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Come dare una Bella Forma al Petto

data di redazione: 28 Dicembre 2013 - data modifica: 01 Ottobre 2014
Come dare una Bella Forma al Petto

Esercizi per enfatizzare la forma del pettorale

DIAMO FORMA AL PETTO! Allenandosi da diversi anni oppure lavorando nel mondo del fitness si scoprono sempre cose nuove sull’allenamento e su metodologie particolari per lavorare in maniera più accurata su determinati muscoli, in questo caso i pettorali.

Si può anche notare però come certe cose rimangano sempre esattamente le stesse e chissà se e quando potranno subire variazioni.

 

Lunedì è ormai la giornata mondiale dedicata all’allenamento del petto, mi riferisco ovviamente al popolo maschile.

Le panche e i bilancieri quel giorno sono presi letteralmente d’assalto da chiunque e, cosa più fastidiosa, si vedono sempre gli stessi errori, sempre le stesse cadenze nell’esecuzione delle distensioni, sempre carichi più alti ma allo stesso tempo sempre più scadenza nella tecnica di esecuzione.


Se stai cercando però di dare “forma” al petto non saranno mai solamente le distensioni su panca piana a darti i miglioramenti tanto desiderati, ma come per tutti i distretti muscolari, la variazione degli esercizi e soprattutto delle tecniche di esecuzione ti porteranno a dei risultati concreti.


In questo mio articolo vorrei illustrarvi una metodologia, a me particolarmente cara, per dare al pettorale la forma quadrata ben definita che molti ricercano nelle lunghe lotte a tu per tu sulla panca piana.

 

Partiamo però da un concetto chiaro:
Io non vi dico nella maniera più assoluta di togliere le distensioni su panca dalla vostra routine per il petto, visto che sono fondamentali, semplicemente vi dico di non considerarle come unica valida arma per costruire il petto e di non disperare se un giorno non riuscite ad eseguirle causa accumulo di persone o assenza di un buon compagno di allenamento che vi aiuti a spingere al massimo.

 

Come dovreste sapere il gran pettorale è un muscolo UNICO, quindi non esistono petto alto, petto basso o addirittura petto esterno ma ci sono esercizi che riescono a porre particolare enfasi sulla parte alta e bassa del petto, ed esercizi che ci possono aiutare ad “allargarlo”.

Porre l’enfasi non vuol dire lavorare in maniera esclusiva su quella zona del petto, infatti tutto il gran pettorale verrà chiamato in causa, ma vuol semplicemente indicare che quell’area del muscolo AVVERTIRA’ un maggiore stress ed una maggiore sensazione di allungamento che la panca piana da sola non riesce a darvi.


Ecco quindi degli esercizi che possono aiutarvi ad attaccare il petto da tutte le direzioni:

 

  • DISTENSIONI SU PANCA INCLINATA CON CAMBIO DI INCLINAZIONE:

Eseguito con manubri o, ancora meglio, con bilanciere, questo esercizio vi aiuterà a dare la classica forma a “cunetta” sulla parte alta del petto.
Studi hanno dimostrato che le distensioni su panca inclinata sono efficaci allo stesso modo delle classiche distensioni su panca piana per quanto riguarda il reclutamento di tutto il gran pettorale. Eseguito però cambiando grado di inclinazione della panca ad ogni serie vi porterà a stressare in maniera più intensa il muscolo, ancor di più se le serie vengono eseguite in Super-set senza scalare il peso.

 

Esercizio fin troppo sottovalutato, le flessioni alle parallele sono ottime per la costruzione di un pettorale forte se vengono eseguite nella maniera corretta.
E’ facile infatti assistere a persone che, pensando di allenare il petto, eseguono le flessioni alle parallele e sono costretti a fermarsi anzitempo causa cedimento dei tricipiti! Indovinate un po’? Avete lavorato proprio sui tricipiti e non sul petto!
Per eseguirle in maniera corretta ci sono alcuni passi fondamentali da seguire:
1- Le mani devono essere più larghe delle spalle;
2- Durante la discesa i gomiti vanno allargati verso l’esterno;
3- Bisogna sporgersi leggermente in avanti mantenendo l’equilibrio.

 

  • CROCI AI CAVI BASSI IN PIEDI

Lavorare coi cavi è sempre molto utile, e questo esercizio posso assicurarvi che è davvero molto interessante da eseguire.
La posizione di partenza ci vede impugnare i cavi bassi, il cavo destro col braccio destro ed il sinistro con braccio sinistro, braccia tese, una gamba in avanti e busto diritto.
Tenendo contratto l’addome e con le braccia sempre tese bisognerà cercare di unire i cavi verso l’alto unendoli davanti a se più o meno all’altezza delle spalle.
Cosa molto importante sarà quella, nella parte finale dell’esercizio, di avvicinare le mani chiuse a pugno ruotandole verso l’esterno.

 

Ecco quindi per voi tre ottimi esercizi da inserire nella vostra routine d’allenamento del petto. Potete tranquillamente eseguirli da soli o successivamente alle classiche distensioni su panca piana.

Non ho inserito nella descrizione nessun tipo di tecnica in particolare in quanto ciò dipende dalla fase di allenamento che state attraversando: ipertrofia, forza o definizione. Ad ogni modo, questi esercizi se eseguiti in maniera controllata risultano davvero efficaci.

Provateli e ricordate di sperimentare spesso e volentieri cose nuove evitando così di rimanere sempre allo stesso livello.

 

Massimo Valente Personal Trainer

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