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Le Arti Marziali Funzionano per la Difesa Personale?

data di redazione: 21 Luglio 2017
Le Arti Marziali Funzionano per la Difesa Personale?

La paura è un’emozione naturale e, per quanto possa sembrare strano, è utile ed è stata creata per un motivo semplice: serve ad avvisare l’uomo che potrebbe essere in agguato un pericolo, quindi in un ambiente non controllato, di fronte a un fatto imprevisto e soprattutto pericoloso, il suo corpo metterà in atto delle vere e proprie strategie per aumentare le possibilità di sopravvivenza.

In questi frangenti c'è un alta produzione di adrenalina, e il dolore non è più un problema.

A tal proposito pensiamo ai pugili, ai fighter in generale che subiscono colpi dolorosi; se il dolore fosse così limitante, si fermerebbero dopo il primo scambio di colpi, non pensate?

Nelle situazioni di difesa personale bisogna tenere conto del fattore dolore;

  • un conto è allenarsi in palestra
  • un conto è difendersi in strada contro un'avversario improvviso, ubriaco e che non ha nulla da perdere.

In tanti corsi di difesa personale, che spesso non appartengono a discipline marziali codificate, si da troppa importanza alle tecniche scorrette come le dita negli occhi, colpi ai testicoli; in certi corsi si sostiene che è sufficiente un dito in un occhio per fermare una persona esagitata; si decantano le tecniche come fossero il Santo Graal della difesa personale.

Per una pura questione di marketing, e quindi ovviamente per vendere il proprio prodotto, si perde il senso della realtà.

Un dito in un occhio serve a ben poco contro un bestione, ubriaco e violento che non sente dolore e che sferra colpi da tutte le parti, gli avrete fatto male, ma lui continuerà lo stesso ed imperterrito a colpirvi e a farvi male seriamente.

È la realtà, e per istruire gli allievi nel modo corretto, rendendoli consapevoli di come stanno effettivamente le cose, bisogna allenarli con un programma che gli permetta di gestire un eventuale scontro in modo globale e completo.

Per insegnare, bisogna saper fare e non solo parlare, sia per una questione di credibilità, sia per una questione tecnica.

In un ambiente urbano, in caso di aggressione, le arti marziali funzionano come strumento di difesa personale?


Il problema principale è che la strada non è una partita a tennis.

Chi pensa che ad un attacco X ci sia una risposta Y all'infinito, come una partita a tennis, non ha le idee ben chiare su quello che è uno scontro in strada e/o subire un'aggressione.

Un buon istruttore di difesa personale (di qualunque stile), deve inculcare ai propri allievi un’intelligenza motoria globale, in grado di gestire le variabili del combattimento.

La difesa personale non si può basare su 3-4 stage nei week end dove magari si diventa istruttori.

Istruttori di cosa??

In 3 o 4 seminari pensate veramente di conoscere ed altresì insegnare ad altre persone a difendersi in strada?

Allora chi studia da oltre 30 anni discipline marziali di ogni tipo, allenandosi tutti i giorni, facendo sparring in piedi, a terra, corpo a corpo e con le armi, cos'è? Un idiota? Un istruttore militare e/o di Polizia che magari ha visto e partecipato a scenari di guerra o guerriglia non è da considerare?

Stiamo facendo polemica, perché purtroppo nel grande calderone della difesa personale ci sono molti ciarlatani che hanno la presunzione di insegnare a difendersi senza avere le basi.

I corsi che non hanno un'essenza, dei programmi ben strutturati, non servono a nulla.

Non esistono arti marziali migliori, ognuna ha le sue peculiarità, la differenza la fa l'individuo, il quale deve avere un'abnegazione e passione tale che lo farà studiare tutta la vita. Nei vari social tantissimi istruttori e praticanti si insultano a vicenda, pensando che la propria disciplina sia migliore di un'altra.

Bruce Lee era Bruce Lee anche se praticava Aikido!

Le cose non stanno così. È l'individuo che fa la differenza, anche perché a certi livelli i Grandi Maestri si sanno destreggiare in tutto e quindi cosa vuol dire?

Vuol dire che hanno la mente aperta!

Vi poniamo una domanda?

  • Cos'è che vi fa fretta?
  • Prima non sapevate tirare un pugno, ed ora volete impare a difendervi in 48 ore?

Il problema dell'ambiente della difesa personale è la fretta:

  • IMPARA A DIFENDERTI IN 10 LEZIONI
  • DIVENTA UN CAMPIONE IN 4 WEEK END

Tutti slogan per vendere il pacchetto, ma che non vi serviranno a nulla!

Il modo migliore per imparare la difesa personale è iscriversi in una scuola di arti marziali seria che abbia come fine questo obbiettivo.

Lo staff degli istruttori dovrà essere qualificato e soprattutto appassionato, avere dei programmi di apprendimento a 360° graduali, con sedute tecniche e anche di sparring. Non ci si deve rompere il muso ogni volta, ma imparare a gestire situazioni non collaborative è fondamentale.

Diffidate di coloro che danno poca importanza a fisico ed alla forza, non sanno quello che dicono. Consigliamo di arricchire il vostro bagaglio con sedute fisiche con i pesi per diventare più forti, perché la forza conta tantissimo!

Concludiamo con questa frase: la difesa personale è come il BodyBuilding, bisogna farne uno stile di vita, mattone dopo mattone acquisirete dimestichezza ed abilità.

La passione ed abnegazione pagano sempre!

Scritto da: ABC Team

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