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Autodifesa Femminile nozioni teoriche

data di redazione: 14 Ottobre 2014 - data modifica: 01 Ottobre 2014
Autodifesa Femminile nozioni teoriche

teoria per la difesa femminile

AUTODIFESA FEMMINILE

 

Quotidianamente sui giornali e alla TV leggiamo o sentiamo di violenze sulle donne , di stupri o tentati stupri , di casi di stalking che sfociano in omicidi o aggressioni di vario genere. Per tale motivo stanno spopolando un pò ovunque corsi di difesa personale per il pubblico femminile.

 

Un corso di autodifesa femminile, che tratta molto spesso solamente il lato pratico e quindi la tecnica, che nel tempo si dimentica , non è sufficiente per essere in grado di affrontare un possibile malintenzionato. Spesso in questi corsi si trascurano alcune nozioni teoriche di comportamento che potrebbero fare la differenza , in genere si trascura di affrontare i temi che precedono le aggressioni .

 

Sappiate che una buona conoscenza dei comportamenti da adottare in questi casi può salvare la vita della vittima. Dividiamo in 3 punti le cose importanti da sapere :

 

ATTENZIONE AL LUOGO

 

Cercare di evitare luoghi troppo isolati , locali di quartieri malfamati in ore notturne , garage incostuditi . Non è sempre possibile evitare queste situazioni e quindi è bene avere una visuale a 360° dell'ambiente . Guardarsi sempre dietro mentre si cammina per avere sempre la situazione sotto controllo , perchè non c'è nulla di peggio che essere aggrediti di sorpresa alle spalle . In autobus specie di sera è bene sedersi vicino all'autista . La Borsa va tenuta in una posizione tale da evitare eventuali borseggi effettuati da maleintenzionati , quindi un consiglio è quello tenerla a tracolla tenendoci una mano sopra . In luoghi rischiosi è bene non distrarsi con il telefonino e un fattore determinante è quello di non tenere in mostra gioielli , orologi costosi e oggetti di valore.

 

LA DISTANZA

 

l'area nella quale interagiamo con le altre persone cambia a seconda del grado di conoscenza che abbiamo con esse e dalla particolare situazione .

 

Dividiamo la Distanza in tre lunghezze :

  • La prima è la distanza sociale , quella che teniamo con gli estranei .
  • La seconda è la distanza personale , cioè quella che teniamo con un semplice conoscete o collega di lavoro
  • La terza è la distanza intima ( 50 cm fino al contatto) , riservata al partner , fidanzata , moglie, parenti stretti .

Perchè parlo di distanza ? Parliamo di distanza perchè questa ci permette , nel caso di aggressione , di avere il tempo di reazione per un eventuale difesa. Sappiate che è necessario mantenere una distanza sociale con chiunque , fino a che non siamo certi delle intenzioni della persona che abbiamo di fronte .

 

In ogni caso , nessuno , senza il nostro permesso e consenso, può permettersi di oltrepassare la nostra distanza intima , che in caso di eventuale attacco fisico , non permetterebbe una pronta reazione .

 

Purtroppo ci sono situazioni dove la nostra distanza intima viene compromessa per forza maggiore , come ad esempio in treno , in autobus , in fila alle poste , al mercato . In questi casi se avete la borsa , va tassativamente mantenuta davanti con la mano che la mantiene salda e se avete un portafogli nella tasca posteriore dei jean's è bene tenerlo nella tasca anteriore o taschino interno della giacca .

 

LA VOCE

 

A Volte può capitare che nonostante siano state adottate tutte le precauzioni che ho appena elencato e spiegato , una persona si avvicini con fare minaccioso invadendo ugualmente il nostro spazio vitale ovvero la distanza intima.

La prima cosa da fare ? in questi casi? ALZARE LE MANI ALL'ALTEZZA DELLE SPALLE CON LE BRACCIA SEMITESE VERSO L'AGGRESSORE. I PALMI DEVONO ESSERE RIVOLTI VERSO IL MALVIVENTE . Questo è un linguaggio non verbale del corpo che significa :" Non voglio combattere , tranquillo!" . Però questa semplice azione alzerà una barriera tra voi e l'aggressore. Questo può non bastare e quindi è bene avere alcune frasi precodificate credibili da usare in questi casi . Come ad esempio : " hei fermati , non sai chi sono io?" oppure " Hei Stop , cosa fai? sono un agente della Polizia di Stato".

 

Ovviamente il tono deve essere deciso , voce alta , per essere convincenti e scoraggiare il malvivente . Se la reazione vocale sarà forte e determinata probabilmente salverà la vittima . Uno studio scientifico ha palesato che queste semplici regole hanno scoraggiato l'aggressore che è tornato nei suoi passi , andandosene via per il 90% dei casi . Non tutti i malviventi vogliono perdere tempo o rischiare e quindi cercano prede facili e meno decise !

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