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Il "do"

data di redazione: 14 Ottobre 2014 - data modifica: 30 Settembre 2014
Il "do"

Nelle arti marziali giapponesi significa la"via", il percorso personale di ogni praticante

Esiste un termine, comune a tutte le arti marziali giapponesi, che debitamente analizzato sottolinea la loro differenza da qualunque genere di disciplina.

Questo ternine è "do", le la sua traduzione, "via" o "cammino", permette d'intuire il perché non basta imparare ad eseguire meccanicamente dei movimenti per capire il signficato profondo di queste arti, nelle quali la tecnica non deve assolutamente essere considerata la meta finale, ma soltanto un mezzo per raggiungerla.

 

L'acquisizione di questo concetto, tipico dello spirito orientale, basato sul pensiero Zen, ha permesso che le conoscenze si perpetuino e passino dal maestro all'allievo attraverso gli anni, con alcune variazioni tecniche, condizionate dalle peculiarità di ogni epoca, ma tutte accomunate da un'unica idea, la conoscenza delle cose nella loro essenza reale e di se stessi: ecco il vero obiettivo dello spirito di ogni arte marziale.

 

Si capisce meglio questo concetto attrverso i principi della filosofia Zen, che i maestri hanno inserito nelle arti marziali.

 

Così, concludendo, l'apprendimento di una disciplina e la conoscenza nel suo aspetto reale si ottengono solo attraverso l'intuizione, che può essere considerata la guida dell'individuo lungo il cammino sicuro.

Per questo il Maestro tende a coltivare questa personale intuizione e, vista l'impossibilità d'insegnarla, essendo diversa da individuo a individuo quindi assolutamente personale, secondo la particolare psicologia di ciascuno, ne facilita l'apprendimento provocando situazioni, normalmente violente sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico, che fanno agire, inconsciamente, all'interno del cammino; sarà poi l'allievo a seguirlo e a comprendere, o no, l'esperienza interiore che ha provato.

 

Intuizione e apprendimento devono sostenersi a vicenda, tracciando il cammino che solo con lo sforzo e la costanza si può seguire, per progredire nelle arti marziali e nella vita.

AIKIDO: LA VIA DELL'ENERGIA E DELL'ARMONIA

KARATE-DO: LA VIA DELLA MANO VUOTA

KENDO: LA VIA DELLA SPADA GIAPPONESE

Il Maestro, cioè colui che ha già percorso un bel pezzo di strada prima di te, ti indica la direzione: sta a te percorrere il tuo personale cammino.


Buon allenamento da ABC

 

 

 

 



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