Easydive
(0)
Carrello (0)
Il tuo carrello è vuoto
Totale: 0 €
procedi con l'acquisto
100% pagamento sicuro

Taekwondo, lo spostamento in tre fasi

data di redazione: 18 Ottobre 2015
Taekwondo, lo spostamento in tre fasi

Perché è importante conoscere il perché e come si esegue lo spostamento

Più che mai nel Taekwondo gli spostamenti assumono un'importanza vitale, soprattutto in combattimento, per gestire la distanza e "lavorarsi" l'avversario e uscire dai suoi attacchi.

Da essi quindi dipende il controllo e la padronanza della distanza tra noi e il nostro avversario (zona punteggio), sia in caso di attacco che in caso di difesa, aspetto fondamentale per ottenere un buon risultato sportivo.

Senza una tecnica precisa e ben assimilata gli spostamenti vengono realizzati con appoggi inadeguati, provocando squilibri, scoordinazione e disorientamento, con un grande spreco di energia, difficoltà nello sviluppo del combattimento e maggiore possibilità di lesioni.

Dobbiamo considerare gli spostamenti in tutta la loro importanza perché, pur essendo meno spettacolari di altri aspetti del Taekwon-do, il loro ruolo si rivela decisivo e determinante.

La realizzazione degli spostamenti avviene in momenti differenti, come risposta a determinate circostanze imposte dallo sviluppo del combattimento.

LO SPOSTAMENTO

Dividiamo lo spostamento in tre fasi per capirlo meglio:

  • la fase iniziale, quella di uscita
  • la fase intermedia, cioè il percorso
  • la fase finale, quindi la parata

  • LA FASE DI USCITA

    In pratica è l'abbandono della posizione iniziale, e ha come fine il raggiungimento della velocità massima nel minor tempo possibile.

    L'esecuzione ottimale dipende dalla capacità di spinta, dalla velocità di realizzazione, dalla concentrazione dell'attenzione e dalla tecnica più adatta per realizzarla con maggior efficacia e facilità.

    L'esecuzione potrà variare se chi la esegue:

  • parte in movimento, se il tronco si inclina in avanti (i gradi di flessione dipendono dalla sicurezza e dalla distanza rispetto all'avversario)
  • se il primo passo è corto (e questo favorisce l'accelerazione)
  • se l'azione di spinta è intensa e breve
  • se la spinta ha inizio rapidamente con la gamba arretrata
  • se continua con forza con la gamba avanzata


  • LA FASE DI PERCORSO

    Questa è la fase intermedia di tutto lo spostamento, e pur essendo varie le traettorie tutti i percorsi hanno diverse caratteristiche comuni quali:

  • i primi passi sono corti
  • la frequenza degli appoggi non deve essere forzata, poichè accorcerebbe eccessivamente lo spostamento
  • minore è la distanza rispetto all'avversario, minori sono le fasi di sospensione delle gambe (arrivando ad annullare, trasformandoli in spostamenti-scivolati) e maggiore è la distanza, maggiore sarà la fase di sospensione o salto (anche se i salti in genere non sono molto frequenti)

  • LA FASE DI PARATA

    Lo scopo vero e proprio dello spostamento può essere proprio la parata.

    L'obiettivo delle parate è l'annullamento brusco della velocità acquisita, in modo rapido e senza adottare una posizione finale svantaggiosa.

    La buona esecuzione di tutto la spostamento dipende:

  • dalla capacità di frenata, soprattutto la forza dei muscoli estensori del ginocchio
  • dalla velocità di reazione
  • dalla concentrazione dell'attenzione e tecnica di esecuzione

  • Nel caso di parate violente si potrà adottare brevemente anche una posizione laterale, e c'è da tenere presente che proprio la fase finale dello spostamento, cioè la parata, presenta il pericolo di lesioni anche gravi, come rotture fibrillari, strappi e crampi.

    Scritto da: ABC Team
    Scarica eBook

    Potrebbe interessarti anche

    Le categorie di peso e l'alimentazione negli sport di combattimento
    01 Ottobre 2014

    Le categorie di peso e l'alimentazione negli sport di combattimento

    Questo si verifica in tutte quelle discipline sportive dove il confronto tra gli atleti è suddiviso in categorie di peso (kick-boxing, thai-boxe, savate, pugilato, lotta greco-romana, libera, judo, ju-jitzu brasiliano, mixed martial art’s, taekwoondo).

    Il Maestro ed i 7 Principi del Bushido
    16 Gennaio 2016

    Il Maestro ed i 7 Principi del Bushido

    Cosa rende il maestro di aikido, o di una disciplina marziale in genere, degno di essere considerato tale?

    Ultimi post pubblicati

    Fullbody in Giant Sets
    03 Luglio 2020

    Fullbody in Giant Sets

    Come Allenare Tutto il Corpo in Solo 30 Minuti per una Definizione da Urlo

    Le routine in fullbody sono dure, durissime ma hanno dimostrato di bruciare più grasso corporeo rispetto alle routine dove il corpo é diviso in varie parti. Questi allenamenti in set giganti per tutto il corpo, possono essere eseguiti in qualsiasi luogo, a seconda degli attrezzi a disposizione, con una frequenza settimanale minima di 3 giorni sino ad un massimo di 5 giorni a settimana.

    Esericizi per la Parte Alta del Corpo - Upper Body
    25 Giugno 2020

    Esericizi per la Parte Alta del Corpo - Upper Body

    Dopo l’esperienza di questa quarantena, stiamo riscoprendo gradualmente la bellezza e l’efficacia degli allenamenti a corpo libero. Nel precedente articolo ho introdotto quelli che secondo me sono degli ottimi esercizi a corpo libero per la metà inferiore del corpo (lower body), adesso mi occuperò della parte alta del corpo (upper body).