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I Corsi di Arti Marziali fanno bene ai vostri bambini?

data di redazione: 28 Agosto 2015
I Corsi di Arti Marziali fanno bene ai vostri bambini?

Facciamo bene a mandare i nostri figli, già a 6 o 7 anni ad un corso di arti marziali? La risposta di ABC.

Facciamo bene a mandare i nostri figli, già a 6 o 7 anni ad un corso di arti marziali? Questo è ciò che si chiede un genitore quando è in procinto di scegliere il "destino sportivo" del proprio pargoletto.

È bene sapere, che nell'infanzia e nell'adolescenza, bisogna procedere con la massima attenzione nella scelta dell'esercizio fisico o nella pratica sportiva da sviluppare, e questa è una grossa responsabilità per i genitori.


APPARATO SCHELETRICO E ARTI MARZIALI

Le parti scheletriche in quest'età sono dotate di una grande flessibilità, al punto che le ossa lunghe in caso di frattura, generalmente si spezzano nel modo denominato "in verde", cioè senza arrivare a rompere totalmente la struttura ossea e senza separazione di frammenti.

Tuttavia, i punti di crescita (cartilagini di congiunzione) non sono ancora ben calcificati, per cui bisogna evitare qualsiasi tipo di attività fisica che comporti un sovraccarico sullo scheletro in formazione (colonna vertebrale, arti, ecc.) che produrrebbe alterazioni nello sviluppo o anomalie permanenti.

LA SCELTA GIUSTA

Quindi è fondamentale scegliere uno sport adatto a loro, soprattutto per la loro crescita, sia fisica che mentale.

La pratica di alcuni sport traumatici, determinerebbe nei bambini invariabilmente alterazioni degenerative, a volte irreversibili, nell'apparato locomotore.

Per le arti marziali è diverso.

Le arti marziali riescono ad evitare danni fisici in età adolescenziale (che invece provocherebbe per esempio il sollevamento pesi), per le loro tecniche che favoriscono la contrazione-distensione muscolare, per gli sforzi che si effettuano senza contrazioni prolungate ed evitano azioni isometriche, per il lavoro fondato sul rilassamento, la flessibilità e l'estensione massima dei gruppi muscolari e delle articolazioni e soprattutto per la loro pratica simmetrica (tutti i movimenti, cioè, vengono eseguiti sia a destra che a sinistra).

I benefici che le arti marziali offrono al bambino per quanto riguarda la funzionalità articolare sono enormi.


UN PICCOLO SVANTAGGIO.
Unico "neo", le piccole articolazioni delle mani e dei piedi (interfalangiche, falango-metacarpiali, metatarsiali) possono subire piccoli traumi lesivi per mancanza di controllo negli impatti.

Nelle grandi articolazioni (scapolo-omerale, gomito, ginocchio e soprattutto l'anca) la ricca e variata gamma di esercizi, con i differenti angoli di lavoro richiesti per effettuare le diverse tecniche e il lavoro specifico di allenamento di flessibilità ed elasticità, determinano la formazione di alcune capsule articolari e legamenti, che offrono al praticante di arti marziali notevoli vantaggi (principalmente agli arti inferiori).

Questi benefici sono in pratica una enorme agilità e capacità nella pratica di qualsiasi altro sport o nello svolgimento della vita quotidiana.


STARE BENE CON LE ARTI MARZIALI

La massa muscolare del praticante di arti marziali, indipendentemente dallo sviluppo e dalla tonicità naturale risultante dal lavoro variato e specifico cui si sottopone, non risulta eccessivamente ipertrofizzata, con una capacità di risposta efficace e senza le indesiderate contratture che possono prodursi in altre pratiche sportive, a parità di dedizione e intensità di allenamento.

In conclusione, possiamo affermare che le arti marziali hanno ripercussioni benefiche sull'apparato osseo-articolare e muscolare legamentoso, producendo:

  • una maggiore flessibilità nelle strutture della colonna vertebrale e delle grandi articolazioni
  • una maggiore capacità funzionale generale, con un grande senso dell'equilibrio corporeo
  • un alto grado di elasticità e flessibilità, che determinerà una maggiore agilità di fronte a qualsiasi situazione che richieda uno sforzo fisico.

Non dimenticate, inoltre, che la pratica delle arti marziali, proprio per le sue caratteristiche, determina l'assenza o addirittura la scomparsa degli abituali dolori del collo e della nuca, delle dorsalgie (il classico mal di schiena) e delle lombaggini, che sono questi ultimi frequentemente prodotti o influenzati da cattive abitudini posturali, assunte fin dall'infanzia sui banchi di scuola e proseguite poi in futuro sui luoghi di lavoro, negli uffici o alla guida dell'auto.

Buon ABC allenamento



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