(0)
Carrello (0)
Il tuo carrello è vuoto
Totale: 0 €
procedi con l'acquisto
100% pagamento sicuro

Sport Da Combattimento - Condizione Fisica Ottimale Vs Superallenamento

data di redazione: 08 Gennaio 2017
Sport Da Combattimento - Condizione Fisica Ottimale Vs Superallenamento

Uno degli obiettivi più ambiti per qualsiasi atleta è quello di arrivare al momento della competizione al 100% in termini di condizione fisica, e per gli sport da combattimento non fa differenza. L'ultimo mese prima del match ci si allena duramente con sedute di sparring, allenamenti funzionali a circuito, corsa, ripetute, sedute per affinare la tecnica, ecc.

Il problema è che in molti casi il top della forma lo si raggiunge troppo presto e, se non si riconoscono i segnali e non si cambia l'intensità dell'allenamento si rischia di cadere nel famoso superallenamento.

Purtroppo, una volta arrivati ad un certo punto dell'allenamento il corpo non trae più benefici dall'allenamento, e se esageriamo comincia a precipitare il livello di forma fisica.
Il nostro corpo non è una macchina e il superallenamento è una condizione molto difficile da individuare. Di solito l'impegno che ci si mette nell'allenamento è correlato ai risultati, ma in questo caso la cosa può trarre in inganno l'atleta e gli allenatori.

Nel momento in cui vedi che gli allenamenti producono grandi risultati l'istinto ti porterebbe ad aumentare l'intensità, trasportato dall'entusiasmo e dai progressi, per poi precipitare in questa condizione fisica sfavorevole.

Qui nasce l'errore, infatti il "di più" non è necessariamente la scelta migliore.

Anche se sembra un errore da principianti la realtà è che anche atleti esperti spesso "cascano" nel tranello del superallenamento, proprio per questo spesso ci si affida all'esperienza di un allenatore esperto che "da fuori" è capace di individuare più facilmente i primi segnali di questa condizione, e che soprattutto sappia dare all'allenamento (specie in periodo di preparazione) la quantità e la frequenza ideale perchè sia il più efficace possibile.

Molti atleti cercano di individuare il superallenamento attraverso segnali fisci.
Alcuni segnali importanti che il nostro corpo ci invia quando comincia ad entrare in questa condizione sono:


  • diminuzione dell'appetito
  • difficoltà a prendere sonno
  • diminuzione della forza
  • cambiamento della pressione ematica
  • aumento della temperatura corporea
  • scarsa voglia di allenarsi
  • concentrazione compromessa
Ma considerando la grande capacità della mente di adattarsi alle condizioni fisiche, molti di questi segnali si dimostrano poco efficaci ed attendibili. Per capirci meglio, se abbiamo voglia di allenarci (spinti dall'obiettivo) nonostante ci sentiamo un pò stanchi e deboli non significa che non siamo in una prima fase di superallenamento; il corpo può essere già in "fase di discesa" mentre la mente, motivata, sta benissimo.

Per questo è meglio non porsi l'obiettivo di percepire questi segnali per rallentare l'intensità degli allenamenti (specie nel periodo precedente il match), anche perchè non sempre la condizione ottimale poi si recupera in pochi giorni.

La parola d'ordine è: niente esperimenti in preparazione.

Fuori da tale periodo sarebbe bene sperimentare le varie intensità di allenamento, provare a trovare la giusta "dose" di allenamento che più si adatta al vostro fisico.

Scoprire la giusta quantità di allenamento (per non cadere nel superallenamento) non è sicuramente facile e, l'unico modo per individuare tale misura è quello di chiamare in causa l'istinto e sperimentare, provando alcune strategie in allenamento (fuori da periodo di gara) per un determinato periodo di tempo, cercando di cogliere i segnali che il nostro corpo ci invia.

Un altro modo per ottimizzare il vostro modo di allenarvi evitando il superallenamento è quello di analizzare il vostro programma settimanale facendo una breve auto-analisi:


  1. cercate di capire quanto la corsa incide sulla vostra forma fisica, in che modo e in quale quantità è meglio inserire le ripetute nel vostro programma settimanale
  2. assicuratevi che state utilizzando un programma adatto per il mantenimento della forza (per mantenerla in fase di preparazione)
  3. cercate di abbinare in modo conveniente le diverse tipologie di allenamento (per esempio cercate di evitare un lavoro funzionale impegnativo e una lunga seduta di sparring nella stessa sessione di allenamento)
  4. assicuratevi che state osservando il giorno di riposo (necessario quanto l'allenamento)
  5. alternate sempre il giorno di allenamento pesante con uno meno impegnativo
  6. per una condizione fisica ottimale cercate di seguire una dieta corretta ed equilibrata e se necessario un'utilizzo appropriato degli integratori
Scritto da: ABC Team
Scarica eBook

Potrebbe interessarti anche

L'Allenamento con i pesi rende lenti?
30 Settembre 2014

L'Allenamento con i pesi rende lenti?

Allenarsi con i pesi rallenta l'atleta nei movimenti nelle arti marziali?

Nonostante le schiaccianti controprove fornite giornalemente da sprinter, nuotatori, tennisti, pugili, golfisti di livello internazionale, alcuni allenatori ritengono ancora che l'allenamento con i pesi renda lenti.

Renshuu - La Pratica nell'Aikido
15 Ottobre 2015

Renshuu - La Pratica nell'Aikido

Il Lungo Percorso nell'apprendimento dell'Aikido

Il famoso detto “ per imparare qualcosa devi farla mille volte, per imparare davvero qualcosa devi farla diecimila volte, per comprendere completamente qualcosa devi farla centomila volte“ si riferisce indubbiamente a tutte le arti marziali ma è particolarmente vero per l’aikido.  

Ultimi post pubblicati

Warrior Diet - Giornata Tipo
21 Febbraio 2019

Warrior Diet - Giornata Tipo

A differenza dei piani dietetici convenzionali, la WARRIOR DIET richiede di mangiare poco durante il giorno e di banchettare nelle ore serali, come del resto facevano i nostri antenati. Nell'antichità i guerrieri si allenavano a stomaco vuoto, mangiando molto meno durante il giorno, per poi mangiare a sazietà alla sera, dopo aver ucciso un animale o al termine di una battaglia.

Crema Catalana Proteica
20 Febbraio 2019

Crema Catalana Proteica

La crema catalana è un dolce al cucchiaio della tradizione spagnola, più precisamente della regione della Catalogna. Ha l’aspetto di una crema inglese con la superficie croccante, frutto della caramellizzazione dello zucchero che forma una vera e propria crosticina ambrata. Ha un sapore dolce aromatizzato al limone e solitamente si presenta in cocotte singole. Vediamo assieme come realizzarla in una versione fit super proteica.
Preparazione: 30 min.
Difficoltà: 5
N. porzioni: 2