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L'importanza del Rilassamento per il Recupero Fisico

data di redazione: 23 Marzo 2017
L'importanza del Rilassamento per il Recupero Fisico

Meglio Recuperare e Rilassarsi che Allenarsi con Poca Enfasi e Grinta

"L’inferno è quando sei teso e il paradiso quando sei rilassato: il rilassamento totale è il paradiso." (Osho)


Ogni nostra nostra funzione, ovvero: la respirazione, la fame, il battito cardiaco, il sonno, è contraddistinta da una successione di attività e di riposo. È la natura stessa che ci insegna che la vita è fatta di ritmi, cicli e pulsazioni.


E' sufficiente pensare alle stagioni.


Quindi l'alternanza e il ritorno periodico di fasi fanno parte della nostra quotidianità, ma quando pensiamo al riposo e alla quiete riferita a noi stessi, è come se parlassimo di una specie di miraggio, un lusso a noi non concesso.


Tutto ciò che riusciamo ad accordarci come unica fonte di ristoro, sono le ore di sonno.


In seguito ad attività fisiche, cognitive od emotive sono assolutamente necessarie fasi di rilassamento e distensione, solo così potremo ottenere un buon recupero delle energie e un incremento delle nostre capacità. Rilassamento vuole dire totale mancanza di tensione (mentale, muscolare o affettiva) ed è consigliabile bilanciarlo e alternarlo ai momenti di stress e attività. Accade spesso che la mancanza di distensione e quiete, siano la causa di:

  • dolori muscolari
  • emozioni che ci lasciano senza forze e pensieri tanto invadenti da diventare ossessivi.
Bisogna rilassarsi prima di arrivare a questi eccessi e l'unico modo è quello di monitorare le nostre attività, prima che arrivino i segnali di sovraccarico. "Ascoltare" noi stessi è un'azione che trascuriamo, perché troppo assorbiti dalle attività che ci coinvolgono, ma farlo eviterebbe la classica costante di "tirare troppo la corda". Dobbiamo avere una maggiore consapevolezza di ciò che viviamo, attimo per attimo, vivere il presente è una premessa fondamentale. A tutto noi è capitato di vivere momenti di grande tensione psicofisica, per fronteggiare situazioni che hanno richiesto attenzione e impegno al di là dei nostri limiti fisiologici. Il più delle volte il nostro atteggiamento è quello, appunto, di "tenere duro" fino alla fine e pensare di recuperare (fisicamente e mentalmente) solo una volta terminata la fase critica.


Niente di più sbagliato!


È sempre opportuno concederci delle pause e cercare di raggiungere, in modo attivo e intenzionale, uno stato di rilassamento. Tentare di giustificarsi basandosi sulla mancanza di tempo o sul "non posso, non devo", non si fa altro che accreditare, la falsa illusione di "potercela fare stringendo i denti" senza doverne pagare le conseguenze. Esistono tante efficaci tecniche di rilassamento, alcune di queste sono:


  • Il training autogeno
  • La respirazione
  • Visualizzazioni e autoipnosi

Frank Zane (Mr. Olympia '77,'78,'79) è stato uno dei maggiori sostenitori del training mentale. Si conosce l'importanza che riveste il sonno per un adeguato processo di recupero e super-compensazione muscolare. Molti atleti non sanno che è altrettanto importante vivere la giornata eliminando o tenendo sotto controllo lo stress quotidiano.

La meditazione fornisce un metodo molto efficace per raggiungere uno stato di profondo rilassamento capace di auto-generare uno stato di benessere interiore che conduce al superamento dei presunti limiti del soggetto.

Frank Zane iniziò a capire che per mezzo della meditazione poteva utilizzare il cervello in un modo mai fatto prima. Si rese conto che il cervello, solitamente responsabile di tutte le attività psico-fisiche incluso il sollevamento pesi, non aveva la medesima funzione nella meditazione. L'obiettivo della meditazione è infatti la "completa assenza di ogni pensiero intrusivo".

In conclusione la preparazione fisica di un atleta, soprattutto in attività con i pesi, costruzione muscolare, aumento di forza, miglioramento di prestazioni deve tenere conto anche del recupero, a volte è meglio fermarsi, effettuare attività alternative rilassanti e ripartire di slancio, oppure prevedere nel proprio menù settimanale attività di rilassamento. Questo significa che bisognerà sacrificare qualche impegno (una seduta di allenamento, una seduta aerobica, una lezione di arti marziali, un corso serale), per dedicare il tempo a noi stessi.

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