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Kendo e Attrezzatura

data di redazione: 21 Gennaio 2015
Kendo e Attrezzatura

Come bisogna attrezzarsi per la pratica

All’inizio, l’apprendimento del kenjutsu si faceva con autentiche sciabole e senza protezione, il che lo rendeva pericoloso. La sua filosofia di combattimento non si fondava certo sulla sicurezza del praticante.

Non era strano che nel praticare o realizzare i kata, i praticanti, insegnanti e alunni si ferissero a  volte anche gravemente.

Così, vari insegnanti dell’epoca Edo (1603-1867), tra cui Toranishi Kanshin e Ono Tadake, cominciarono ad usare un’armatura di protezione. Quest’armatura si ispirava a quelle utilizzate dai samurai ed era formata da un elmetto ed altri pezzi di cuoio, metallo e bambù, per proteggere la testa, il petto, il busto e le braccia.

 

Evoluzione delle protezioni in allenamento

Questa corazza si è andata perfezionando a poco a poco fino ad arrivare alla moderna attrezzatura, che è formata da un elmetto protettivo per la testa (men) costituita da una maschera di rete di ferro con faldoni laterali fortemente imbottiti e da una protezione rigida per la gola.

Il busto (do), molto resistente, rivestito esternamente o internamente si bambù protegge il torace.

Una gonnellina corta (tare) imbottita copre il basso ventre e il bacino; le mani e i polsi vengono protetti da pesanti guanti imbottiti (kote).

Il maestro Ono aveva inventato anche una sciabola di bambù (Shinai), che è stata perfezionata e viene oggi usata in gare e allenamenti.

È stato uno degli alunni del maestro Ono, di nome Chuta Nakanishi, a realizzare il Kote verso il 1750 e a perfezionare il Shinai. Lo stesso Nakanishi fondò una scuola dove utilizzò questi accessori, ottenendo risultati spettacolari tra i suoi alunni, dato che con l’armatura e il Shinai è possibile colpire e attaccare senza paura di farsi male, raggiungendo velocità e tecnica in poco tempo.

Questo successo fa sì che pian piano le altre scuole giapponesi adottino il Shinai, dopo essersi dimostrate reticenti.

Il Shinai è una sciabola formata da 4 lame di bambù unite alle estremità da 2 pezzi di pelle, uno piccolo sulla punta e uno più grande sul manico. Ha inoltre una guaina rotonda di caucciù o tsuba.

L’essere formato da 4 lame gli permette di diminuire la potenza nel colpo, rendendolo quindi meno pericoloso. È anche più flessibile e, a seconda del suono che emette, l’arbitro di un incontro può giudicare la validità e la purezza del colpo.

I pesi e le misure regolamentari dei shinai sono:

  • Bambini: inferiore ai 112 cm. di lunghezza massima e tra i 375 e i 450 gr. di peso circa.
  • Ragazzi: inferiore ai 115 cm. di lunghezza e tra i 450 e i 485 gr di peso.
  • Adulti. Inferiore ai 118 cm. di lunghezza e tra i 485 gr di peso minimo.

 

Sotto l’attrezzatura protettiva, il praticante di Kendo indossa un hakama o gonna-pantalone molto ampia a pieghe e un kendogi o casacca simile a quella di judo, ma di un tessuto più leggero. In testa, sotto il men si mette un copricapo di cotone.

Infine per i kata si usa una sciabola di legno duro chamata boken, simile alla katana.

 

Buon allenamento da ABC

Scritto da: ABC Team

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