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Come migliorare nella pratica delle Arti Marziali o Sport di Combattimento

data di redazione: 08 Ottobre 2014 - data modifica: 01 Ottobre 2014
Come migliorare nella pratica delle Arti Marziali o Sport di Combattimento

Non affidatevi unicamente a ciò che vi viene più facile

Nella pratica delle arti marziali c'è sicuramente la tentazione di sfruttare i colpi favoriti trascurando la maggior parte degli altri.
 
Sebbene questo possa portare inizialmente a dei successi, è improbabile che metta in condizioni di ottenere dei risultati costanti nelle competizioni di più alto livello oppure nell'affrontare avversari in strada preparati e non alle prime armi .
 
L'avversario che abbiamo di fronte scoprirà fin troppo presto come rispondere ad un gioco limitato; un sistema ripetitivo di difesa, ad esempio, lascia il gioco nella mani di un avversario che sia un buon osservatore.
 
C'è sempre la tentazione di contare troppo su un piccolo repertorio di colpi preferiti che risultino particolarmente idonei al proprio temperamento o ai propri bisogni fisici. Questo capita perché magari in palestra alcune tecniche non vengono digerite e richiedono più tempo per assimilarle. 
 
E' una tentazione alla quale bisogna resistere, se si vuole progredire al di là di pochi iniziali successi nei combattimenti e perciò, apprezzerà in pieno la lotta con tutte le sue sottigliezze, le sue velocità e varietà.
 
Dovete riuscire a sfruttare un'ampia varietà di colpi e di tattiche , anche se alcuni movimenti saranno sempre più adatti al vostro gioco e fisico.
 
 
Gli attributi essenziali per eccellere nelle arti marziali sono :
 
  • La scelta del colpo giusto
  • l'abilità di eseguirlo non solo in modo corretto ma anche al momento giusto e con la giusta velocità o cadenza 
Detto questo dovete essere umili con voi stessi e migliorare i vostri punti deboli . Inoltre il vostro Maestro o preparatore deve avere occhio individuando i vostri punti deboli e lavorare su quelli stilando una CHECK LIST. 
 
Nell'articolo sulle 5 distanze abbiamo spiegato che il combattente deve avere una certa dimestichezza sulla :
 
  • Corta distanza ( gomiti, montanti)
  • media distanza ( diretti, ganci)
  • lunga distanza (calci)
  • corpo a corpo ( lotta in piedi)
  • combattimento al suolo 
Questo semplice schema vi fa capire che l'arte del combattimento è lo studio di una vita. Sarà un cammino lungo e che magari richiederà 4 o 5 strade per raggiungere la meta, ma percorretele tutte . In che senso ?
 
Se siete scarsi nelle tecniche di calcio, quindi avete difficoltà nella lunga distanza, dovete cercare di colmare questo handicap effettuando prima di tutto molto stretching per slegare gli arti inferiori e le anche. Se non siete flessibili scordatevi i calci di Bruce Lee.
 
Dovete altresì allenarvi con le tecniche di calcio più volte la settimana . Magari non diventerete un atleta abilissimo in tale tecniche come un campione di taekwondo , ma vi assicuro che saper tirare un buon low kick o calcio frontale è già molto, visto il livello di partenza. 
 
Siete abilissimi con i colpi con le braccia, ma siete magri e deboli e appena vi fanno un passaggio dietro della lotta siete out??
 
E' chiaro che il corpo a corpo, al momento, non fa per voi, e se incontrate un lottatore grosso come un frigorifero? che fate ?
 
In questo caso sarà utile un buon allenamento funzionale con i pesi per aumentare la massa e forza funzionale e altresì qualche lezione di submission grappling può fare al caso vostro.
 
In conclusione non fermatevi , continuate il vostro studio marziale ed un giorno sarete ripagati.
 
Buon ABC Allenamento 

 

Scritto da: ABC Team
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