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L'Importanza Della Biomeccanica Nel Bodybuilding

data di redazione: 31 Luglio 2018 - data modifica: 13 Settembre 2018
L'Importanza Della Biomeccanica Nel Bodybuilding

Per essere dei professionisti nel mondo del bodybuilding, fitness, functional training e mondo delle arti marziali nonché sport da combattimento bisogna conoscere le diverse scienze al servizio del corpo umano. 

Tra le varie materie, conoscere la biomeccanica è di fondamentale importanza per un personal trainer, istruttore di sala, atleta o semplice appassionato, in quanto permetterà di capire moltissimi esercizi, come dovrebbero essere eseguiti e perché si dovrebbero eseguire in una certa maniera per ottenere risultati e soprattutto per non avere spiacevoli inconvenienti di natura fisica.

Cos'è la biomeccanica?

La Biomeccanica è la scienza che si occupa dello studio delle proprietà meccaniche dei sistemi biologici [S. J. Hall, 2007] è da anni utilizzata per lo studio e l’analisi del movimento. 

Conoscere la biomeccanica vi permetterà di allenarvi al meglio, ottenendo i risultati tanto ambiti, selezionando al meglio gli esercizi migliori per il vostro fisico.

I professionisti del mondo dell’allenamento devono conoscere la terminologia utilizzata in ambito anatomico, in quanto costituisce lo standard nella definizione del movimento umano.

Queste nozioni permetteranno all’istruttore di comunicare in maniera corretta con l’atleta e soprattutto di relazionarsi al meglio con medici, fisioterapisti, preparatori atletici.

Pertanto sarà fondamentale acquisire le conoscenze di base che permettono di definire:

  • Posizione: del corpo o di una sua parte. 
  • Movimento: spostamento del corpo o di una sua parte relativamente allo spazio.

POSIZIONE ANATOMICA INIZIALE

Per posizione anatomica o uomo anatomico si intende la posizione di base del corpo umano, con la postura eretta, i gomiti accostati ai fianchi, i palmi delle mani rivolti all'osservatore, i piedi avvicinati, leggermente divaricati in punta.

In tale posizione si evidenziano degli spazi detti triangoli della taglia, e viene utilizzata per rendere univoci, in qualsiasi momento e luogo, i significati di parole e concetti come "sopra", "sotto", "davanti" e quant'altro, indipendentemente dall'atteggiamento del corpo.

I PIANI DEL CORPO UMANO

Per facilitare la definizione della posizione vengono utilizzati tre piani ortogonali orientati nello spazio:

Piano sagittale ( mediano): Idealmente divide il corpo in due sezioni speculari. Vengono usualmente definiti anche piani paralleli al piano mediano definiti paramediani che dividono il corpo in due metà diseguali.

Piano trasversale (orizzontale): orientato parallelamente alla superficie di appoggio plantare, divide il corpo idealmente a livello della vita.

Piano frontale (coronale): Idealmente divide il corpo in due sezioni, una anteriore e una posteriore ovviamente non speculari e non simmetriche, viene collocato centralmente alla linea della spalla e dell’anca

Considerando i piani, possono essere definiti i seguenti siti di posizione:

  • Superiore (cefalico): Significa letteralmente verso l’alto (verso la testa)
  • Inferiore (caudale): Significa letteralmente verso il basso (verso la coda inteso come termine del rachide)
  • Anteriore (ventrale): Significa letteralmente davanti (verso il ventre). 
  • Posteriore (dorsale): Significa letteralmente dietro (verso il dorso).

  • Mediale (prossimale): Significa vicino al piano sagittale mediano

  • Laterale (distale): Significa lontano dal piano sagittale mediano.

  • Superficiale: Significa vicino alla superficie del corpo.

  • Profondo: Significa situato vicino all’interno del corpo.

GLI ASSI DEL CORPO UMANO


Al pari dei piani esistono tre assi:

1) asse longitudinale o verticale;
2) asse sagittale o anteroposteriore;
3) asse trasversale.

I piani e gli assi permettono di definire meglio l'orientamento dinamico.

Asse verticale o longitudinale: è la linea immaginaria che attraversa il corpo dall’alto (vertice della testa) in basso (in mezzo ai talloni). 

Asse sagittale (antero-posteriore): è diretto dalla superficie posteriore alla superficie anteriore del corpo. Questo asse è perpendicolare agli altri due assi.

Asse trasversale: è la linea che attraversa il corpo da destra a sinistra, parallelamente al suolo.

È possibile identificare quindi una serie di movimenti che specificatamente avvengono intorno ad ogni asse:

Asse sagittale movimenti di: o Inclinazione laterale: della testa e del tronco; o Abduzione: Allontanamento dal piano sagittale (generalmente degli arti) o Adduzione: Avvicinamento al piano sagittale (generalmente degli arti)

Asse trasversale movimenti di: o Flessione: Allontanamento dal piano frontale o Estensione: Avvicinamento al piano frontale

Asse verticale movimenti di: o Torsione: della testa e del tronco; o Extrarotazione (Rotazione esterna): Movimento diretto posteriormente verso il piano frontale (generalmente degli arti) o Intrarotazione (Rotazione interna): Movimento diretto anteriormente verso il piano frontale (generalmente degli arti) o Pronazione: Intrarotazione riferita ai segmenti distali degli arti (avambraccio , mano, piede) o Supinazione: Extrarotazione riferita ai segmenti distali degli arti (avambraccio , mano, piede)

I movimenti appena descritti vengono classificati come movimenti semplici in quanto avvengono su un singolo asse relativamente a un solo piano.

La combinazione di più movimenti semplici origina movimenti più complessi definiti appunto “movimenti combinati” come per esempio la circonduzione.



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