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Difesa Personale. A terra qual è la posizione migliore e come conquistarla

data di redazione: 14 Ottobre 2014 - data modifica: 01 Ottobre 2014
Difesa Personale.  A terra qual è la posizione migliore e come conquistarla

In caso di aggressione improvvisa sapete qual è la posizione migliore in campo di Difesa Personale?

State camminando tranquilli per strada e ad un certo momento, di punto in bianco vi si pone davanti un aggressore, bellicoso e con evidenti cattive intenzioni.

 

Nel momento in cui lo scontro s'intensifica, egli improvvisamente si scaglia su di voi, caricando selvaggiamente la vostra persona con la sua imponente mole fisica. Voi, allibiti e sorpresi per questa situazione inaspettata non avete avuto tempo di fare altro oppure di fuggire e vi trovate vostro malgrado a terra con lui sopra di voi.

Questo scenario è uno dei più ricorrenti in un combattimento reale.

L'aggressione iniziale da parte del vostro avversaro e lo shock che crea in voi gli danno un vantaggio iniziale. Lo scontro inizia con uno scambio di colpi, ma ben presto passa ad un corpo a corpo in cui i due combattenti vanno a terra.

Nella maggior parte dei casi la meglio andrebbe all'opponente se l'aggressore in questo caso fosse più prestante ed irruento. Egli è caduto infatti in posizione dominante, e ora può prendervi a pugni da sopra e sconfiggervi in modo sanguinoso e doloroso.

 

Vediamo ora come è possibile sfuggire da una situazione simile.

Si potrebbe utilizzare una tattica che in difesa personale chiamiamo "strategia della posizione"; dobbiamo cercare NOI in ogni modo di arrivare nella POSIZIONE migliore -in quella dominante- per prendere l'iniziativa e vincere lo scontro per poi uscirne vivi e vegeti.

Infatti nel momento in cui cadete, l'avversario cade su di voi, lo shock iniziale è prontamente seguito dalla consapevolezza che dovete sfuggire in tutta fretta da quella terribile posizione.

Vi rendete conto di non aver praticamente alcuna possibilità di sconfiggere il malvivente da quella poszione nemmeno con pugni e calci.

La vostra mente pertanto si concentra su una sola cosa: sfuggire e raggiungere una posizione migliore. Prima che l'avversario possa sedersi sopra di voi e mettere a segno una serie di pugni, vi inarcate con un "ponte" e lo ribaltate da una parte con una manovra tipica del Ju-jitsu Brasiliano oppure dell'anti-grappling del Wing Chun. Nel Wing Chun la chiamiamo semplicemente ponte oppure ribaltamento, nel BJJ il nome tecnico è quello di "upa".

Mentre vi rovesciate sopra al vostro aggressore ricevete un colpo di striscio sula fronte, nulla di serio. Pensate al fatto che quel colpo è nulla se paragonato alle dozzine di colpi che avreste ricevuto se non foste stati capaci di sfuggire, e che ciò è stato l'inevitabile risultato derivante dall'errore iniziale di aver permesso all'avversario di cadere sopra di voi.

 

Dal momento in cui vi trovate sopra l'avversario, tra le sue gambe, cominciate a considerare la mossa successiva. Vi rendete conto che lui non è un abile combattente, e di conseguenza stare tra le sue gambe (tecnicamente parlando, nella sua "guardia") non rappresenta un pericolo particolare in quanto lui non saprebbe sfruttare al meglio la posizione.

Probabilmente potreste vincere il combattimento semplicemente prendedolo a pugni dalla posizione in cui vi trovate e fuggire.

Tuttavia decidete di non farlo perché voi sapete benissimo, da esperti di Difesa Personale che sferrare pugni da quella posizione è di gran lunga meno efficace che da altre posizioni che potreste raggiungere; ed inoltre da quella posizione c'è sempre il pericolo di ricevere calci in faccia (vedi la foto a fianco) anche se non si tratta di un combattente esperto, senza contare il rischio di danneggiare le vostre belle manine nello scambio di colpi.

 

Bisogna sempre considerare il fatto "terzo incomodo"

  • Potrebbero intervenire altre persone alla vostra zuffa?
  • Siete in un vicolo buio in cui non si riesce a scorgere altro oppure vedete remota la possibilità in cui possa intervenire qualcun altro in suo aiuto?

Se la vostra esperienza, e la vostra visione dell'ambiente non scorge possibilità di intrusioni di altre persone potreste avere altre opzioni, mentre nel caso del dubbio conviene concludere con i colpi e fuggire.

ALTRE OPZIONI DA QUELLA POSIZIONE IN POI


Infatti da quella posizione potete optare per una leva alle gambe (repertorio del BJJ), dato che con ogni evidenza egli non ha alcuna idea sul come difendere le sue gambe dall'attacco ma l'idea di spezzare un ginocchio può sembrare troppo brutale e non è nel vostro carattere.

Sapete benissimo che esistono modi meno devastanti per sottometterlo e salvarvi la pelle in modo più pulito!

Quindi decidete di uscire dalle sue gambe aggirandole ed assumere la "posizione trasversale", nella quale siete distesi sul suo petto. Una volta acquisita questa posizione dominante considerate l'opportunità di muovervi verso una posizione migliore, la "posizione di monta". Improvvisamente il vostro aggressore si agita con energia sotto di voi, forse accorgendosi del pericolo in cui si trova ora: ORA E' LUI IN PERICOLO E NON PIU' VOI!
Si scuote selvaggiamente, oscillando a destra e a sinistra cercando invano di capovolgervi. Però se mantenete stabile la posizione e riuscite a mettere i talloni sotto al sua schiena egli non avrà più tanto margine di movimento ed ora è alla vostra mercé e siete voi ora a decidere della sua sorte!
BUON ALLENAMENTO DA ABC



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