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L'Aikido per il Benessere Fisico e Mentale

data di redazione: 06 Novembre 2015
L'Aikido per il Benessere Fisico e Mentale

Quando la vita scorre più o meno serenamente a molti di noi è capitato di voler valutare un’attività sportiva per mantenersi in forma … o per ritrovarla.

Avevo più volte pensato di iniziare un’arte marziale ma non mi ero mai decisa, avevo invece ripiegato su attività che avevo sistematicamente abbandonato per mancanza di interesse o per noia.

Dopo attenta valutazione avevo deciso per l’aikido perché mi ispirava di più e dunque iniziai. Non ci capivo quasi niente ma la prima cosa che mi fu chiara e che mi faceva sentire meglio.

Con gli anni ho riscontrato che questa esperienza, particolarmente nei primi tempi, sembra essere comune a tutti noi praticanti di aikido: si arriva sul tatami stanchi e stressati da una giornata difficile e già a metà lezione si rimane sorpresi del fatto che è tutto svanito, concentrarsi a capire tutti i dettagli, provare e riprovare da la stessa serenità che si può constatare nei bambini mentre disegnano e colorano.


A fine lezione si scende dal tatami col sorriso in volto, forse ridendo di se stessi in quanto ci si scopre in difficoltà anche per i gesti più semplici: sembra proprio che il nostro corpo e la nostra mente non siano coordinati, che siano indipendenti l’uno dall’altro.


Poco importa che quest’arte ancora per noi misteriosa non ci permetta di capire esattamente lo scopo di quello che stiamo imparando, è comunque decisamente affascinante, il maestro e gli allievi più esperti sono costantemente al nostro fianco ad aiutarci e la sensazione di benessere è sempre li che ci sorprende a fine lezione. Inizialmente questo è il motivo principale che ci invoglia a continuare e ad intraprendere questo percorso.

Indubbiamente questa sensazione iniziale si può riscontrare anche per altre discipline: tanto è dovuto al fatto che quando iniziamo una nuova attività sportiva che ci piace la serotonina si spreca.

L'IMPORTANZA DELL'AMBIENTE


L’aikido ha comunque dalla sua parte anche l’ambiente in cui viene praticato: un dojo con un’etichetta comportamentale che richiama all’ordine delle cose, invita alla ricerca della perfezione, piuttosto anacronistico nel mondo di oggi, o forse l’opposto: troppo avanti.


Certo è che riesce a farci estraniare da tutto, per tutta la durata della lezione; “Mokusō” l’allontanamento di ogni pensiero che ci ha affollato la mente durante la giornata per ricercare la concentrazione necessaria alla pratica della lezione che ci apprestiamo ad affrontare porta ad un rilassamento di cui beneficeremo certamente.


La pratica in sé, inoltre, è un ulteriore aiuto in questo senso: non combattiamo, ma studiamo insieme al nostro partner (uke) o insieme al maestro meravigliandoci ogni qualvolta scopriamo l’efficacia di gesti semplici ma coordinati che ci permettono di controllare il nostro uke senza essere irruenti.

La cosa straordinaria è che anche con il passare degli anni, nonostante la maggiore esperienza, la sensazione di meraviglia per questo dettaglio o quel movimento non ci abbandona mai!

E’ dunque anche questo atteggiamento positivo e propositivo, sia il proprio che quello delle persone che praticano con noi che ci fa sentire bene; inoltre la pratica in se, oltre ad essere interessante, mettendo costantemente alla prova le nostre capacità, può essere anche molto intensa, pertanto non solo ci stanca fisicamente ma ci permette di scaricare tutto lo stress e le tensioni accumulate ….. ed ecco perché si scende dal tatami sudati e sorridenti.


Questa condizione di benessere mentale ci permette di decidere meglio e con più serenità sui fatti della vita, la serenità che ne traiamo ci rende più disponibili col prossimo e ci permette di affrontare i problemi che troviamo sul ns. cammino con maggiore determinazione!


L'AIKIDO PER IL BENESSERE FISICO

Riguardo la forma fisica, proprio O’Sensei è il primo che ci dà l’esempio!
Per quel che è la mia esperienza, comune a molti altri praticanti, molteplici saranno le occasioni nel corso degli anni in cui non potrete fare a meno di constatare di avere sia una CERTA forma/forza muscolare, sia una condizione fisica tale da permettervi di affrontare in maniera decisa e con una marcia in più gli “imprevisti” di salute che inevitabilmente capitano a tutti; questo è un ulteriore elemento di soddisfazione che contribuisce alla propria sensazione di benessere psico-fisico e alla propria autostima.

Pensiamo ad esempio ad una grande nemica dell’età: la nostra colonna vertebrale, mantenere forte la struttura muscolare che la sostiene non è poca cosa; dunque sarebbe auspicabile continuare a fare aikido, auspicabile iniziare ….. a meno che non siate alla ricerca di un’attività per perdere peso! Infatti, sebbene si dica che con l’aikido non si usi la forza, usiamo molto la nostra muscolatura, ne consegue che l’aikido non fa perdere peso: il muscolo pesa più del grasso!

Nadia Valeruzakido nadia vaelruz
4° dan DANTAI
Takemusu Aikido

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