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Come sviluppare braccia forti rinforzando gli avambracci

data di redazione: 27 Luglio 2014 - data modifica: 14 Febbraio 2019
Come sviluppare braccia forti rinforzando gli avambracci

Per aver braccia forti è necessario allenare anche gli avambracci. Non bastano solo gli stacchi da terra , i rematori ed il lavoro specifico per i bicipiti per sviluppare avambracci come braccio di ferro, dovete anche allenarli in modo specifico.

Gli avambracci sono composti da muscoli flessori ed estensori e quindi dobbiamo attaccarli da ogni lato. Quello che viene comunemente definito come "braccio", in realtà consta di due parti.

La prima, quella compresa tra spalla e gomito, corrisponde al braccio vero e proprio mentre la seconda, delimitata da gomito e polso, viene indicata come avambraccio.

Ma da cosa è costituita quest'ultima? Quali sono le ossa ed i muscoli che la compongono? Ora andremo a vedere in dettaglio tutto quello che riguarda questa parte così importante, utilizzata di continuo nella nostra quotidianità.

Due sono le ossa che compongono l'avambraccio e sono rispettivamente il radio e l'ulna.

Il radio è un osso lungo, che occupa la parte laterale (o meglio interna) dell'avambraccio, di cui ne costituisce l'elemento osseo più importante per spessore. 

Come tutte le ossa lunghe, ha una struttura peculiare con la presenza di due epifisi (le parti all'estremità, chiamate rispettivamente prossimale e distale) e la diafisi (corpo centrale).

L' epifisi distale regola la congiunzione con lo scafoide del carpo (struttura che costituisce il polso) mentre l'estremità prossimale, costituita dal capitello (formato dalla testa del radio e costituito da cartilagine articolare) mette in collegamento non solo l'articolazione del gomito mediante il condilo mediale dell'omero ma anche l'ulna mediante l'incisione radiale.

Anche l'ulna rientra nella categoria delle ossa lunghe, dotate della tipica struttura poco prima ricordata, con un notevole aumento di volume nelle parti prossimali rispetto alle parti distali e contraddistinta da una forma prismatica. Essa si articolo con l'omero e con il radio tramite due articolazioni differenti.

Per il primo caso è presente un'articolazione ginglimo-angolare (in cui un'articolazione è in forma di condilo o troclea mentre l'altra è una cavità ed è possibile effettuare solo movimenti di flessione/estensione); nel secondo, invece, si ha un'articolazione ginglimo-laterale (costituita da un cilindro osseo che ruota attorno ad un anello e compie solo un movimento di tipo rotatorio).

Oltre a radio ed ulna, l'avambraccio è caratterizzato dalla presenza di numerosi muscoli (circa una ventina) che vengono classificati, in base alla loro localizzazione anatomica, in anteriori, posteriori e laterali.

I muscoli anteriori sono otto e si dispongono in quattro strati differenti, i muscoli laterali sono tre mentre quelli posteriori sono i più numerosi in quanto arrivano a nove e si dispongono in due strati differenti, uno più superficiale e uno più in profondità.

Per una visione più schematica d'insieme, i muscoli possono essere anche differenziati gli uni dagli altri per la loro funzione meccanica. Esistono i muscoli estensori (rispettivamente di gomito, polso, dita, pollice), quelli flessori del polso, quelli supinatori e pronatori dell'avambraccio.

Ecco alcuni esercizi che potete utilizzare per potenziare i vostri avambracci :

PRIMO ESERCIZIO

CURL INVERSO CON BILANCIERE IN PIEDI SCHIENA IN APPOGGIO

SECONDO ESERCIZIO

WRIST ROLLER

TERZO ESERCIZIO

PRESA DELLA PIASTRA IN ISOMETRIA



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