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Lo 'spingere con le mani' del Tai Chi

data di redazione: 27 Marzo 2016
Lo 'spingere con le mani' del Tai Chi

Gli esercizi morbidi che caratterizzano questa affascinante disciplina marziale

Il Tai Chi, chiamato anche Tai Chi Chuan, è un'arte marziale cinese che a oggi è molto praticata anche in occidente sia in termini di disciplina marziale con lo scopo del combattimento che come "ginnastica dolce". Il suo nome in lingua cinese ha il significato di "pugno del fine supremo", e questa particolare disciplina marziale è composta da una sequenza di posture che si evolvono una nell'altra, e che a loro volta compongono le forme.

Lo studente esegue le forme passando da una postura all'altra in un movimento fluido molto simile ad una danza, e benché non si tratti di movimenti duri ed impegnativi (a confronto di altre altri marziali), ci vogliono anni di pratica per padroneggiarli. I movimenti si apprendono con lentezza e concentrazione, in uno stato di azione riposante nella quale la mente può soffermarsi su ciascun gesto, ma il ritmo della lezione può accelerare di mano in mano che gli allievi acquistano abilità e agilità.

L'ANIMA DELLA DISCIPLINA

La struttura della lezione dipende dal Maestro, però in genere comincia con qualche minuto di meditazione, allo scopo di calmare la mente e risvegliare l'energia; successivamente gli allievi praticano le forme, sia per sviluppare equilibrio e coordinazione sia come mezzo di meditazione in movimento.

Dopo la pratica di queste, gli allievi lavorano in coppia in un esercizio chiamato "spingersi con le mani", considerato dai Maestri di questa disciplina una sorta di anima dello stile, dove i praticanti si posizionano uno di fronte all'altro, con polsi e avambracci tesi in avanti.

Dopo una serie di mosse prestabilite entrambi cercano di tenere le braccia in contatto costante; se uno spinge l'altro si ritrae. Gli allievi, praticando questo esercizio diventano sensibili alla pressione che va e viene, rimanendo sempre in equilibrio, in uno stato di attenzione e rilassatezza.

Gli allievi più avanzati fanno un esercizio analogo, le "mani aderenti", dove lo scopo è mantenere il contatto col compagno cercando però di metterlo in crisi e fargli quindi perdere l'equilibrio; chi lo pratica è libero di utilizzare qualsiasi tecnica ma interrompere il contatto dà un vantaggio all'altro. Questi esercizi, sono presenti seppur con sostanziali differenze anche in altre arti marziali cinesi, come il Wing Chun (Chi Sao) per esempio.

IL TAI CHI PER STARE BENE

Proprio per i suoi particolari esercizi "morbidi" e le sue forme, questa disciplina marziale è indicata a chiunque e a tutte le età, e la pratica regolare di questa offre numerosi vantaggi, tra cui:

  • il miglioramento della postura
  • del tono muscolare
  • dell'equilibrio
  • della flessibilità
  • della coordinazione
  • dell'agilità
  • della resistenza
  • dell'energia
  • dell'acuatezza dei riflessi
  • e del benessere generale

Questa disciplina marziale è particolarmente indicata per chi soffre di artrite, soprattutto alle ginocchia, e di dolori lombari, ed è raccomandata per combattere lo stress di tutti i giorni proprio per il suo effetto calmante e meditativo. Molti medici ne dichiarano l'utilità, in combinazione ad altre terapie, per il trattamento dell'ulcera e di vari disturbi digestivi. Chi si cura con la medicina tradizionale cinese afferma che la pratica regolare del Tai Chi è un'ottima forma di prevenzione, favorendo l'equilibrio dell'energia.

Scritto da: ABC Team

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