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Il Pugilato Nelle Arti Marziali

data di redazione: 06 Maggio 2016 - data modifica: 02 Febbraio 2020
Il Pugilato Nelle Arti Marziali

L'Arte di Tenere i Pads

Il Pugilato Nelle Arti Marziali

Il pugilato è l'arte marziale britannica specializzata nello sferrare i pugni e come arte è uno dei più complessi ed incompresi stili di combattimento. 

Il pugilato nasce come sport di difesa personale, e risulta essere il mezzo di difesa personale più antico al mondo, in quanto i pugni sono il primo istinto dell'uomo nella difesa personale stessa.

Era praticato già nell'Antica Grecia e nell'Antica Roma; i pugni erano fasciati con lunghe strisce di cuoio per proteggere le nocche in cui a volte venivano inserite anche placche di metallo. 

Nel XVIII secolo venne strutturato affinché si potesse praticare a livello agonistico.

Nel XVIII secolo si vollero dare delle regole al pugilato al fine di farlo rendere un'attività sportiva. Nei primi anni del Settecento il pugile inglese James Figg (1695- 1740) concepì il pugilato come uno sport dove era più importante difendersi che attaccare. Lo stesso Figg fu il primo a definire il pugilato nobile arte.

I concetti ed i principi del pugilato li ritroviamo in moltissime arti marziali dove sono previste le percussioni. Se avete visto un allenamento di pugilato vi renderete conto che il maestro ha una grande maestria nel tenere i pads (colpitori) con i quali farà lavorare l'atleta con una serie di combinazioni miste.

Non sempre questa maestria la ritroviamo nel mondo delle arti marziali, ma l'arte di tenere i pads farà fare la differenza nell'apprendimento dell'allievo, quindi è fondamentale che un maestro o istruttore li sappia tenere, come anche gli allievi più anziani.

A differenza di ciò che si crede, i pads non sono solo uno strumento per colpire; tenere un pads è di per sé un'arte e per saperli tenere bisognerebbe avere l'umiltà di andare a scuola di pugilato come l'ultimo degli allievi ed imparare da un buon maestro di boxe.

Quando un maestro di boxe fa fare i pads, non li tiene come fossero due colpitori morti senza anima, si muove, effettuando una specie di sparring con l'allievo, facendolo allenare in maniera più realistica.

La persona che sostiene il pad deve guidare costantemente il movimento, la velocità, la tecnica, il timing del suo allievo.

La distanza ed il timing sono i principi più importanti per un buon uso delle mani. E' chiaro che bisognerà iniziare gradualmente prima con schemi prefissati, magari con solo un colpo e poi mano a mano bisognerà rendere più complesse e dinamiche le combinazioni.

In conclusione l'utilizzo dei pads:

  • Migliora le caratteristiche del colpo (tecnica, forza, velocità, resistenza, precisione, timing)
  • Migliora le capacità offensive (angoli, combinazioni)
  • Migliora le capacità difensive (spostamenti, schivate, blocchi ecc)
  • Migliora il footwork contro una persona reale (gioco di gambe, la strategia, lo stile e la tattica di combattimento
  • Migliora la coordinazione dei colpi
  • Migliora la fase di attacco e difesa contemporaneamente
  • Abitua a muoversi con un avversario vero che si muove
  • Il Maestro può ottenere numerosi feedback dagli allenamenti
  • Permette di adattarsi a tutti gli stili
  • Permette combinazioni miste pugni, ginocchiate, gomitate e calci.
  • E' divertente e stimolante
Scritto da: ABC Team
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