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Difesa Personale - Come Uscire Da Una Trappola Mortale

data di redazione: 15 Aprile 2018 - data modifica: 04 Ottobre 2018
Difesa Personale - Come Uscire Da Una Trappola Mortale

Video Lezione per imparare a mettere in pratica una tattica vincente durante un’aggressione

Nella video lezione che troverai in fondo all’articolo ti svelerò la tattica in modo semplice per uscire da una trappola mortale di un’aggressione.
Se ti trovi in un vicolo cieco e vieni aggredito, non poi fuggire, non puoi né retrocedereuscire ai lati, quale tattica puoi utilizzare per provare ad uscirne indenne?

1. Come reagire

  • Cominci a menare come un assatanato oppure ti chiudi a riccio cercando di prenderne il meno possibile?
  • Oppure hai una soluzione diversa?

Se l’aggressore è senza pietà, è probabile che tu non ne esca incolume.

La paura di essere aggrediti in un vicolo cieco fa parte dei nostri incubi, soprattutto delle persone più deboli come donne o uomini con scarsa autostima e scarsa capacità combattiva.
Ma alcune cose si possono imparare, anzi direi che ognuno di noi dovrebbe esercitarsi a farlo, se il suo obiettivo è quello di aumentare la propria autostima oppure la sicurezza personale.

2. Prima di tutto: Prevenzione
Trovarsi in una strada senza uscita contro un aggressore è tuttavia una possibilità assai remota se applichi filo per segno le più banali regole di prevenzione.
Nella difesa personale la prevenzione è quasi la totalità del lavoro, ma a volte non è sufficiente.

Quando la prevenzione non è stata sufficiente ad evitare di metterti nei pasticci occorre essere pronti, pronti a reagire immediatamente nel modo migliore.
Una difesa personale logica non insegna a combattere per minuti contro un atleta preparato, ma insegna a reagire per aprirsi un varco e fuggire, oppure ripararsi e reagire per portare meno danni possibili da un’aggressione alla persona.

Una prevenzione ben fatta ti mette in condizione di evitare di trovarti in una brutta situazione oppure di uscirne con le parole, mettendo da parte ego e orgoglio, perché sono quelli che ci fregano. 

3. Lavorare sull’EGO
“Quello str**** non me lo doveva dire, ora gli faccio ingoiare ogni singola parola che mi ha detto”, questa è la tipica frase di chi si sente ferito nell’orgoglio e vuole riparare l’onta subita.

A volte basta buttarsi dietro la schiena e continuare per la propria strada, senza rimorsi.
È meglio un rimorso per non aver reagito che un danno permanente oppure un risarcimento danni.

4. Come Reagire all’Aggressione Tipo “Trappola Mortale”
È una possibilità remota ma può capitare di dover reagire quando si è messi alle strette e non si ha lo spazio per andarsene. Questo può succedere in ascensore, in una cabina telefonica oppure in un corridoio di una struttura pubblica.
Veniamo insultati e costretti a reagire per non soccombere ma non abbiamo lo spazio oggettivo per andarcene.

Soluzione Tattica Specifica
La soluzione per non prenderle, o meglio prenderne il meno possibile è essersi allenati a farlo nello specifico di questa situazione.
Non ti basta sapere un po’ di pugilato, devi avere un asso nella manica, una tattica adatta ad uscire da quella situazione.

Una difesa personale logica vuol dire pianificare.
Pianificare vuol dire avere un’idea di quello che si vuol fare in una determinata situazione.

Quindi se sei alle strette l’unica uscita è passare attraverso il corpo dell’aggressore, e diciamo che nella realtà non è possibile. Neanche smaterializzarsi non è possibile, però dal primo suggerimento, per quanto sia esso bizzarro potrebbe essere lo spunto per la tattica che sto per dirvi.

L’unica è entrare come un Cavallo di Troia dentro il forte nemico e scatenare le nostre armi per far fuori l’avversario.

LEGGI ANCHE: 11 CONSIGLI PER NON ESSERE UN BERSAGLIO FACILE


Video Lezione Tattico-tecnica del Cavallo di Troia
Nel sistema Wingfight la prima tattica da provare è quella di “rompere la struttura dell’avversario”, ma è sicuramente l’intento anche di tantissimi altri metodi di combattimento.

Il Posizionamento Iniziale

  • Posizionarsi davanti alla persona (guardandola) chiudendo le possibilità di colpirti al centro e al mento
  • Il vostro centro deve guardare la spalla più lontana dell’avversario
  • Il mento dev’essere basso e l’unica strada che dovete fargli trovare libera per colpirvi sono i vostri lati (ma voi lo sapete)
  • Mentre lui attacca voi dovete entrare così come siete con le mani nella sua guardia e aprire con un movimento esplosivo portando il vostro centro nella spalla opposta a quella che puntavate prima
  • Un’attenzione a cui dovete portare con cura è quella di non venire colpiti dalla sua testa, proteggendovi con la vostra spalla.

Buona visione

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