio generale.

LA SPINTA

Con questo movimento viene completato l'esercizio di slancio che come detto precedentemente avviene in 2 tempi distinti. Le fasi della spinta si possono riassumere nei seguenti punti:

1) Fase preparatoria

Dopo aver sollevato il bilanciere alle spalle ed essersi sollevati alla stazione eretta ci si pone nelle migliori condizioni per proseguire lo slancio:

  1. I piedi sono ben appoggiati a terra e ravvicinati non uniti
  2. I gomiti restano sempre sollevati
  3. Il mento e la testa leggermente retratti
  4. La schiena iperestesa 

Si effettuano una o più respirazioni ridotte, trattenendo il respiro in fase di inspirazione prima di proseguire nell'esercizio.

 

2) Fase di caricamento delle gambe

Mantenendo la posizione precedente, si effettua un leggero piegamento sulle ginocchia; molta attenzione va posta nel non abbassare i gomiti. La schiena deve mantenersi iperestesa e la pianta dei piedi a terra con un appoggio su tutta la superficie.

 

3) Fase di risalita

 

Le Ginocchia vengono rapidamente estese al fine di imprimere al bilanciere una spinta verso l'alto. Nel finale, il movimento prosegue andando anche sulle punte dei piedi, sollevando le spalle.

 

4) Fase Aerea

 

Esaurita la possibilità di spingere il bilanciere, ci si porta sotto dello stesso, sollevando i piedi dalla pedana (sfiorandola) per portali in divaricata sagittale.

 

5) Fase di incastro del bilanciere al di sopra della testa

 

La quinta fase è difficile, tecnica e complicata; rappresenta praticamente il culmine della spinta, i piedi si portano in divaricata sagittale (la scelta del piede che va avanti è assolutamente soggettiva e non esiste nessuna regola oppure vantaggi particolari nello segliere un'arto rispetto ad un altro); il tronco cade perpendicolarmente al di sotto del bilanciere mantenendosi ben iperesteso.

  • Le braccia si estendono ai gomiti al fine di bloccare l'attrezzo in alto,
  • In questa fase ha molta importanza la posizione degli arti inferiori,
  • L'arto posto avanti avrà la pianta del piede appoggiata completamente a terra,
  • il ginocchio è flesso di circa 90° con la coscia parallela al terreno e la gamba perpendicolarmente ad esso. 
  • l'arto posteriore sarà disteso
  • il ginocchio in leggera flessione ed il piede poggerà sulla parte anteriore.

6) Fase di risalita

 

Dato che il bilanciere e la sua posizione rispetto al corpo, per recuperare la posizione eretta, ci si deve spostare con i piedi senza alterare l'equilibrio tra i 2 baricentri (atleta - attrezzo). Pertanto, un primo piccolo passo viene fatto dal piede avanti che si sposta leggermente verso il corpo. 

Un secondo passo, fino alla posizione piedi vicini e paralleli, viene effettuato portando avanti il piede dietro.

 

7) Fase conclusiva

 

Il Bilanciere, dopo qualche secondo, viene accompagnato a terra.

 

Questo esercizio come anche lo strappo, essendo movimenti molto complessi vanno eseguiti con pesi molti bassi, soprattutto all'inizio facendosi seguire da un istruttore esperto. Alcuni studiano una vita per eseguire la tecnica perfetta, essendo il Weightlifting una specie di arte marziale dell'allenamento pesi.

 

Buon ABC Allenamento

Scritto da: ABC Team
Scarica eBook

Potrebbe interessarti anche

Front Squat Jerk
25 Aprile 2015

Front Squat Jerk

Come eseguire questo particolare esercizio che potenzia il jerk

Il front squat jerk, è un esercizio ibrido che combina il front squat e il jerk in un unico movimento. Si noti che questa non è la stessa cosa di un front squat + jerk, che è un complesso di due movimenti distinti.

Esercizi Addominali Functional Training
02 Ottobre 2014

Esercizi Addominali Functional Training

come allenare in modo alternativo i muscoli addominali con il Functional Training

Come allenare i muscoli addominali con esercizi nuovi e divertenti di ABC ALLENAMENTO , da poter eseguire sia in palestra , sia a casa, sia al parco , da soli o in compagnia di altre persone . ABC ALLENAMENTO uno staff di appassionati ed esperti del settore al vostro servizio .

Ultimi post pubblicati

L'importanza di Scegliere un Buon Maestro per il Proprio Allenamento
07 Luglio 2020

L'importanza di Scegliere un Buon Maestro per il Proprio Allenamento

Avere un buon Maestro per i propri allenamenti vuol dire evitare una serie di errori e perdite di tempo che tarderebbero l'arrivo dei risultati sperati. Infatti, nel mondo del fitness e dell'allenamento in generale e come nella vita il fallimento è alla base del processo di apprendimento: è impossibile apprendere bene una cosa senza prima averla affrontata in tutte le sue forme incluse quelle più dolorose.

Fullbody in Giant Sets
03 Luglio 2020

Fullbody in Giant Sets

Come Allenare Tutto il Corpo in Solo 30 Minuti per una Definizione da Urlo

Le routine in fullbody sono dure, durissime ma hanno dimostrato di bruciare più grasso corporeo rispetto alle routine dove il corpo é diviso in varie parti. Questi allenamenti in set giganti per tutto il corpo, possono essere eseguiti in qualsiasi luogo, a seconda degli attrezzi a disposizione, con una frequenza settimanale minima di 3 giorni sino ad un massimo di 5 giorni a settimana.