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Lento Avanti VS Lento Dietro; Quale è il Migliore?

data di redazione: 28 Dicembre 2013 - data modifica: 02 Ottobre 2014
Lento Avanti VS Lento Dietro; Quale è il Migliore?

Il PT Valente vi chiarisce ogni dubbio su questi due esercizi

LENTO DIETRO VS LENTO AVANTI: CHIARIAMO OGNI DUBBIO. Ci sono esercizi in palestra che riescono ad attirare particolari attenzioni tra i frequentatori della sala attrezzi in quanto appaiono più faticosi, complessi e con maggiori garanzie di ottenere un buon risultato inserendoli nella propria scheda di allenamento.

Alcuni di questi però sono ormai sotto l’occhio della critica in quanto si pensa possano far male, provocando danni alla muscolatura, alle ossa e alle articolazioni.

Non sono qui per sfatare miti su esercizi “assassini” ma al contrario per tentare di spiegare bene, una volta per tutte, come l’esecuzione di tali esercizi possa essere dannosa ed il motivo di tutte queste critiche.

 

Vi parlerò in particolar modo di un esercizio utilizzato per l’allenamento delle spalle che, secondo alcuni, migliora visibilmente il volume e la forza di questo gruppo muscolare, secondo altri invece sarebbe meglio evitarlo per tutte le possibili complicanze che esso porterebbe.

 

L’esercizio in questione è il “Lento Dietro con bilanciere.

 

Vorrei spiegarvi prima di che esercizio si tratta e di come dovrebbe essere eseguito:

Questo esercizio può essere eseguito sia in piedi che da seduti sulla panca. Per facilitare il tutto mi soffermerò in particolar modo sulla versione di questo esercizio che ci vede seduti sulla panca.

 

La posizione di partenza ci vede seduti con schienale a circa 90°, con le schiena ben appoggiata ad essa ed i piedi saldi sul terreno.

Il collo sarà portato leggermente in avanti e allo stesso tempo le scapole addotte.

Le mani, che superano leggermente la larghezza delle spalle, terranno saldamente il bilanciere che sarà appoggiato al nostro trapezio. 

Prendendo un bel respiro solleveremo il bilanciere in alto cercando di fargli seguire una linea più diritta possibile.

In questo momento le spalle si abducono, i gomiti si estendono e le scapole ruotano verso l’alto.

Arrivati alla massima estensione delle braccia si riporta in bilanciere lentamente nella posizione di partenza e si procede con un’altra ripetizione.

Questa è l’esecuzione del Lento Dietro.

Adesso voi direte: “E cosa ci sarà mai di strano? Quale potrebbe mai essere l’abissale differenza tra eseguire la spinta da dietro al collo rispetto all’eseguirla da davanti?”

Partiamo semplicemente dicendo che il nostro corpo è abituato a lavorare in maniera naturale sul piano frontale, nella vita i movimenti li compiamo sempre davanti a noi e non dietro.

Andando un po’ di più sul piano tecnico, ci basterà dire che uno dei motivi principali per cui il Lento Dietro è molto spesso sconsigliato è che durante la sua esecuzione si ha un’extrarotazione delle spalle eccessiva che può col tempo portare seri problemi alle articolazioni.

L’articolazione delle spalle non potrà mai lavorare al meglio, a meno che il soggetto non abbia una postura ed una flessibilità a livello articolare pressoché perfette, e sarà costretta a sopportare carichi eccessivi in posizione assolutamente svantaggiosa.

Tutto l’opposto invece del Lento Avanti, che è l’esercizio per lo sviluppo delle spalle che mi sento di consigliare con assoluta tranquillità.

 

Il Lento Avanti si svolge come il Lento Dietro tranne per il fatto che il bilanciere poggiato questa volta sulla parte alta del nostro petto verrà sollevato in alto passando davanti al viso senza rischiare di provocare movimenti tanto innaturali quanto pericolosi delle spalle.

Il pregio di questo esercizio è quello di attivare in maniera convincente i muscoli della spalla stressando però molto meno l’articolazione rispetto a quanto fa il Lento Dietro.

A livello di stress articolare dunque questi esercizi si differenziano in maniera evidente. Ma a livello di stimolo sulla muscolatura? Quali sono le differenza?

Nel Lento Dietro verranno coinvolti tutti e tre i fasci del deltoide: anteriori, intermedi e posteriori oltre al trapezio, al tricipite brachiale ed al gran dentato.

Durante l’esecuzione del lento avanti verranno coinvolti i fasci anteriori e laterali del deltoide, il fascio clavicolare del gran pettorale, trapezio, Tricipite brachiale e gran dentato.

Poche differenze dunque colmabili con l’inserimento nella propria scheda di allenamento di altri esercizi molto meno pericolosi a livello articolare del Lento Dietro.

In conclusione ricordate: la spalle è un’articolazione delicata, salvaguardiamola!

 

Massimo Valente

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