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Allenamento al sacco nel Wing Chun

data di redazione: 07 Ottobre 2014 - data modifica: 02 Ottobre 2014
Allenamento al sacco nel Wing Chun

Allenarsi al sacco nelle arti marziali non sportive

Allenarsi al sacco nelle arti marziali non sportive oltre ad essere una buona alternativa al compagno, è una componente fondamentale   del vostro programma di formazione marziale.

Oggi non avete il compagno di allenamento che vi tiene i colpitori, oppure il vostro uomo di legno è nella vostra palestra?

 

Avere un buon sacco in cantina o in mansarda è il top!

 

Il sacco infatti è un attrezzo molto importante nell'allenamento del Wing Chun, grazie alla doppia funzione (fisico-tecnica e psicologica) che svolge.

Infatti spesso la convinzione nell'allievo sull'efficacia reale dei propri attacchi va incrinandosi dopo lunghi allenamenti, durante i quali è costretto ovviamente a controllare le tecniche per non far male al proprio compagno; tutto questo può far chiedere all'allievo se quello che sta imparando è effettivamente valido ai fini pratici; il sacco rappresenta la risposta ai suoi dubbi.

 

 

Dal punto di vista fisico-tecnico questo attrezzo è utile sia perché favorisce lo sviluppo muscolare sia perché perfeziona l'esecuzione, specialmente per quel che riguarda l'equilibrio al momento dell'impatto, e la distribuzione del peso sul baricentro.

Una cosa è fingere il colpo, e controllarlo, un'altra è portarlo alla massima potenza senza perdere l'equilibrio, sprecare energia e  portare avanti gli attacchi senza perdere la posizione.

Normalmente il sacco si usa per allenare gli attacchi di piede, in tutte le loro varianti: calci frontali, laterali, circolari e ginocchiate.

Si usa naturalmente anche per allenare i pugni, ma per la particolarità degli attacchi di mano del wing chun, che comprende

  1. colpi di taglio (cham-sao, fak-sao, man-sao),
  2. colpi di gomito (kwai-chang, pai-chang, tin-chang, kup-chang, ecc.)
  3. e colpi di palmo

viene usato principalmente il sacco a muro (detto anche sacco a tre sezioni).

 

Nel Karate si usa il Makiwara ad esempio.

 

Colpendo il sacco bisogna fare attenzione alla posizione delle dita per evitare di farsi male (se si utilizzano le mani nude) ma è consigliato, per la presenza dei colpi di taglio nelle serie, utilizzare sempre un paio di guantini a dita libere per evitare di ferirsi o sbucciarsi la pelle delle nocche delle mani (molto fastidioso e lungo a guarire).

L'integrazione dell'allenamento al sacco appeso e quello a muro è una ragione in più per fare allenamento libero con il proprio compagno nella maniera più rilassata possibile cercando di non utilizzare la forza bruta per eludere le spinte e la forza dell'avversario, e allenare poi così la potenza dei colpi negli appositi attrezzi.

Buon allenamento da ABC

Scritto da: ABC Team
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