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MMA e Grappling: come strutturare la preparazione atletica prima dell'incontro.

data di redazione: 14 Ottobre 2014 - data modifica: 16 Settembre 2018
MMA e Grappling: come strutturare la preparazione atletica prima dell'incontro.

MMA o Grappling: come strutturare la preparazione atletica prima dell'incontro. La preparazione atletica è fondamentale per gli sport da ring e da tatami ma anche per qualsiasi altro sport che prevede agonismo, sia a livello amatoriale che professionistico. 

Anche per chi non fa agonismo, ogni tanto fare una preprarazione agonistica da infatti una "marcia in più", ma in entrambi i casi deve essere fatta in modo adeguato. 

MMA o Grappling: come strutturare la preparazione atletica prima dell'incontro? Ci sono diversi aspetti da potenziare, infatti nell'atleta nell'arco di tempo della preparazione quali la resistenza specifica, la forza massima, la forza esplosiva, la velocità, la reattività, e l'intensità di frequenza dei colpi.


Non a caso negli ultimi anni il preparatore atletico ha un ruolo sempre più fondamentale nella formazione degli atleti a livello fisico e psicologico, affiancato a sua volta da un maestro per la parte tecnica.

Nel periodo di "preparazione finale", cioè da un mese circa fino al giorno del match bisogna dedicarsi a migliorare e a perfezionare tutti gli aspetti fondamentali. Bisogna tenere conto che è durante la gara che l'acido lattico si accumula maggiormente e non nelle simulazioni in palestra. 

Questo non solo per il maggior sforzo contro un avversario sconosciuto ma anche per lo stress da gara. E' utile pertanto simulare l'incontro in palestra il più realisticamente possibile con tanto di arbitro e diversi sparring partner per avvicinarsi al massimo dell'accumulo di lattato che si produrrebbe nella vera competizione.

Una buona preparazione significa deve quindi avere un preciso piano di lavoro scritto e condiviso appieno dall'atleta, calcolando i giusti periodi di carico e scarico, e i rispetto dei giorni di riposo completo e il recupero.

In base al tipo di atleta che si ha di fronte è opportuno usare i giusti metodi di allenamento, valutando il suo grado di resistenza e forza e cercando di aumentarne l'efficienza. Un buon preparatore è quindi colui che porterà l'atleta al top della forma al momento giusto. 

Dietro l'angolo c'è sempre infatti l'overtraining (il sovrallenamento), che si raggiunge con un'attività fisica troppo intensa e senza intervalli di recupero, e che provoca un rifiuto ad allenarsi, un forte stato di stress, un aumento dei livelli di cortisolo che comportano all'organismo più vulnerabilità a eventuali infezioni. Guardando il lato pratico della preparazione un ottimo programma sembrerebbe essere quello di suddividere giorni di allenamento sotto sforzo intenso con corsa normale e scatti, tecnica con ripetute, drill, e sparring a giorni di tecnica pura e riposo.

Il meglio è alternare questi due tipi di allenamento in modo da non avere un sovraccarico di lavoro. 

Non meno importante è poi l'ultima settimana prima del match detta "di scarico", nella quale si cala l'intensità degli allenamenti fino a cessare completamente gli ultimi tre giorni, per permettere all'atleta di essere al top per il giorno dell'incontro. Un giorno a settimana almeno è ottimo inserire un lavoro a circuito, con esercizi di pura resistenza fisica, a corpo libero ma anche con l'aiuto di bilanceri e manubri, di palle mediche, kettlebell, flying, swissball, corde e altro. Per migliorare la tecnica e allenarla sotto sforzo è necessario adottare dei circuiti con 30' di lavoro e 30' di recupero, utilizzando sacchi appesi o a terra, con drill tecnici inerenti la disciplina.

MMA o Grappling: come strutturare la preparazione atletica prima dell'incontro? Una buona preparazione, ripeto, anche se non sei agonista è un buon modo per portare il tuo fisico a livelli che altrimenti non saresti mai motivato a portarlo, ma anche un modo per vivere la gara dei tuoi compagni con maggior coinvolgimento emotivo. Per qualsiasi domande e anche critiche costruttive vi aspetto nel nostro Forum.

Scritto da: Davide Ursillo
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