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Difesa Personale: l'importanza delle distanze

data di redazione: 14 Ottobre 2014 - data modifica: 01 Ottobre 2014
Difesa Personale: l'importanza delle distanze

Cosa spinge secondo voi una persona ad iscriversi ad un corso di Difesa Personale?

 

Sicuramente vuole placare un senso di insicurezza che diciamolo chiaramente senza peli sulla lingua, è molto comune tra gli esseri umani, lo è oggi ma lo è sempre stato. L'uomo ha bisogno di sicurezze, e se si può la vuole avere anche a livello meramente fisico.

Ma qui sorge un problema. Qual è la soluzione di tutti i mali? Un corso normale di arti marziali (karate, judo, ju jitsu tanto per citare i più famosi) può essere la risposta che tu cerchi? Può ad esempio il tuo Karate, Judo, Wing chun ad esempio cavarti dai pasticci in caso di aggressione?

ABC ADVICE, se cercate un corso serio di Difesa Personale assicuratevi che lavori su tutte e cinque le distanze di combattimento!! E' una caratteristica fondamentale da non trascurare, non fate come lo struzzo che tanto prima o poi i nodi vengono purtroppo al pettine...

Le nostre armi naturali sono le mani e i piedi, con tanto di gomiti ginocchia, e queste possono essere usati in svariati modi (soprattutto in base allo stile o metodo che si pratica): colpi di pugno, di taglio della mano, con il dorso, con le dita, colpi di gomito in diverse direzioni, calci di tutti i tipi, ginocchiate e chi più ne ha più ne metta.

L'unico vincolo però è la distanza! Nella Prima Distanza non puoi certo usare le mani e nella quarta ad esempio non puoi usare i calci.

Le cinque distanze di combattimento sono:

PRIMA DISTANZA: distanza da calcio o lunga distanza; è il raggio d'azione dove solamente la gamba tua o del tuo avversario può raggiungerti senza fare un passo (in caso contrario se deve fare il passo per colpirti diciamo che sei fuori distanza); qui sono inutilizzabili pugni gomiti e ginocchiate.

SECONDA DISTANZA: distanza di pugno o media distanza; qui sono utizzabili le mani per colpire, ad esempio i pugni diretti, ganci lunghi e montanti. E' chiaro che qui gomiti e ginocchia sono fuori portata.

TERZA DISTANZA: distanza corta; qui sono utili solamente ganci e montanti corti, gomitate ginocchiate e testate.

QUARTA DISTANZA: detta anche schermaglia di lotta; questa è una distanza che molti la inglobano nella quinta ma in realtà richiede un allenamento particolare distinto. In pratica è il corpo a corpo in piedi, dove qualsiasi colpo è inutile e addirittura deleterio per l'equilibrio e la stabilità, sono applicabili leve strangolamenti e proiezioni anche dolorose a terra.

QUINTA DISTANZA: distanza di lotta a terra. In questa particolare distanza sono validi pugni, gomiti, ginocchia, calci, testate ma con una dinamica completamente differente dalla precedenti, sono applicabili chiavi articolari, leve e strangolamenti; inoltre la gestione del corpo è completamente diversa e poco intuitiva a chi non l'ha mai vista e allenata.

Un buon sistema di combattimento quindi è quello che studia e applica tutte e cinque le distanze di combattimento appunto perchè e molto facile trovarsi come un pesce fuor d'acqua quando portato in una dimensione diversa da quella abituale. Lo immaginate un bravissimo Thai Boxer portato a terra da un lottatore esperto? Cosa se ne fa della sua Thai? Niente!!

A questo punto voi direte: hanno proprio aperto un corso di MMA qui vicino a casa mia ecco la soluzione! A mio avviso fare MMA, soprattutto a livello dilettantistico è una buona soluzione ma si può fare di meglio.


Nelle MMA (soprattutto a livello dilettantistico) ci sono delle restrizioni, e delle regole (giustamente per l'incolumità degli atleti). Non valgono colpi di taglio (utilissimi in caso di disparità enormi di peso) certi tipi di pugno (colpi con il dorso, micidiali) certi tipi di calcio (diretti ai genitali o al ginocchio): tutte cose che fanno la loro differenza in un contesto reale e di disparità di forze e di peso. Dopo entriamo in un altro discorso, la differenza tra combattimento sportivo e non, e questo non è il tema dell'articolo.

Oggi tantissime palestre nel mondo hanno messo a punto la loro "ricetta", noi a Cesena pratichiamo S.F.S. una combinazione micidiale di

  • Wing Chun (prima, seconda e terza distanza senza regole con sensibilità tattile da combattimento)
  • Grappling (quarta e quinta distanza)
  • MMA (prima distanza in primis, e tutte le altre in contesto sportivo)


Non dimenticate che per completare il quadro in modo maniacale e preciso non bisogna trascurare la preparazione fisica! Ogni distanza allenata risulterà inutile se i tuoi muscoli non sono resistenti, scattanti e reattivi! Quindi abbinare anche allenamenti funzionali e un sano e natural body building.

Buon allenamento amici di ABC,

Sifu Sandro

Scritto da: ABC Team

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