(0)
Carrello (0)
Il tuo carrello è vuoto
Totale: 0 €
procedi con l'acquisto
100% pagamento sicuro

MMA La Tecnica del Triangolo

data di redazione: 14 Ottobre 2014 - data modifica: 16 Settembre 2018
MMA La Tecnica del Triangolo

Il triangolo è una tecnica di sottomissione frequentissima nel Grappling, nell'MMA e nel BJJ

Il triangolo è una tecnica di sottomissione frequentissima nell'MMA ma anche nel Grappling e nel BJJ; si può eseguire da innumerevoli posizioni, ma la più pratica per prendere confidenza con questo tipo di tecnica è dalla guardia chiusa.

Infatti dalla guardia chiusa si ricavano i drill di allenamento per renderne istintivi i gesti e l'esecuzione.

 

Un ruolo fondamentale per la riuscita del triangolo sono i passaggi tramite i quali piano piano si monta la tecnica, da allenare assiduamente e analizzandoli uno ad uno e concatenandoli fino ad ottenere un'azione fluida e sempre più vicina alla perfezione.

 

Se si lavora in modo così metodico questa tecnica, come tutte le altre, in gara verrà istintiva e automatica e lascerà ben poche possibilità di difesa all'avversario. 

 
I PASSAGGI
 
Questi devono essere, come abbiamo già detto, analizzati passo passo, sia nelle MMA che nel grappling non si hanno prese per il bavero o alla manica quindi lavorando sulle prese ai polsi è fondamentale la fase in cui si passa la gamba sopra la spalla dell'avversario in modo tale da assicurarsi un braccio interno e uno esterno alle nostre gambe; senza questo particolare non si può in nessun modo continuare la sequenza.
 
 
Passata la gamba, che deve essere in posizione col piede "a martello" per fare pressione verso il basso allacciamo con la mano la nostra caviglia in modo da tenerlo schiacciato contro di noi impedendogli di alzarsi e cominciare a difendersi.
 
 
Poi ci spostiamo leggermente aiutandoci con l'altra gamba in modo da sistemare e allacciare in modo perfetto e aderente il nostro triangolo.
 
 
LE PRESSIONI
 
Le pressioni devono essere costanti per non dare spazio al nostro avversario, gli aduttori devono stringere chiudendolo come in una morsa che deve essere soffocante e indurlo alla resa prima che si organizzi per un'eventuale difesa.
 
Uno dei metodi più classici per uscirne è quella di mettere un ginocchio fra lui e voi, ma se non concederete spazi vuoti dovuti a carenza di tecnica questo difficilmente succederà. 
 
 
PICCOLI PARTICOLARI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE
 
Per chiudere la finalizzazione esistono dei particolari che fanno la differenza da adottare nel caso in cui  trovate un opponente molto ostico che seppur stritolandolo non si arrende.

Con entrambe le mani gli abbracciate la nuca e gli abbassate la testa facendo pressione nella direzione del vostro petto limitandogli l'ossigenazione.
Un altro metodo è quello di chiudere il pugno e appoggiare le nocche sul suo collo e fare pressione con la gamba stringendo appunto il triangolo, costringendolo alla resa per il dolore. 
Scritto da: Davide Ursillo

Potrebbe interessarti anche

Il "mata leao"
01 Ottobre 2014

Il "mata leao"

Consiste in una delle tecniche più efficaci per la difesa personale ed è molto utilizzata anche nelle MMA

Il "mata leao" è considerata una delle tecniche più efficaci in assoluto. Deriva dal Brazilian Ju-Jitsu ed è stata praticamente adottata da moltissimi sistemi di difesa personale tra il quali il Wing Chun per le pratiche di immobilizzazione.  Semplice da imparare è insegnata anche ai corpi di polizia, questa tecnica è utilissima per neutralizzare un avversario più forte fisicamente. Nell'articolo le indicazioni per eseguire una mata leao.

La resilienza
01 Ottobre 2014

La resilienza

La resilienza: una qualità da coltivare in palestra. Cos'è, come si allena.

Non tutti sanno cos'è la resilienza. Inconsciamente i più grandi combattenti hanno una forte resilenza: la capacità di risollevarsi e continuare a combattere.

Ultimi post pubblicati

Speciale Allenamento Deltoidi
20 Ottobre 2018

Speciale Allenamento Deltoidi

4 Esempi di Allenamento per Sviluppare i Deltoidi

I deltoidi sono muscoli collocati all’interno dell'articolazione della spalla, i muscoli deltoidi si suddividono in anteriori, mediali e posteriori, infraspinato, sovraspinato, piccolo rotondo e grande rotondo, sottoscapolare.

Gran Dentato
19 Ottobre 2018

Gran Dentato

Origine, Inserzione ed Azione

Il muscolo Gran Dentato è incluso tra i muscoli del cingolo scapolo-omerale. Con la sua azione porta in rotazione esterna la scapola, un movimento importante per l’elevazione dell’omero sopra i 90°, permette inoltre di far aderire la scapola al torace e può come azione secondaria coadiuvare i movimenti delle coste utili all’inspirazione.