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Origini Remote delle Arti Marziali

data di redazione: 14 Ottobre 2014 - data modifica: 04 Dicembre 2018
Origini Remote delle Arti Marziali

Tutti i sistemi di lotta derivano dal Sol Levante? E il Pancrazio ha avuto un'influenza nelle Arti Marziali moderne?

Quando e dove ebbero origine le Arti Marziali?

Secondo alcuni testi uno dei misteri con cui si scontra chiunque cerchi di rintracciare le origini delle arti marziali è che queste si siano diffuse per tutto l'Estremo Oriente ma apparentemente non sono mai state praticate in Europa, neppure nell'area del Mediterraneo, dove s'erano stabiliti dei contatti con l'Oriente già prima che fiorisse l'Impero Romano. 

Le descrizioni delle tecniche di combattimento occidentali del passato non fanno riferimento a tecniche praticate a est dell'India. La lotta e il pugilato greci e romani, sebbene violenti, avevano qualche somiglianza con i loro corrispettivi orientali. 

I Greci praticavano una forma di lotta particolarmente violenta, il pancrazio, che finiva con la sottomissione o la morte del vinto.In un combattimento rimasto famoso, il vincitore morì nel momento della resa dell'avversario.Però sembra che si combattesse quasi sempre sulla terra nuda, usanza che non è nello stile orientale.

 

I gladiatori romani si servivano di abili tecniche di combattimento. S'addestravano in scuole speciali e, a quelli che vincevano tutti gli incontri, veniva concesso di sopravvivere dopo il ritiro. Nonostante fosse una tecnica sofisticata, il combattimento fra gladiatori divenne un vero e proprio spettacolo, staccandosi così da ciò che s'intende per arte marziale

Forse la testimonianza più antica sulle origini delle arti marziali, potrebbe essere costituita, con la dovuta cautela, da due statuette babilonesi datate fra il 3000 e il 2000 a.C. L'una rappresenta un uomo con la mano nella caratteristica posizione di parata, posizione fondamentale nelle moderne arti marziali. L'altra mostra due uomini che lottano tenendosi l'un laltro per la cintura, una forma di lotta corpo a corpo sconosciuta in Occidente, ma ben nota in Giappone: il sumo.

 

Non esistono altre prove che le arti marziali siano nate in Mesopotamia, tranne la considerazione che lì ha avuto origine una civiltà che avrebbe esercitato una forte influenza sia a oriente sia a occidente.

La Mesopotamia era abbastanza ricca da mantenere professionisti in molti campi. Chi pratica le arti marziali necessita di tempo per l'allenamento e lo studio; la scorta d'un sovrano era quindi il posto più consono a questo tipo d'uomo: come guardia del tempio, poteva fare pratica senza dover perdere tempo nelle esercitazioni militari.

 

Ma poteva davvero viaggiare una civiltà attraverso l'Asia? Molto più di quanto non sembri a una prima impressione. Per esempio, si sa che il popolo degli Harappa, la prima civiltà dell'India settentrionale, verso il 2500 a.C. commerciava con la Mesopotamia. E inoltre abbiamo la prova che verso il 1300 a.C., in un'area che si estendea dall'Europa alla Cina, circolava un particolare modello d'ascia di bronzo.

I Cinesi si divertivano alle esibizioni di acrobati indiani e del Mediterraneo orientale molto prima che le vie della seta divenissero il percorso commerciale tra la Cina imperiale e Roma. Eppure, fra tutti gli eventi che ebbero luogo all'epoca, gli scambi culturali sono i meno documentati ufficalmente.

 

Comunque, v'è ancora un'evidente e stretta relazione tra i movimenti degli acrobati e quelli di chi pratica le arti marziali, come c'è una lunga tradizione di correlazioni tra le teniche di combattimento e quelle di spettacolo. Quello che è certo è che l'arte marziale che giunse per prima in Oriente dalla Mesopotamia era molto primitiva e incominiciò ad evolversi in India e in Cina fino a culminare nelle sofisticate tecniche d'oggi. 

Un elemento fondamentale delle tecniche di combattimento deriva dalle tradizioni religiosa e medica: cioè l'uso calcolato della respirazione per acquistare forza, calma e potenza. Le tecniche di respirazione sono tuttora pratiche proprie delle religioni del Medio Oriente, oltre a essere fondamentali negli esercizi Yoga e in quelli cinesi per la longevità. Questi ultimi esercizi erano così diffusi che in Cina verso il 500 a.C. vennero trascritti, costituendo probabilmente la fonte del Tai-chi.

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