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Tai chi chuan

data di redazione: 07 Gennaio 2015
Tai chi chuan

Danza o forma di combattimento?

Siamo abituati a vedere il Tai Chi con movimenti dolci ed eseguiti in solitaria, magari in un parco da persone anziane, ma siamo sicuri che quest'arte marziale sia tutto qui?

Ovviamente no.

Tutti i principi che stanno alla base del Tai Chi sono simili a quelli di molti altri stili di Kung Fu o arti marziali.

 

Il perché del luogo comune

Il fatto è che nell'ultimo secolo la tendenza di questa arte marziale è stata quella di sviluppare prevalentemente solo l'aspetto relativo al benessere psicofisico e alla meditazione in movimento.

È per questo che in molti oggi erroneamente dissociano questa arte dagli altri stili di Kung Fu e dalle arti marziali, snaturandone le sue origini e travisandone i suoi significati ignorando la sua storia e la sua realtà tecnica.

Al giorno d'oggi molti maestri di Tai Chi per questi motivi non conoscono le vere applicazioni delle tecniche che insegnano e lo stile si va piano piano impoverendo.

Per facilitarne l'apprendimento lo stile è stato semplificato in sequenze coreografiche di movimenti eseguiti prevalentemente in modo lento, sembrando così una ginnastica dolce e una leggera danza marziale; ma se poniamo l'attenzione sul singolo gesto, noteremo  una perfetta ginnastica composta di principi ed azioni che si rivelano pure tecniche di combattimento e di difesa personale.

Il Tai Chi comprende tecniche di:

  • colpi
  • parate
  • spinte
  • bloccaggi
  • sbilanciamenti
  • leve articolari
  • proiezioni

 

È un'arte marziale armoniosa, ogni suo singolo gesto non deve essere interpretato in un solo modo...

basta osservare bene

  • l'azione che compie
  • la sua traiettoria

per capire che un movimento, apparentemente descrivibile come una parata o un bloccaggio, sia trasformabile in uno sbilanciamento o in una leva articolare.

È fondamentale quindi per ogni buon praticante di Tai Chi analizzare bene ogni singolo movimento per capirne a fondo il significato, e non trascurandone con superficialità gli aspetti che lo caratterizzano e lo distinguono dagli altri stili.

Con un allenamento costante arriverà il giorno che il praticante di Tai Chi applicherà con naturalezza e istintività i movimenti, mente e corpo agiranno come un tutt'uno, il corpo saprà già quello che deve fare senza l'interferenza della mente, e questo è quello che i cinesi chiamano il "Wu Wei", cioè la non azione.

 

Se contatterete un esperto di questa disciplina marziale, saprà sicuramente spiegarvi dal lato pratico che dietro quei movimenti blandi e rilassati si cela invece una potente ed efficace forma di combattimento.

 

Buon allenamento da ABC

Scritto da: ABC Team
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