(0)
Carrello (0)
Il tuo carrello è vuoto
Totale: 0 €
procedi con l'acquisto
100% pagamento sicuro

Massa Muscolare, Mitocondri e Dimagrimento

data di redazione: 08 Settembre 2018 - data modifica: 01 Novembre 2018
Massa Muscolare, Mitocondri e Dimagrimento

Massa Muscolare, Mitocondri e Dimagrimento

I motivi principali che favoriscono l'accumulo di massa grassa sono principalmente la cattiva alimentazione e la sedentarietà, ma sotto un punto di vista scientifico quali sono i meccansimi che portano a sviluppare il grasso, o meglio il tessuto adiposo sottocutaneo?

Per capire bene questi meccanismi dobbiamo entrare un pochino nel campo della biologia, dove i protagonisti di questo processo si chiamano adipociti e mitocondri; questi ultimi in particolare, sono dei piccoli "forni" localizzati in prevalenza all'interno delle fibre muscolari, che hanno il compito di ossidare gli acidi grassi saturi. 

Da qui possiamo facilmente dedurre che, meno massa magra muscolare si ha, meno mitocondri sono attivi nel nostro organismo, per cui una persona con più muscoli riesce a dimagrire più facilmente, perchè possiede più mitocondri per bruciare gli acidi grassi saturi.

Cosa succede quindi se abbiamo poca massa magra muscolare?

La diminuzione del numero delle cellule metabolicamente attive, cioè delle fibre muscolari, riduce la capacità di "metabolizzare" il carico alimentare giornaliero, che viene trasformato nel fegato in trigliceridi, che a loro volta vengono accumulati all'interno degli adipociti bianchi, magazzini di stoccaggio dell'energia non utilizzata.

L'ingresso dei trigliceridi all'interno degli adipociti causa il loro progressivo aumento del volume; questa sorta di cambiamento è visibile anche dall'esterno, con la pancia che diventa sempre più voluminosa e tutto il corpo che ingrassa a causa dell'espansione del grasso addominale e sottocutaneo.

Ovviamente gli adipociti non possono ricevere una dose illimitata di trigliceridi al loro interno, altrimenti "esploderebbero" come un palloncino con troppa aria al suo interno. Ma entriamo ancor più nel dettaglio. 

Gli adipociti sono delle cellule intelligenti, capaci di controllarsi: per evitare di "esplodere", quindi di morire, raggiunto il loro volume critico, organizzano una nuova sintesi proteica producendo particolari proteine infiammatorie, le citochine, finalizzate a impedire l'ulteriore inserimento di trigliceridi al loro interno.

Nell'organo adiposo infiammato sono attivi anche i macrofagi. Queste proteine hanno un'azione protettiva e vitale per gli stessi adipociti, ma svolgono un'azione infiammatoria su tutto il resto dell'organismo, causando le patologie degenerative croniche e invalidanti quali diabete mellito di tipo 2, aterosclerosi, ipertensione arteriosa, ecc.

In poche parole
tutto questo processo provoca una vera e propria infiammazione cronica sistemica, estesa su tutto l'organismo, provocando una trasformazione antiestetica del nostro corpo. 

Si riduce la massa magra muscolare e la massa ossea, e si perde acqua, che si accumula nel tessuto connettivo degenerato, formando la famosa ritenzione idrica, edemi a gambe e mani, gonfiori, cellulite. 

Ma non è tutto, infatti si modificano i valori della pressione arteriosa, perchè l'acqua, uscendo dalle cellule, entra nel connettivo per finire all'interno dei vasi sanguigni aumentando i volumi idrici circolanti.

L'incremento dell'acqua all'interno del sistema vascolare determina un aumento anche della pressione venosa con la comparsa di capillari cutanei dilatati, vene varicose, edemi e cellulite.

Si può ottenere un miglioramento dei sintomi e segni clinici ed estetici, ma se non ci si mette seriamente modificando il proprio regime alimentare e svolgendo regolarmente attività fisica non si interromperà questo processo, pertanto il quadro clinico ed estetico permane e si cronicizza. 

L'infiammazione del tessuto adiposo poi porta allo stress ossidativo con produzione di radicali liberi dell'ossigeno, prodotti di scarto del metabolismo cellulare, aggressivi e tossici se non prontamente bloccati.

Tutto questo processo biologico quasi sempre si evidenzia in modo improvviso, ma inizia molto tempo prima ed è il risultato di una ridotta attenzione verso il proprio corpo, di una limitata conoscenza dell'anatomia e fisiologia del nostro organismo. 

In conclusione, comprendere l'importanza del ridurre la massa adiposa corporea e perchè no, aumentare quella magra, significa volersi bene e piacersi di più.

Scritto da: Davide Ursillo

Potrebbe interessarti anche

Classificazione Dei Muscoli
14 Settembre 2018

Classificazione Dei Muscoli

I muscoli del nostro corpo possono permettere una grande varietà di movimenti ma ciò significa che, durante alcuni spostamenti, inevitabilmente due muscoli in posizione diversa ed opposta si troveranno a “competere” tra loro, uno “tirando” un segmento del corpo in una direzione e l’altro “allungandosi” per permettere lo spostamento: i due muscoli vengono rispettivamente definiti “agonisti” ed “antagonisti”.

Trapezio
01 Novembre 2018

Trapezio

Origine, inserzione ed azione

Il trapezio, conosciuto anche come muscolo cucullare è un distretto muscolare del corpo umano che fa parte dei muscoli spinoappendicolari e che hanno pertanto origine sul rachide e inserzione su un'appendice o arto. Vediamo l'origine, inserzione ed azione del muscolo trapezio.

Ultimi post pubblicati

TWIST ROLLER PER ESTENSORI AVAMBRACCI
12 Dicembre 2018

TWIST ROLLER PER ESTENSORI AVAMBRACCI

Descrizione esecuzione esercizio con i vari step per eseguire in maniera perfetta il movimento. Elenco dei muscoli coinvolti, biomeccanica dell'esercizio e tipo di esercizio.

Infortunio ai Muscoli Ischiocrurali
10 Dicembre 2018

Infortunio ai Muscoli Ischiocrurali

Il migliore metodo per evitare un doloroso infortunio ai flessori della coscia è la prevenzione. Spesso accade che gli atleti, quando sono in forma, tendono a strafare e spesso e volentieri sono gli eccessivi carichi di lavoro a produrre questo genere di infortunio.