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Arti Marziali – Se Non Hai Forza Nei Colpi Forse è Colpa Della Wi-Fi

data di redazione: 23 Novembre 2017
Arti Marziali – Se Non Hai Forza Nei Colpi Forse è Colpa Della Wi-Fi

Wi-Fi ed arti marziali, anche i colpi senza connessione non funzionano

Quando nelle arti marziali parliamo di connessione, non parliamo certo della più famosa Wi-Fi, ma parliamo di connessione muscolare.
Molti praticanti di arti marziali, pur bravissimi ed efficaci, non sanno cos’è la connessione muscolare, più precisamente direi che non lo sanno in modo consapevole.
Tanti pugili professionisti e anche tanti amatori, possiedono un pugno potente, una movenza del corpo che sprigiona e trasferisce una potenza nel loro destro micidiale, ma se chiediamo loro di spiegarci come ci riescono, non sanno arrivare alla vera spiegazione del fenomeno.

Più che altro non sanno dirti il perché ci riescano così bene.
Tra i loro consigli troviamo:

  • “se vuoi trasferire potenza al pugno devi schiacciare i piedi a terra”
  • “devi lavorare con le anche”
  • “la rotazione del busto è il motore del colpo”

e tante altre affermazioni simili.


Tutte sacrosante verità, ma perché?
Loro hanno potenza e basta, ma spesso non sanno il vero motivo del PERCHÉ riescano a farlo.
Il loro destro può sfondare un portone ma lo hanno ottenuto ripetendo milioni di volte ad un sacco, a dei colpitori, e facendo sparring con un compagno.
Il loro corpo ha imparato da solo, perché la nostra mente ha il grande pregio di ottimizzare, di ottenere sempre di più il miglior risultato con il minimo sforzo.

Impara a risparmiare energie, impara ad eliminare i gesti inutili, i muscoli superflui si rilassano ed allo stesso tempo quelli deputati al gesto si contraggono sempre meglio, più velocemente, con più precisione, coordinazione e forza.
Io ho un “brutto vizio”, sono abituato a cercare il perché dei gesti che faccio, prima il PERCHÉ poi il COME, oppure viceversa, “come” lo faccio e “perché” faccio in quel dato modo.
Partiamo dal presupposto che per dare potenza ai colpi prima di tutto ci vuole connessione muscolare, cioè saper contrarre TUTTI i muscoli deputati nel gesto in modo sinergico e consapevole nello stesso tempo in un unico movimento.
Parliamo tanto di connessione, ma cosa intendiamo in pratica?
A livello pratico è quella magia che avviene quando un pugno o un calcio cominciano a diventare realmente potenti.

  • Succede quando le tue gomitate cominciano a fare male sul serio.
  • Succede quando quel colpo, che prima non lo sentivi tuo, ad un certo punto prende forza, scaraventa via il sacco come se fosse di polistirolo
  • Succede quando il tuo compagno comincia a prendere scuse quando ti deve tenere i colpitori.

LEGGI ANCHE: ALLENAMENTO AL SACCO PESANTE, 7 CONSIGLI PER PREVENIRE GLI INFORTUNI
Sì, perché I tuoi colpi cominciano a prendere carattere, ad essere contundenti come mai lo sono stati prima.
Se ti filmi e ti riguardi cominci a dire: sì ora ci siamo.
Ora mi piaccio, ora sì che esprimo potenza, si vede che i miei colpi possono fare davvero male.
Ma il miglioramento non avviene in una notte.
La progressione è graduale
perché piano piano la consapevolezza di piccoli particolari a cui poniamo attenzione danno il valore aggiunto ai nostri colpi.


L’obiettivo di fare divenire dei colpi micidiali i nostri pugni è una conquista che facciamo giorno per giorno, ora dopo ora trascorsa nel nostro luogo di allenamento.


Come l’obiettivo del body builder natural è quello di sollevare 120 kg di panca,  e ci vuoi arrivare anche tu, sei consapevole che non lo raggiungi da un giorno all’altro, ma in maniera graduale, aggiungendo 5 kg alla settimana, variando sempre i metodi di allenamento per stimolare sempre i modo diverso la muscolatura.
Anche nelle arti marziali possiamo, allo scopo, adottare delle metodologie diverse, che esulano dal mero insistere con delle ripetute al sacco.
Oltre al lavoro con il compagno, utilissimo “strumento” di perfezionamento tecnico possiamo addentrarci in piccoli trucchi avvicinandoci  a qualche attrezzo presente in sala pesi.


COME SVILUPPARE LA PONTENZA PER IL PUGNO A MARTELLO
Per fare un esempio vorrei prendere in oggetto un colpo poco utilizzato, un colpo efficace ma anche poco considerato.
Un colpo che non è molto calcolato nelle arti marziali da Difesa Personale è il Pugno a Martello.


  • È semplice da utilizzare
  • È efficace
  • È potente

Alcuni stili che utilizzano il colpo a martello sono Jeet Kune Do, Karate, Wing Fight, alcuni stili di Wing Chun, Silat e Ju Jitsu giapponese.
Anche nelle MMA ci sono diversi atleti che prediligono questo colpo, ma solo in alcuni contesti come nel Ground and Pound.
Se nei pugni tradizionali la potenza degli stessi è facilmente incrementabile con la dovuta dedizione, nei pugni a martello si dedica poca passionalità, vengono un po’ sottovalutati.
Lo si considera un colpo GREZZO, ma grezzo in realtà non è.

Nel karate il TETSUI UCHI, il pugno a martello è utilizzato per essere più contundenti e risolutivi nella corta distanza.

Nel PANANTUKAN la Boxe Filippina da strada il pugno a martello è utilizzato mimando, o meglio prendendo spunto dalle tecniche di bastone, dove lo stile si concentra per la maggiore.

Nel WING FIGHT, il sistema di Sifu Victor Gutierrez un sistema di Wing chun evoluto per contrastare più facilmente striker sportivi, e lottatori da strada si utilizza il PUGNO A MARTELLO per diversi motivi:

  1. per contrastare meglio pugili nella media distanza che prediligono stare in difensiva con guardie per lo più chiuse
  2. per dare la possibilità a donne di essere più potenti nello scontro con un uomo rompendogli le armi
  3. per allargare la veduta nelle tecniche di scherma corta (palm stick)
  4. e per allargare il bagaglio tecnico di tattiche nel praticante nella lotta da strada.

Nel Wing fight le tecniche di pugno a martello vengono inglobate nella QUINTA TATTICA che chiamiamo “rompere le armi”.


COME FARE PER INCREMENTARE LA POTENZA NEL PUGNO A MARTELLO?



Però c’è un problema: sembra facile sviluppare forza e potenza con questo colpo ma in realtà è più difficile del pugno tradizionale, perché come la gomitata, il pugno a martello ha la leva d’azione corta.


Partendo dalla definizione di potenza, cioè il prodotto della forza per la velocità sarebbe utile prendere il gesto atletico e scomporlo per poi lavorarci sopra in termini di miglioramenti prestazionali.
Nella fattispecie dei due colpi principali che sarebbero il colpo 1, dall’alto verso il basso -  ed il colpo 2, dal basso verso l’alto, essendo i colpi più utilizzati e quelli che agiscono direttamente sulla struttura dell’avversario, sarebbe opportuno allenarli direttamente ed in maniera efficace.

ESERCIZI

Vi illustro due esercizi utili per sviluppare potenza nella connessione dei vostri colpi a martello.
Sono facilmente eseguibili nella vostra palestra di fiducia perché è sufficiente un’ercolina con una corda attaccata con un moschetto.


Afferrate la corda applicata al cavo alto, mantenete l’angolo del braccio attorno ai 90 gradi e con un peso medio alto (intorno al 65% 1RM) eseguite 8-10 ripetizioni mantenendo sempre costante l’angolo del braccio che lavora concentrando il lavoro sulle anche.

Il movimento concentrico (quello che va verso il basso) deve essere espresso alla massima velocità, quello eccentrico più lentamente.


Ora afferrate la corda applicata stavolta al cavo basso, mantenete l’angolo del braccio per quel che basta per arrivare alla posizione di partenza (alla cintura) con un peso medio alto (intorno al 65% 1RM) eseguite 8-10 ripetizioni mantenendo sempre costante l’angolo del braccio che lavora (tenendo quindi il gomito alto) concentrando il lavoro ai fianchi.

Anche qui, il movimento concentrico deve essere espresso alla massima velocità, quello eccentrico più lentamente.

Nel tempo, aumentate il peso e la velocità di esecuzione, e vedrete che non solo si affinerà il gesto, ma accrescerà anche la potenza dei vostri colpi.

Scritto da: ABC Team
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