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Difesa da Aggressione da Arma da Fuoco

data di redazione: 04 Maggio 2015
Difesa da Aggressione da Arma da Fuoco

I 4 Punti Fondamentali per una Difesa in Extrema Ratio

Disarmare un criminale che cerca di rapinarci, che sia armato di pistola o di coltello è sempre e comunque un'impresa ardua e piuttosto che tentare la fortuna per questione di orgoglio è sempre meglio desistere e consegnargli il portafoglio.

 
Ma non sempre è così semplice.
 
Non sempre vogliono solamente il portafoglio, ci si può trovare anche nella condizione di dover difendere un figlio o la propria donna da un'aggressione oppure semplicemente noi stessi, l'unica soluzione quindi per uscirne sarebbe lottare e tentare un disarmo.
 
Hanno preso piede negli ultimi anni le arti marziali basate sul realismo, con gli istruttori che spesso insegnano tecniche difficilmente applicabili, per non dire completamente inapplicabili.
 
Eseguire una tecnica in palestra non è come effettuarla in strada! Chi, con tanta facilità e non curanza, insegna qualcosa che poi in realtà in fondo non crede efficiente neanche lui, commette un grave errore.
 
Se il suo allievo, che convinto delle sue capacità e delle sue tecniche che crede di padroneggiare, si trovasse nella realtà in una situazione del genere e tentasse la difesa e non gli andasse bene, seppur indirettamente, il suo maestro ne sarebbe in qualche modo responsabile.
 
Coltello e pistola sono due armi completamente diverse, di conseguenza esigono metodologie diverse di disarmo e questo per le loro diverse caratteristiche offensive.
 

IL COLTELLO

 
Per quanto riguarda quest'arma bisogna considerare questi punti fondamentali:
 
  • è un'arma da taglio, il manico lo tiene l'aggressore, perciò bisogna prestare la massima attenzione durante la colluttazione perchè il rischio di ferita è altissimo.
  • Siccome il coltello è corto, la difficoltà nel disarmo è elevata, anche alla cortissima distanza il rischio rimane altissimo, diverso sarebbe per un machete, che ha la sua massima efficacia alla media distanza e perde quasi tutte le sue capacità offensive nel corpo a corpo.
  • Essendo spesso di piccole dimensioni può essere nascosto facilmente in una tasca o coperto dal palmo della mano, quindi il pericolo molto di frequente lo avvertiamo all'ultimo momento, rendendo l'effetto sorpresa un punto a favore del malvivente.

 

LA PISTOLA

 
  • È un'arma dalla potenza offensiva altissima; mentre il coltello può provocare anche tagli di piccole dimensioni durante la colluttazione ma che ci permettono comunque di continuare a lottare, un colpo di pistola nella stragrande maggioranza dei casi ci renderà impossibile la sucessiva reazione.
  • La pistola è efficace a tutte le distanze, si riduce drasticamente di efficacia solo durante il corpo a corpo e l'aggressore si riguarderà dal farsi avvicinare.
  • Essendo una delle armi più temibili, incute timore e induce nella maggior parte dei casi alla resa con effetto immediato
 
I PUNTI FONDAMENTALI DEL DISARMO DA PISTOLA
 
Come abbiamo detto non conviene fare gli eroi, il rischio rimane comunque altissimo e a meno che non ci rimanga altra scelta che difenderci e tentare il disarmo piuttosto che risolvere la situazione in altro modo, è bene considerare questi punti fondamentali.
 
VALUTAZIONE DEI RISCHI
 
  • Concentratevi e controllate le emozioni, anche se risulterà alquanto difficile!
  • Il linguaggio corporale, indirettamente, può rendere la situazione ancor più complicata e tesa rischiando di far precipitare le cose, cosa a noi controproducente affinché non otteniamo la distanza giusta per poterci difendere con efficacia.
  • Sempre il linguaggio corporale del criminale può offrirci indizi su come gestire la situazione, sulle sue intenzioni, se vuole solo i soldi (e in questo caso la cosa più intelligente è darglieli) o se le sue intenzioni sono ben peggiori.
  • In sostanza la prima cosa da fare è studiare la situazione e valutare i rischi in modo da adottare la tattica migliore, col solo scopo di portare a casa la pelle.
 
PRENDERE COSCIENZA DELL'AMBIENTE CIRCOSTANTE
  • L'ambiente è determinante.
  • Ci si può trovare in un garage isolato come in un posto non tanto lontano dalla gente, e un colpo partito accidentalmente durante la colluttazione potrebbe portare a conseguenze drammatiche.
  • Ci potrebbe essere attorno a voi anche qualche oggetto che potrebbe servirvi come arma.
  • Inoltre, e non per ultimo, bisogna guardarsi intorno e valutare le vie di fuga; ci si può trovare in uno spazio aperto, ma molto più di frequente in spazi nascosti e angusti, e approfittare di un angolo o di un buon riparo dopo una prima reazione.
  • I ripari sono di fondamentale importanza e devono avere una tenuta balistica di un certo tipo: una porta in legno non è un buon riparo, un muro in mattoni sì; una siepe non è un buon riparo, un cassonnetto di ferro della spazzatura è meglio di niente. Non stiamo giocando a nascondino, stiamo riparandoci da una persona che ci sta sparando.
 
LA DISTANZA E IL CAMPO DI FUOCO
 
  • È necessario avere chiaro il quadro della situazione, la distanza e il punto di fuoco dell'arma.
  • La distanza è fondamentale, è il punto di partenza della nostra difesa; per dare inizio a tutto è necessario avvicinarsi all'aggressore, magari ingaggiando un colloquio tentando di distrarlo per poi cogliere il momento più favorevole.
  • Durante il tentativo di disarmo bisogna tenere la pistola fuori portata di tiro, da noi e da chi stiamo proteggendo, altrimenti sarebbe tutto inutile.
 IL TIMING
  • Prendere il tempo giusto per effettuare il disarmo è uno dei fondamenti per una buona riuscita dell'azione.
  • Dobbiamo fare in modo di utilizzare il tempo a nostro vantaggio, portare la tecnica difensiva in modo fulmineo e deciso é una prerogativa se vogliamo rimanere vivi.
 
Buon ABC Allenamento 
Scritto da: ABC Team
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