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Wing Chun - Strategia, tattica e tecnica in combattimento

data di redazione: 26 Gennaio 2016 - data modifica: 26 Gennaio 2019
Wing Chun - Strategia, tattica e tecnica in combattimento

Il problema di molti stili tradizionali (non tutti, è chiaro) è quello della continua compiacenza del compagno negli allenamenti: ciò rende la realtà un tantino distorta, e nel momento in cui ci si trova di fronte ad un avversario poco incline ad assecondarci, la cruda realtà ci mette di fronte a non pochi problemi.

Ad onor del vero, per imparare, certamente però non bisogna buttarsi a freddo nel caos del combattimento, ma bisogna creare degli esercizi prestabiliti per imparare e mettere in pratica le tecniche di combattimento uno contro uno.

Strategia tattica e tecnica

Premettiamo che la tecnica senza una tattica è una cosa messa lì a caso fine a se stessa che non ha nessun valore pratico, e la stessa cosa è la tattica senza una strategia adeguata.

Quindi, prima di tutto, un sistema intelligente stabilisce prima di tutto una strategia che essa a sua volta è supportata da delle tattiche

Ed i mezzi per concretizzare i primi due concetti sono delle buone tecniche. Non bisogna mettere la tecnica sul podio delle priorità.

I tre punti chiave

  • La strategia che mette in atto il Wing Fighter è quella di uscire possibilmente dallo specchio dei pugni dei calci e dei possibili take down dell’aggressore per colpirlo e neutralizzarlo; quindi quella di non essere sempre davanti all’avversario come un bersaglio fisso.
  • Una tattica efficace è quella di applicare un buon lavoro di gambe (footwork), e nel caso di un avversario in guardia, quella di posizionarsi possibilmente sempre in modo da rendere più semplice l’uscita, quindi con le gambe in una guardia contraria alla sua.
  • Con la tecnica qui illustrata che Sifu Victor ci propone, attacchiamo le frontiere utilizzando un bong-sao, accorciando per arrivare alla quarta distanza e prendere la schiena per neutralizzarlo.

TECNICA ILLUSTRATA

La tecnica illustrata di oggi ci mostra Sifu Victor (a destra) e l’aggressore (a sinistra) in guardia pugilistica.

L’aggressore attacca con un fulmineo sinistro (jab) e destro (cross) cercando di sfondare la guardia di Sifu Victor, che intercetta con un bong-sao proteggendosi ed allo stesso tempo raggiungendo con successo il controllo delle frontiere (linee esterne parallele alla linea centrale).

Ora Sifu Victor mette pressione sulle sue mani verso le sue soffocando un possibile contrattacco arrivando sulla quarta distanza con lo scopo di raggiungere un punto sicuro di controllo (la schiena).

Ora con una tecnica di doppio lap-sao al braccio destro dell’avversario il Wing fighter prende la schiena dell’opponente.

Da questa posizione Sifu Victor ha messo in atto la strategia giusta, cioè una posizione completa di dominio che ora sfrutta per mettere fuori combattimento l’antagonista.

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