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Esercizi Bodybuilding: Una Grande Esecuzione per una Grande Crescita

data di redazione: 25 Novembre 2013 - data modifica: 01 Ottobre 2014
Esercizi Bodybuilding: Una Grande Esecuzione per una Grande Crescita

Come migliorare ed evitare infortuni con la corretta esecuzione degli esercizi

La continua ricerca dei miglioramenti del proprio fisico è un aspetto fondamentale per un bodybuilder. D’altro canto la maggior parte delle persone inizia l’attività in palestra per questo motivo.

I primissimi tempi magari lo si fa solo per andarci con gli amici, senza badare troppo agli esercizi da fare e alle relative serie e ripetizioni da svolgere. 

Per un atleta non più alle prime armi già non sarà più così e sarà portato a valutare tutti gli aspetti, anche quelli apparentemente scontati, del proprio allenamento.

Il principale tra questi dovrebbe, purtroppo però per molti non lo è, la corretta esecuzione del gesto tecnico. Troppo spesso infatti si vedono ragazzi sottovalutare questo aspetto per catapultarsi all’ennesima potenza sull’aumento disperato del carico.

Senza ritegno e senza buon senso!

 

Confido nel fatto che non siate tra quelli, anzi ve lo auguro di cuore, e vorrei soffermarmi su quelli che sono gli aspetti fondamentali da tenere costantemente presenti prima e durante l’esecuzione di un esercizio. Qualunque esso sia.

 

Partiamo da quello che deve, per forza di cose, essere il primo punto da tenere bene in considerazione, e cioè la conoscenza della corretta meccanica dell’esercizio

 

Bisogna aver per lo meno provato l’esercizio altre volte prima di inserirlo in pianta stabile nella propria scheda d’allenamento. Bisogna conoscerne pregi e difetti, sensazioni positive e livello di difficoltà.  Altrimenti per quale motivo lo si inserisce? Perché proprio quello?

 

Una volta appresa la meccanica si può cominciare, partendo però da una corretta posizione iniziale.

Partire alla grande insomma. Chi partirà bene sarà già a buon punto.

 

Ad esempio per eseguire un classicissimo squat con bilanciere l’atleta dovrà conoscere come vanno posizionati i piedi ed il bacino o, ancor più semplicemente, come va posizionato il bilanciere sul proprio corpo per non ritrovarsi tutto il peso sulla cervicale.

Avere un corretto atteggiamento mentale verso il gesto tecnico che si sta per compiere, senza paure (in caso di esercizi difficili e pesanti), e con tanta fiducia nella buona riuscita dell’esercizio e del raggiungimento dell’obbiettivo.

 

Una volta incominciato l’esercizio bisogna prestare molta attenzione nella percezione del muscolo e non del carico.

 

Sentire il muscolo contrarsi a dovere è un aspetto quasi poetico per un bodybuilder. Ovviamente questo tipo di sensazione è più facilmente percepibile in alcuni esercizi rispetto ad altri.

Ad esempio, un Curl con bilanciere alla panca Scott lascia maggiori sensazioni di contrazione muscolare rispetto ad una serie di Pulley per il dorsale.

Tutto ciò vi farà sembrare l’esercizio ancora più efficace, faticoso e concreto di quello che è realmente stato.

L’obbiettivo da raggiungere dovrete sempre tenerlo a mente. Questo vi aiuterà in maniera quasi inaspettata nel darvi forza, grinta, e voglia di non mollare un centimetro di quello che si sta facendo.

Banalmente potrebbe essere quello di pensare al numero di ripetizioni da eseguire, cercando quindi di completarle tutte a qualunque costo. Ancora meglio è invece pensare a come vorreste diventasse quella specifica area del vostro corpo che è al momento sotto pressione e che vi manda impulsi al cervello dicendovi di smetterla con tutta questa fatica.

Non demordere mai e fare in modo che tutte le ripetizioni siano assolutamente perfette: dalla prima all’ottava, decima, dodicesima che sia.

 

Un grandissimo atleta un giorno disse una frase che mi rimase impressa nella mente, ormai quasi scolpita nella mia testa, me la ripeto ogni volta che sento fatica.

 

La frase, tradotta, è la seguente:

Partire alla grande, crescere sempre e mai guardarsi indietro”.

La disse un certo Arnold.

Forse sarà di esempio anche per voi.

 

Massimo Valente



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