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Come Allargare la Gabbia Toracica?

data di redazione: 07 Luglio 2014 - data modifica: 26 Novembre 2017
Come Allargare la Gabbia Toracica?

E’ possibile allargare la gabbia toracica?

Esistono da sempre differenti scuole di pensiero in ossequio a tale argomento. Nel vero o nel falso, è tradizione consolidata ritenere che il protocollo da adoperare al fine di ottenere tale risultato, si basi sulla seguente accoppiata di esercizi: Squat respiratorio e pullover con manubrio, a cedimento respiratorio temporaneo. Sebbene questa sia il protocollo più noto, e non mi dilungherò a esplicarlo, dal momento che la letteratura in materia si spreca, ne esiste un altro, che si presume atto a perseguire questo scopo.

Personalmente ritengo, e molti fisiologi sono d’accordo, che, se esiste vantaggio, esso potrà essere registrato tra ragazzi molto giovani (con ossa in formazione) e in misura molto minore, o assente, in soggetti adulti. Il protocollo alternativo implica l’esecuzione di un esercizio noto come ”Tirata per il torace di Rader” dal nome del suo ideatore, tal Peary Rader.

Dopo avere eseguito il famigerato squat respiratorio, possiamo eseguire questo esercizio. Passo passo, nei limiti della mia ridotta esperienza cercherò di aiutarvi a comprendere come andrebbe eseguito.

1) Ponetevi in piedi di fronte a una barra verticale, alla distanza indicativa di un braccio, piedi larghezza fianchi.

Oppure, in alternativa alla barra verticale va bene un qualunque oggetto stabile e massiccio, da poter afferrare all’altezza della testa, o poco più in alto. Infatti per garantire una trazione tranquilla, ovviamente, non deve esistere il rischio che l’oggetto/barra si sposti dalla sua posizione! Deve essere fisso o molto pesante! Ottimo il montante di un rack! 

2) Afferratelo con braccia tese, mani molto vicine, se possibile, contestualmente allo spessore dell’oggetto che si sta tirando, mani unite.

3) Mantenendo le braccia tese, inspirate profondamente, e contestualmente tirate, verso il basso, ma anche verso l’interno con dorsali e braccia.

4) Gli addominali, è importante che rimangano rilassati, perchè se fossero contratti, il nostro torace virtualmente sarebbe ”appiattito”, ergo l’esercizio non fungerebbe.

5) Eseguendo l’esercizio dovete sentire un lieve fastidio allo sterno, perchè gli intercostali ovviamente saranno ben contratti e il petto si solleverà leggermente.

6) Se si piegano le braccia leggermente, si può disporre di maggiore forza di trazione, quindi si può spremere la cassa toracica più a fondo, e l’esercizio sarà più produttivo.

7) Imparate gradualmente ad applicare questi protocolli, non è un esercizio istintivo

8) A un certo punto, per renderlo più efficace, dopo aver appreso gli altri punti, cercate di contrarre a fondo lo sternocleidomastoideo (indurite i muscoli frontali del collo per intenderci) e tirate la testa un pò indietro. L’effetto stretch sulla gabbia sarà molto maggiore.

9) Ancora una volta gradualità, non essendo un esercizio ipertrofico può essere eseguito con grande frequenza, ma può comunque generare doms nel petto, specie all’inizio, quindi andateci piano e sempre dopo un esercizio iperventilante come lo squat respiratorio!

Scritto da: ABC Team
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