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Aikido: Le Lesioni

data di redazione: 21 Aprile 2015
Aikido: Le Lesioni

L’aikido è un’arte marziale che affonda le sue radici nella storia della cultura giapponese discendendo dall’antica tradizione dei samurai

L’aikido è un’arte marziale che affonda le sue radici nella storia della cultura giapponese discendendo dall’antica tradizione dei samurai. La sua realizzazione moderna è dovuta all’opera di Morihei Ueshiba (1883-1969), singolare figura di mistico e di poeta, che con spirito indomabile andò elaborando nel corso dell’intera vita una sintesi originale delle forme tradizionali di combattimento ricomponendole alla luce di una nuova filosofia.

 

In Aikido si cerca di vivere facendo attenzione alle potenziali situazioni di conflitto o di violenza, ai rapporti interpersonali, alla società, allo scopo di migliorare il mondo in cui viviamo e di essere di esempio per gli altri. Le situazioni di conflitto fisico devono essere anticipate ed evitate attraverso la sicurezza in noi stessi e la maturità spirituale che da essa origina. La realizzazione di questi obiettivi richiede inevitabilmente molti anni di dedizione profonda, ma l'Aikido è una disciplina che dura per tutta la vita e la sua pratica assidua porta a una crescente abilità tecnica e a una profonda comprensione della natura umana.

 

In questi significati sta la grande differenza tra l'Aikido e le altre arti di combattimento e sono proprio questi aspetti ad attrarre le persone interessate alla risoluzione armoniosa e non violenta dei conflitti.

 

Ma sarebbe inesatto pensare che la tecnica dell’Aikido non sia efficace né rigorosa. Praticato nel modo tradizionale, così come è stato insegnato dal fondatore, Morihei Ueshiba, l'Aikido è una delle discipline più efficaci per la difesa personale, pur nel rispetto della vita altrui. Potenti leve articolari, proiezioni e immobilizzazioni neutralizzano l'avversario senza causargli lesioni irreversibili. Le tecniche dell’Aikido potrebbero, se non controllate, causare seri danni e anche la morte. Sono però i principi spirituali di questa nobile arte che vietano tale condotta distruttiva. Fatta questa premessa in questo articolo parleremo di alcune tecniche di Aikido con le relative lesioni che possono procurare.

 

KOKYUNAGE

 

Le tecniche di kokyunage sono le più numerose e importanti tecniche dell’Aikido, al punto che se fossero eliminate da quest'arte, non si potrebbe più chiamarla Aikido.

 

Movimenti prodotti nelle articolazioni:

  • Spalla: flessione o inversione, estensione o retroversione, abduzione, adduzione, rotazione interna, rotazione esterna o laterale
  • Gomito: Flessione, estensione

Lesioni:

  • Spalla: Frattura clavicola, lussazione scapolo omerale (uscita della spalla)

KOSHINAGE

 

 

Proiezione sull’anca (Koshi = anca; Nage = proiezione).

 

Movimenti prodotti nell'articolazione:

  • spalla: flessione o inversione, abduzione
  • avambraccio: pronazione

Lesioni:

  • spalla: frattura clavicola, lussazione acromio-clavicolare, lussazione scapola-omerale (uscita della spalla)
  • tronco: frattura costole

KIRIOTOSHI

 

Nello studio del Kiri-Otoshi possiamo trovare tre situazioni:

  1. AWASE (determinato nella distanza CHIKA MA), nel quale l’attacco di UKE DACHI (Uke in aikido) è annichilita dalla capacità di UCHI DACHI (Tori in aikido) di armonizzarsi con il movimento di UKE DACHI; egli non è sorpreso dall’attacco perché ha del margine – yoyu.
  2. AI UCHI rappresenta la situazione in cui i due avversari si uccidono vicendevolmente
  3. KIRI OTOSHI significa approssimativamente “lasciar cedere il taglio” presuppone che UCHI DACHI padroneggi AWASE perché deve agire nel suo spazio-tempo; probabilmente il culmine e l’essenza dell’arte marziale

Movimenti prodotti nelle articolazioni:

  • collo e testa: flessione
  • colonna vertebrale: estensione

Lesioni: in questa tipologia di tecniche è raro che si verifichino lesioni

 

MOTIVI DELLE DIFFERENTI LESIONI

 

Le principali lesioni nelle differenti parti del corpo devono essere conosciute per la loro immediata cura e sono:

 

SPALLA

frattura clavicola:

  • caduta scorretta in avanti sul moncone della spalla, controllo tanto per eccesso quanto per diffetto

lussazione acromio clavicolare:

  • eccessivo controllo dell'articolazione
  • caduta sulla spalla

lussazione scapolo omerale:

  • eccessivo controllo dell'articolazione
  • caduta con appoggio sul braccio
  • contrazione muscolare

BRACCIO

frattura omero:

  • caduta sul braccio in estensione
  • caduta sulla spalla

GOMITO

frattura olecrano:

  • eccessivo controllo
  • caduta sul gomito in flessione

lussazione:

  • eccessivo controllo
  • caduta sul palmo della mano con il gmito in flessione o iperestensione

bruciatura:

  • frizione del gomito nudo sul tatami

AVAMBRACCIO

frattura cubito-radio:

  • eccessivo controllo
  • colpo diretto 
  • caduta

frattura cubito:

  • bloccando un colpo con l'avambraccio

POLSO

frattura cubito e radio distali:

  • caduta con il braccio esteso con appoggio della mano verso l'alto

frattura scafoide:

  • caduta con il braccio esteso e il polso in estensione palmare

POLLICE

Distorsione per un scontro con il compagno oppure un aggancio in distorsione sulla manica della giacca

 

FALANGI CARPO

Si possono fratturare, lussare o distorcere semplicemente se vengono intrappolate nelle maniche della giacca del compagno

 

GINOCCHIO

Distorsione per torsioni brusche, come ad esempio con torsioni improvvise aventi il ginocchio bloccato da una posizione particolare dei piedi sul tatami. Queste torsioni possono provocare anche la rottura se la posizione di leva del ginocchio è alquanto svantaggiosa e anti anatomica.

 

CAVIGLIA

Le distorsioni possono accadere anche con uno Spostamento sbagliato del corpo, oppure con una errata posizione dei piedi durante una tecnica, oppure se i piedi fanno "presa" con il tatami e sbagliamo qualche movimento. 

 

ALLUCE E FALANGI DEI PIEDI

Allenandosi con i piedi scalzi senza calzature, i pestoni dei compagni sono all'ordine del giorno e a seconda di come posizioniamo i piedi nel tatami possiamo subire fratture, lussazioni e distorsioni. Non è raro vedere marzialisti con le dita delle mani e anche dei piedi fasciate con "carta gommata da falegname" che funge da "stecca morbida" per le dita infortunate. Un marzialista non si ferma mai.

 

Buon ABC Allenamento

 

Scritto da: ABC Team

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