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U​tilizzo della Sandbag nelle Preparazioni Atletiche Per Sport da Combattimento

data di redazione: 05 Dicembre 2015
U​tilizzo della Sandbag nelle Preparazioni Atletiche Per Sport da Combattimento

Il mio primo contatto con la sandbag, attrezzo tipico dell’allenamento funzionale, fu quando vagavo online alla ricerca di qualche novità da inserire nelle mie preparazioni atletiche e soprattutto nuovi esercizi da integrare alle routine dei mie clienti.

Si presenta fondamentalmente come uno zaino a cui sono applicati diversi maniglioni e lacci che rendono possibile impugnarlo e praticare diversi gesti allenanti. Le sandbags altro non sono che la versione più pratica e multiuso del tradizionale bilanciere olimpico con cui si eseguono tipicamente le tecniche del weightlifting olimpico.

Detto questo capite bene che: cosa c’è di più dinamico di un “bilanciere” che ti permette di essere impugnato con prese diverse e quindi che amplia ancor di più il carnet dei movimenti allenanti tipici degli sport da combattimento?

Consideriamo dunque un principio molto ma molto importante : la catena cinetica di un pugno è la stessa utilizzata nello strappo\slancio del sollevamento pesi, cambia soltanto il piano del transfer della forza, da perpendicolare all’asse longitudinale a frontale all’asse trasversale. Attorno a ciò sta poi al trainer impostare un lavoro usando i più svariati protocolli che vadano quindi ad allenare tutte le componenti del gesto specifico dello sport in questione.

Dopo questa “volgare” introduzione sull’attrezzo e le sue potenzialità, quello di cui parleremo oggi è l’allenamento con sandbag a circuito per la Boxe, in quanto io Pugile professionista, vedremo più da vicino un circuito da me ideato per il condizionamento fisico richiesto agli atleti praticanti della Noble Art.


ESERCIZIROUND
-ROTATIONAL WALKING LOUNGE

-SANDBAG BURPEES


-SANDABAG CLEAN & PRESS

- GOD MORNING TO FRONT SQUAT

- PULL UP

- JUMPIN ROPE DOUBLE JUMP\SPRINT

X (DISTANZA DI GARA- MINIMO 3 ROUND)


PULL UP

I TEMPI E L’ESECUZIONE : ogni esercizio va eseguito per 30 secondi a massima intensità cercando di mantenere il più possibile la qualità del gesto ovvero tecnica ed esplosività sempre al livello massimo richiedibile al nostro corpo.

I ROUND : Si settano sulla distanza di gara quindi in base ai round da fare per regolamento nelle competizioni.

IL RECUPERO : 1 minuto per due semplici motivi : Il primo è perché anche qui cerchiamo di lavorare sulle condizioni che troviamo durante la competizione, quindi richiedere al nostro corpo di imparare a recuperare nel dato tempo, il più possibile ; secondo motivo, perché essendo un circuito per l’aumento di resistenza alla produzione di lattato, non prevediamo mai recuperi completi (3-5 minuti).

SCELTA DEGLI ESERCIZI : La scelta è caduta su questo tipo di esercizi perché un circuito così assemblato va ad agire su CORE & STABILITY \ POWER TRANSFER \ APPARATI MUSCOLARI ANTAGONISTI. Il focus è dunque maggiore su esercizi che richiedono un impiego importante del CORE in quanto apparato muscolare fondamentale per ogni tipo di lottatore \ atleta - su esercizi di transfer della forza tramite catene cinetiche e su esercizi di “COMPENSAZIONE”( nuovi studi affermano che maggiormente si esaltano le qualità dell’agonista se si lavora anche sulle qualità dell’antagonista; in questo caso si parla di apparati di spinta-agonista \ trazione-antagonista).

Dario Morello

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