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A Cosa Servono I Drill Nelle Arti Marziali

data di redazione: 23 Aprile 2017 - data modifica: 28 Aprile 2017
A Cosa Servono I Drill Nelle Arti Marziali

Se entri in una palestra di arti marziali sentirai sicuramente prima o poi parlare di Drill.

Se entri in una palestra di arti marziali sentirai sicuramente prima o poi parlare di Drill. Innanzitutto vediamo cosa vuol dire Drill.

Drill” è un termine inglese, ha diversi significati, tra i quali “esercizio”, “prova”, “addestramento”, ma anche “inculcare”, “trivellare” e “trapano”.
“Esercitazione” e “prova” ci sta, ma anche se al primo impatto, la traduzione letterale “trapano” e “inculcare” sembra impropria, qualcosa c’entra.

Cosa c’entra un trapano con un esercizio eseguito in palestra? Quello che sto per dire ora si tratta solamente di una supposizione, perché in realtà non esiste una spiegazione certa sicura e plausibile.
Nella pratica delle arti marziali , ma anche negli sport di combattimento si eseguono degli esercizi per poter comprendere dei concetti e poterli applicare nella realtà e nelle prove libere o nello sparring.

Come ben sappiamo lo sparring e le prove libere lasciano spazio alla fantasia e danno la possibilità di poter mettere in pratica ciò che si è appreso contro un compagno poco o per nulla collaborativo.

Ma per poter acquisire un’abilità efficiente bisogna praticare tanto, come minimo un centinaio di volte.

Facciamo un esempio con una semplice tecnica di atterramento (take down).

Un compagno ti proverà a portare a terra e tu proverai a fare lo sprawl.
Alle prime armi, il compagno A fa la tecnica di take down, ed il compagno B risponde con l’annullamento della tecnica di A con uno sprawl. Questo è un esercizio aperto, che consiste in un’azione con un inizio ed una fine. Questo tipo di esercizio insegna a dare una certa risposta ad un certo attacco, una determinata reazione in risposta ad una determinata azione( cioè, il mio compagno mi ha provato a portare al suolo ed io non glielo ho permesso).
Gli esercizi aperti sono i più praticati perché danno la possibilità di farlo in diverse modalità;
un esercizio aperto ha la possibilità di trasformarsi in un esercizio più spinto con l’eventualità di fallimento (il compagno B non riesce a fare lo sprawl), oppure in una prova con diverse possibilità di finalizzazione (reagire con uno sprawl oppure con pugno o una ginocchiata al volto).
Il drill invece è diverso, è un esercizio chiuso, cioè ha la possibilità di protrarsi all’infinito.

In cosa consiste il drill

Probabilmente il concetto di trapano si potrebbe tradurre come un approfondimento dell’esperienza tramite la ripetizione continua ed instancabile di una sequenza, inculcandoci in testa in concetti con prepotenza come farebbe la punta di un trapano.

È un’interpretazione un po’ forzata? Forse sì, ma rende l’idea.
Come si fa a riprodurre all’infinito un’azione? Impostandola in modo tale che i due compagni tramite un meccanismo di domanda e risposta eseguano un percorso sequenziale a ciclo chiuso.


Esempio pratico di drill.
Sulla risposta ad un diretto destro che tira il compagno A, il compagno B intercetta con la mano sinistra e immediatamente risponde con un pugno destro alle costole (parte scoperta nell’istante del pugno); immediatamente dopo, il compagno A si difende spostando il bersaglio indietro contrattaccando con un diretto sinistro; a questo punto il compagno B intercetta con la mano destra e immediatamente risponde con un pugno sinistro alle costole (parte scoperta nell’istante del pugno); immediatamente dopo il compagno A si difende spostando il bersaglio indietro contrattaccando con un diretto destro. A questo punto siamo al punto di partenza perché si è concluso il ciclo e si potrebbe continuare all’infinito.

(Guarda il video in fondo all'articolo)
Ripentendo all’infinito questa sequenza, si perfezionano di ciclo in ciclo le posizioni, la struttura e le velocità di risposta

Varianti di esecuzione di un drill

Ci sono le varianti di esecuzioni in un drill? Certamente.
1. Il Drill permette di ripetere un’azione di combattimento all’infinito alla velocità di una lumaca: in questo modo abbiamo la possibilità di soffermarci sui dettagli e lavorarci a fondo.
2. Oppure puoi lavorare a massima velocità. In questo modo si velocizzano i riflessi e la velocità di risposta.
3. Oppure puoi lavorare sulla pressione dei colpi. Si può dare al drill una connotazione agonistica cercando di portare il compagno nelle condizioni di non poter continuare, cercando di portare a termine il colpo prima del compagno.
Nella terza soluzione, quella agonistica, il drill si può trasformare in uno sparring condizionato, un altro aspetto importante dell’allenamento al combattimento.

Scritto da: ABC Team

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