(0)
Carrello (0)
Il tuo carrello è vuoto
Totale: 0 €
procedi con l'acquisto
100% pagamento sicuro

Il paradosso spirituale dell’ipocrisia marziale

data di redazione: 06 Marzo 2016
Il paradosso spirituale dell’ipocrisia marziale

Le arti marziali ed il praticante medio di oggi.

Oggi le arti marziali si praticano

  • per puro divertimento,
  • per tenersi in forma
  • ma anche per imparare allo stesso tempo a difendersi.

Siccome non è più una necessità primaria, perché nei paesi civili, l’autodifesa è in teoria delegata al servizio pubblico, la validità o meno del metodo che si pratica non è sempre comprovata.

Ed ecco che l’ipocrisia dilaga.

Si l’ipocrisia nelle arti marziali. Voi direte, cosa c’entra e perché dovrebbe esserci?

Proprio a proposito di questo argomento vorrei spendere due parole sul comportamento di chi pratica le arti marziali oggi.

Potrei procurarmi dei nemici per questo, ma non mi preoccupa, anche perché penso che nel profondo la maggior parte dei praticanti la pensa come me.

Leggendo ciò che segue, qualcuno si sentirà preso in causa, ed il lettore in questione probabilmente riconoscerà i difetti dei propri compagni, ma non i propri.

Al peggio, qualcun'altro si sentirà offeso di quello che scriverò e si indignerà, facendone una questione personale, creando inimicizie e rancore, ma non c’è nulla di personale e non è riferito a nessuno in particolare.

Le antiche arti marziali erano dogmatiche, spirituali, ispirate alla religione e preparavano a combattere o semplicemente a difendersi dai nemici, ma erano anche una scuola per la vita, donando saggezza rispetto del prossimo e umiltà.

Una volta bisognava essere e non apparire, la pragmaticità veniva prima di tutto. Bisognava avere dei risultati che si toccavano con mano, non d’immagine.

Tutto questo è, teoricamente, trasportato ad oggi, l'umiltà e il rispetto, che sono i fondamentali in tutte le arti marziali e in tutti gli sport vengono ora continuamente professati, proclamati e trascritti, tanto da diventare falsi.

Paradosso spirituale

Non c'è niente di più contraddittorio che aspettarsi di essere ammirati per la propria umiltà.

Chi lo fa non è altro che un egocentrico. È il suo ego che parla e non è certo umile.

La discrezione è propria dell'umiltà, anzi è fondamentale essere discreti per risultare veramente umili.

Fino a poco tempo fa di queste cose se ne parlava nella propria scuola, con i propri insegnanti, con i nostri compagni di corso, succedeva di ridicolizzare un po' gli altri stili :

  • "ma cosa fanno quei buoni a nulla?"
  • "Ma che stile di m... stanno praticando?"
  • “quello che fanno loro non serve proprio a nulla…”,
  • "con noi sarebbe durato 1 secondo”, e via dicendo…

Ora, con l'avvento di Facebook, Twitter, Google plus e altri social network, questo poco rispetto si è ingigantito a dismisura, quello che una volta veniva sussurrato, ora è spudoratamente esposto in piazza.

Commenti sprezzanti sulle altre arti marziali o il lavoro di altri, è una odiosa costante. Secondo me, molte volte, questi commenti con identità nascoste sono indice di paura e insicurezza, a volte invece sono vere proprie "gradasserie" (passatemi il termine ) di chi si sente un super eroe senza avere alcun rispetto per gli altri.

L'assurdo è che meno conoscono il lavoro altrui, più le osservazioni sono sprezzanti.

L'ignoranza è il partner di ogni difetto.

Io penso che se non conosci non puoi giudicare. Se non conosci NON DEVI giudicare. L’esperienza mi ha insegnato questo.

Su Facebook si leggono grandi frasi come "io non posso competere con chiunque, sfido solo me stesso per riuscire a superare i miei limiti" e poi magari succede che un neofita ti mette in difficoltà... "Non mi interessa quello che pensi, ma quello che faccio" "mentre gli altri riposano noi ci alleniamo". Potrei andare avanti all'infinito, ma diventerei noiosa.

Non è mia intenzione dare lezioni comportamentali a nessuno, anche perché cadrei nella trappola della falsa umiltà, vorrei semplicemente fare riflettere sulla coerenza delle nostre azioni rispetto ai principi che professiamo nella nostra arte marziale.

Se credi che gli altri non meritano il tuo rispetto o che tu sei meglio degli altri, ammettilo! È un primo passo per migliorare, se mai avrai voglia di capire quei valori della tua arte. O almeno, di non essere incoerente.

L'umiltà è parte reale della nostra conoscenza personale. Sii più umile, ma umile veramente non un’umiltà ostentata, altrimenti rischia di diventare un paradosso, un paradosso spirituale.

Potrebbe interessarti anche

Allenamento Arti Marziali Evoluzione dei Sistemi
04 Dicembre 2018

Allenamento Arti Marziali Evoluzione dei Sistemi

L'evoluzione delle arti marziali dalle origini ai giorni d'oggi

Si ritiene che il buddismo zen e le arti marziali abbiano avuto un fondatore comune, risultano, infatti, strettamente connesse la loro filosofia e la loro storia. Si pensi che in un bassorilievo babilonese risalente a circa 5000 anni fa sono raffigurate situazioni di lotta a mani nude che ricordano molto le arti marziali asiatiche…anche da ciò si è da sempre ritenuto che la culla delle arti marziali da combattimento possa essere stata la Mesopotamia da dove è stato influenzato dapprima l’Oriente e, molti secoli dopo, l’Occidente: la lotta e il pugilato (Pancrazio) dei greci e dei romani avevano qualche affinità con i loro corrispettivi orientali.

Pratica di Arti Marziali: che sia per soddisfare un bisogno?
04 Dicembre 2018

Pratica di Arti Marziali: che sia per soddisfare un bisogno?

Che si iscrive ad un corso di Arti Marziali o Sport da Combattimento, spesso ha un motivo ben preciso

Cos'è che ti ha spinto ad iscriverti a quel corso di Karate, Kung Fu, Boxe o altro? Molto probabilemente ti serve per soddisfare l'ego, per sentirti più sicuro, per socializzare. Non è una colpa né nulla di cui vergognarsene... la piramide di Maslow infatti elenca i bisogni primari dell'uomo e tra di essi, addirittura tra le prime posizioni è il desiderio di sicurezza.

Ultimi post pubblicati

DIFESA PERSONALE - COME TIRARE UNA GOMITATA EFFICACE
17 Febbraio 2019

DIFESA PERSONALE - COME TIRARE UNA GOMITATA EFFICACE

Consigli sugli errori da non fare e gli accorgimenti da adottare

Le gomitate sono un tema scottante per la difesa personale, e se vuoi dei consigli per tirarla in modo efficace trovi un video esplicativo in coda all’articolo.

Warrior Diet - La Dieta Del Guerriero
17 Febbraio 2019

Warrior Diet - La Dieta Del Guerriero

Il digiuno, la riduzione o l'astinenza dal consumo di cibo, è una pratica alimentare che è stata usata fin dall'antichità per vari scopi: religiosi, sanitari e fisici finalizzati a migliori performance in combattimento. La Warrior Diet o dieta del guerriero (avente similitudini con la Paleo Diet) nasce a seguito di uno studio delle abitudini alimentari dei guerrieri dell'antica Roma, e in generale degli uomini dell'età della pietra.