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Il Kenpo cinese

data di redazione: 14 Ottobre 2014 - data modifica: 01 Ottobre 2014
Il Kenpo cinese

Nel panorama marziale il Kenpo è considerato un sistema flessibile ed innovativo.

Il Kenpo cinese all'interno delle arti marziali è considerato un sistema flessibile ed innovativo. Kenpo significa "continuità ed economia di movimento". La parola "Y" per esempio (blocca e colpisci) non esiste nel suo vocabolario. Le tecniche devono avere la stessa continuità e fluidità dell'acqua che cade in un bicchiere, senza alcun movimento statico.

 

Se ci muoviamo in linea retta e incontriamo resistenza, la traiettoria diventerà circolare e viceversa. All'interno di questa continuità, i movimenti si suddividono in "maggiori" e "minori". I "minori" sono quelli che interdicono e rompono le strategie dell'attaccante avversario momentaneamente, e vengono prima dei "maggiori", che agiscono al cento per cento. L'energia impiegata è quindi "intermittente". Il Kenpo parte dalla realtà, nella quale non esistono due situazioni uguali. E' per questo che il sistema è libero nel pensiero e nell'azione: si adatta alle circostanze.

Si tratta di trasformare reazioni naturali (in genere non efficaci nella maggior parte dei casi di aggressione) in valide strategie di difesa.

Prevenire le reazioni ritardate o sconosciute di colui che attacca fa parte di queste strategie.

 

Esercitando questa facoltà, attraverso l'arte marziale, il praticante di Kenpo svilupperà qualità ed attitudini positive: disciplina, coraggio, sicurezza, domiomio sulle azioni e soprattutto umiltà. Potrebbe sembrare un ritratto utopistico: tante qualità concentrate in una persona! E' certamente difficile, ma l'obiettivo rimane quello di poterle sviluppare. Il programma completo per cintura nera di Kenpo comprende duecentotrentaquattro tecniche o sequenze di difesa personale.

 

Esse comprendono prese, colpi, spinte, calci, lussazioni, ecc., e includono attacchi con o senza armi e difese contro vari avversari, tutte le tecniche sono definite e descritte con una frase composta di due parti:

  • la prima, ad esempio "martello protettivo", si riferisce naturalmente a questa tecnica.
  • la seconda definisce l'attacco da evitare;per fare un esempio, "parata contro gancio sinistro".

 

Si può affermare che le tecniche di difesa sono l'essenza del Kenpo.

Buon allenamento da ABC

Scritto da: ABC Team
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