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Il Massaggio per Gli Sport da Combattimento

data di redazione: 25 Febbraio 2016
Il Massaggio per Gli Sport da Combattimento

Come e Dove eseguire il Massaggio negli Sport da Combattimento

Ogni allenatore dovrebbe considerare il massaggio come parte integrante e fondamentale per la preparazione e la cura dei propri atleti, che si tratti di sport da combattimento oppure di qualsiasi altro sport che prevede competizioni.

Non a caso già a medi o ad alti livelli i giocatori di calcio hanno il massaggiatore sportivo in squadra, molto spesso invece, negli sport da combattimento, dove sarebbe ancor più necessario, non ce n'è neanche l'ombra.

Per l'atleta il massaggio assicura benefici sia dal punto di vista fisico che psicologico, infatti è in grado di regolare il tono muscolare, di favorire l'elasticità e proteggere da stiramenti, contratture, dolori e strappi, ed è in grado di attenuare la tensione pre-gara che, manifestandosi con una reazione psicogena ansiosa già molti giorni prima del match, può condizionarne nei casi più estremi anche il risultato.

Oltre a questo il massaggio aiuta l'eliminazione delle tossine, oltre a facilitare l'irrorazione e l'ossigenazione dei tessuti, preparandoli allo sforzo estremo della competizione e favorendo considerevolmente il recupero post-match.

MUSCOLATURA DA TRATTARE

Nel caso del pugilato i muscoli da trattare saranno:

  • Avambraccio e braccio
  • deltoide
  • cingolo scapoloomerale
  • estensori del rachide
  • addominali
  • tricipite surale
  • tendine d'Achille

Se si tratta di Thai boxe o Muay Thai il massaggio dovrà essere esteso e concentrato in modo particolare sulle gambe e in particolare:

  • Quadricipite
  • tricipite
  • tibiali e peronieri

Nel caso si tratti di arti lottatorie come il Submission Grappling o Brazilian Jiu Jitsu, il massaggio deve riguardare un pò tutto il corpo, ma con particolare attenzione a:

  • muscoli del collo
  • delle spalle
  • al grande dorsale
  • agli addominali

PERCHÈ DOBBIAMO FARLO...

Tutti i muscoli sono avvolti da una guaina, l'epimisio, che è in sostanza una guaina di tessuto connettivo fibroso, che si estende anche al suo interno, avvolgendo le singole fibre e i fasci in cui si raccolgono.

Questa guaina si estende anche ai tendini e alle ossa, ancorando di fatto il muscolo alle strutture che esso sollecita durante la contrazione, che sarà notevole durante le fasi di gara. Il massaggio, in preparazione:

  • consente di prevenire l'accumulo di tossine
  • evita i crampi
  • e riduce notevolmente la fatica muscolare, in un momento in cui l'atleta deve dare tutto se stesso.

Il giorno stesso della competizione è fondamentale un'efficace ed accurata preparazione dei muscoli, con particolare attenzione alle fasce muscolari maggiormente interessate dalla disciplina stessa.

Il massaggio al principio deve essere leggero, poi man mano dovrà essere più energico.

Eseguite le frizioni con l'atleta seduto o sdraiato, e prestate attenzione ai muscoli tesi e contratti (in questo caso il massaggio dovrà essere meno intenso), modificando il tipo di massaggio a seconda delle condizioni del muscolo.

Se l'atleta che state massaggiando lo vedete troppo teso concentratevi sulle spalle e sulla regione lombare, facendo attenzione di non far cadere del tutto la tensione pre-agonistica.

Attenzione a non eseguire il massaggio in caso di infiammazione o in presenza di traumi o patologie importanti; credendo di fare del bene potreste peggiorare ulteriormente la situazione.

Scritto da: ABC Team
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