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Le Riflessioni di Bruce Lee sul combattimento

data di redazione: 14 Ottobre 2014 - data modifica: 02 Ottobre 2014
Le Riflessioni di Bruce Lee sul combattimento

Le Riflessioni di Bruce Lee sul combattimento

"Un animale salta ad ogni rumore, una foglia è sensibile ad ogni soffio d'aria, l'uomo invece in combattimento si muove solo quando serve, usando la tecnica migliore a seconda dell'occasione, egli non è teso ma vigile, non è rigido ma flessibile". Per essere dei bravi combattenti bisogna esercitarsi nelle arti marziali e Bruce Lee era un fautore del lavoro duro, dell'impegno, della costanza e aveva le sue idee in merito a questo mondo affascinante.

 

Il pensiero di Bruce Lee : "A chi pratica boxe è permesso solo tirare pugni, a chi pratica judo è permesso soltanto atterrare e a terra lottare con determinate regole. Ciò che intendo dire è che chiudendo le arti marziali in clan, chiusi nel loro dogmi, si danneggia questo mondo e non lo si migliora! Molti appartenenti a questi clan ritengono che il loro stile abbia la verità assoluta e non si azzardano a migliorarlo e tantomeno a modificarlo. Costoro guardano solo i punti validi del loro sistema e non i punti deboli e sappiate che ogni sistema ha un punto debole!"

 

Molti stili delle più note arti marziali, sono diventate discipline sportive, le quali si praticano anche alle olimpiadi, le più note ?

  • Judo
  • Taekwondo
  • Karate

 

Questo ha permesso di diffondere e far conoscere in tutto il mondo i vari stili delle arti marziali, ma ha anche dato un limite ad esse in quanto gli atleti si preparano a tali eventi sportivi, per vincere il proprio incontro con le regole annesse e migliorano in quel contesto e non nel combattimento reale a 360°.

 

Un judoka sa solo far prese, atterrare e immobilizzare una persona che indossa vestiti e al mare in costume è in grado di fare lo stesso? un praticante di taekwondo che sa tirare calci al volto può fare lo stesso con jean's o pantaloni aderenti? Bruce era un perfezionista e non voleva aver buchi nella propria preparazione marziale e fisica.

 

Bruce Lee aveva questo pensiero e vedeva nelle arti marziali un modo di sapersi difendere a 360° senza regole e dogmi imposti dal Maestro X o Y, attenti non disprezzava il judo, il karate o il taekwondo, diceva solo di aprire gli orizzonti e di essere completi.

 

I principi di Bruce Lee

per essere deI bravi praticanti in sintesi erano questi :

 

  1. essere fluidi e rapidi, la tensione irrigidisce e rallenta il tempo di reazione.
  2. Essere consapevoli della propria forza e tecnica, quindi avere fiducia in se stessi
  3. Quando occorre e non si può fare a meno, colpire il punto con estrema violenza, non appena si presenta l'apertura
  4. confondere l'aversario, mai applicare la medesima tecnica due volte di fila ed ogniqualvolta l'avversario è pronto a colpirvi, muovetevi.
  5. La tecnica deve essere una naturale mescolanza di calma ed improssiva potenza distruttiva
  6. Tempismo ed occhi aperti
  7. quando l'avversario si fa avanti, gli si sbarra il passo
  8. la collera acceca
  9. l'arroganza rovina
  10. essere imprevedibili

 

Oggi vanno di moda le M.M.A. mixed martial art’s, un mix micidiale di sport di combattimento dove principalmente bisogna conoscere:

  • Boxe
  • Thay Boxing o kick boxing 
  • Brazilian Ju Jitsu
  • Lotta Greco Romana
  • Judo

 

Ed inoltre bisogna essere forti, resistenti, veloci e muscolosi

 

Bruce Lee era già avanti 40 anni fa, in quanto aveva gli stessi principi del fighter di mma odierno, dove il combattente doveva coprire tutte le distanze del combattimento ed altresì essere pronto fisicamente . Oggi giorno molte palestre stanno aprendo i propri orizzonti cercando di dare all'allievo una preparazione a 360° .

 

Scritto da: ABC Team

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